La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Amazon, 28-9-2011


Considerazioni sparse sulla conferenza di oggi della Amazon, tra annunci a sorpresa, annunci immaginabili e annunci già annunciati da qualche giorno.

L’annuncio imprevisto era quello del nuovo Kindle economico.
Più piccolo (30% di peso in meno, dimensioni 17 x 12, schermo 6″), senza 3G, senza tastiera.
79$ in America, 89£ in UK.
Andrà a ruba, penso. E a un prezzo imbattibile.

Il primo vero scoop è il Kindle Touch.
Era scontato, le due innovazioni possibili per il Kindle erano il touchscreen o i colori.
E’ arrivato il touchscreen.
Schermo diviso in tre colonne verticali, tocco sulla destra per andare avanti, tocco sulla sinistra per tornare indietro, tocco al centro per il menu. E versione semplificata, con quasi tutto lo schermo adibito a next page, riga in alto per il menu, colonna di sinistra per tornare indietro.

E costerà 99$.
La versione con 3G, 149$.

Di nuovo, prezzi bassissimi.

E poi, la bestiolina tanto attesa, l’ultimo nato di Amazon che già da qualche giorno era ormai ben noto a tutti.

Il Kindle Fire.
Una sorta di tablet da 7″ che gira su Android, ma che è alla fin fine praticamente un Kindle evoluto e multimediale.
E infatti nel nome ha Kindle, vero.

Il punto di forza del Fire sarà la completa integrazione con i servizi Amazon.
Non solo i libri -per i quali sarà un brutto surrogato degli e-reader, come del resto tutti i tablet-  ma lo streaming di Amazon. Film, telefilm, musica.
Lo streaming di Amazon, unito al cloud già utilizzato con successo per i Kindle nell’ambito letterario.
Compri qualcosa e non lo perderai mai, perché rimarrà legato a te su Amazon. E ora prendi non solo libri e riviste (o manga-fumetti, dato che qui c’è il colore), ma anche gli altri contenuti multimediali.

C’è anche la possibilità di navigare in internet, ovviamente, e questo avviene tramite il nuovo web browser di Amazon, Silk. Che in pratica sembrerebbe essere Opera tirato su con i server enormi di Amazon e tirato avanti dalla sua potenza di marketing. Potrebbe essere un bel successo, grazie ai nomi che lo accompagnano (Amazon e Kindle).
In pratica, si tratta di far fare meno fatica all’oggetto che stringeremo tra le mani per far caricare e predisporre le pagine già online, nel cloud.
Un sistema che dovrebbe anche imparare col tempo, calcolando in base alle pagine che stiamo visitando quali sono le pagine che con maggiore probabilità visiteremo e precaricandole per velocizzare ulteriormente la navigazione.

Però non ci saranno altri store all’infuori di quello ufficiale di Amazon (niente store Android, quindi) e non sappiamo ancora cosa ci sarà su questo store.
Supporterà flash, ma non sarà dotato né di microfono né di fotocamera. Niente videoconferenze, niente telefonia, niente utilizzo come macchina fotografica o telecamera.
Probabilmente è il suo più grande difetto, per quanto si può capire al momento (in attesa di capire le possibilità di hackeraggio, di vedere sviscerata l’effettiva potenza del suo dual core, di vederlo alle prese con qualcosa di diverso dal semplice utilizzo come media center.

Perché a mio avviso è questo ciò a cui punta, l’essere un Media Center.
E il Whispsync tira verso questa direzione: si prende un film da Amazon e si comincia a guardarlo sul Fire, poi si va verso la televisione (che sarà uno dei tanti modelli che supportano la sincronizzazione) e sincronizziamo i dispositivi. Ed ecco che il film compare anche in tv, senza ripartire da zero ma dal punto al quale siamo arrivati sul Fire.

E’ multitasking, quindi si può leggere (su tablet… ormai mi son fatto il palato buono con l’e-ink) mentre si ascolta musica, tanto per dirne una.

Di sicuro è figlio del cloud.
Come il Chromebook uscito questa estate.
Da una parte un notebook che vive esclusivamente di cloud, che si autoripara e autoaggiorna, che vive dei mille prodotti di casa Google.
Dall’altra parte un piccolo tablet che vive dei prodotti di Amazon, vive di streaming e per l’intrattenimento.

Entreranno in competizione tra loro, per diventare il gallo nel pollaio in cloud?
O si divideranno il mercato, uno il web semplificato e l’altro l’intrattenimento semplificato?
Di certo quando uscirà la versione con cam e microfono (perché uscirà, dai…) avrà tutte le carte per far tremare i tablet più rinomati.

E a dire il vero, una carta per farli tremare l’ha anche adesso.
Il prezzo.

Perché dovrebbe essere un buonissimo tablet ugualmente, almeno per l’utilizzo della maggior parte degli utenti.
E costerà 199$.
Pochissimo.

Si prospettano battaglie al ribasso per i prezzi… che bello!

Qualche link al riguardo:

La cronaca della conferenza
La presentazione di Amazon Silk
I kindle da 6″
Il kindle Fire
Un articolo su chi potrebbe soffrire la concorrenza del Fire
Un articolo di Wu Ming su ciò che sta dietro questi prezzi bassi, e sulla vita dei lavoratori di basso livello che stanno alla base di colossi come Amazon e Apple.

28 settembre 2011 - Posted by | Informatica

13 commenti »

  1. I prezzi dei nuovi kindle sono veramente interessanti, vuoi vedere che è la volta buona che me ne prendo uno?

    Commento di Sekhemty | 28 settembre 2011

  2. Che meraviglia! Essermi dissanguato per un kindle che dopo due mesi è un prodotto obsoleto.

    Commento di iri | 29 settembre 2011

  3. Eh, pure io ho comprato il Kindle scontato (ero contentissimo!) e dopo pochissimi mesi hanno tirato fuori, allo stesso prezzo, il DX.
    In campo informatico purtroppo è sempre così… chi tardi acquista, meno spende.

    Commento di tanabrus | 29 settembre 2011

  4. Belle e economiche le nuove versioni kindle, ma per ora sicuramente mi tengo il mio kindle 3:)

    Commento di Marika/Yuko86 | 29 settembre 2011

  5. […] Se è troppo lungo e volete un sunto esaustivo, il buon Tanabrus ci è d’aiuto, qui. […]

    Pingback di Nuova scossa per gli ebook | Il Sito Ufficiale di Francesco Falconi | 29 settembre 2011

  6. A me interessa il super low-cost… quello senza touch. Il kindle 3 lo uso a casa per l’editing dei miei lavori… la tastiera mi è utilissima, ma non ho il coraggio di portarmelo in giro, non vorrei perdere le correzioni fatte ai miei manoscritti! Per cui ho bisogno di un muletto super low-cost per leggere in giro… che con lo smartphone ci sto perdendo gli occhi!! ^_^

    Commento di Glauco | 29 settembre 2011

  7. Io invece sono orientato più sul modello touch. Quello senza non ha nemmeno la tastiera, sarebbe esclusivamente per la lettura, senza possibilità di prendere un minimo di appunti. La differenza di prezzo in ogni caso è minima.

    Commento di Sekhemty | 29 settembre 2011

  8. I love it!!!
    Punto al fire…. di kindle per ora mi tengo il mio amatissimo….

    Commento di GGGiant | 29 settembre 2011

  9. non mi avrete mai!

    Commento di fed | 29 settembre 2011

  10. Me lo aspettavo, che i prezzi sarebbero calati. Io ho un vecchio Bebook pagato oltre 200 euro… obsoleto al massimo grado, oggi. Ma del resto, finché il DRM non sarà sconfitto, non lo voglio cambiare.

    Commento di bruno | 29 settembre 2011

  11. Fino a quando non ci saranno cambiamenti nel display non aggiornerò il mio kindle. 🙂

    iri: non è obsoleto, la qualità dello schermo è invariata 😉

    Commento di Valberici | 29 settembre 2011

  12. Ovviamente io mi tengo ben stretto il mio Kindle… colori e tocco non bastano certo a farmelo archiviare. Mi funziona benissimo e fa quello che deve fare.
    Sto con Val, penserò a un altro lettore solo per schermi migliori di quello ottimo attuale.

    Commento di tanabrus | 29 settembre 2011

  13. Per come lo uso io, la tastiera è vitale, quindi mi tengo stretto quello che ho.
    Sono comunque contento di vedere tanta varietà a livello di modelli e di prezzi.

    Commento di Darak | 2 ottobre 2011


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