La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Lo scrittore fantasma

Autore: Philip Roth
Editore: Einaudi
Prezzo: € 9,00
Pagine: 146

Non so bene come mai abbia preso questo libro.
Un po’ perchè ne avevo letto bene su Anobii, dalla libreria di qualche conoscente. Un po’ perchè -non lo nascondo- l’argomento mi interessava.

Una sera di dicembre del 1956, sulla soglia di casa di Emanuel Isidore Lonoff appare un giovane scrittore di belle speranze, Nathan Zuckeerman, venuto a porogere ammirato omaggio all’uomo che considera il proprio maestro. Lonoff vive in quasi totale reclusione sulle colline del New England, “leggendo, scrivendo e guardando la neve”, con la moglie Hope e una misteriosa ragazza, sopravvissuta all’Olocausto, che il grande scrittore ha aiuitato a ristabilirsi in America. Ma Zuckerman non immagina ancora di quali avvenimenti strani e burrascosi sarà testimone nelle poche ore in cui verrà ospitato in quella casa. Lo scrittore fantasma segna l’ingresso in scena di uno dei più importanti personaggi della letteratura americana del Novecento: Nathan Zuckerman.

Cosa mi aspettavo di trovare? Non lo so, l’ho preso d’impulso.

Cosa ho trovato? Un buon racconto che parla della vita di tre persone (anzi, quattro). Vite legate indissolubilmente alla scrittura.

Nathan, la grande promessa letteraria della sua comunità ebraica. Nathan, che per seguire la sua vena artistica si era messo contro la famiglia e i conoscenti, che lo accusavano di screditare la loro gente con i suoi scritti. E che ora va a rendere omaggio a colui che reputa il proprio padre spirituale
Lonoff, il vecchio scrittore ebreo che non sopporta alcun cambiamento e mal tollera il vivere in mezzo alla gente, in mezzo ai rumori. Un uomo che vive solo per la sua scrittura, in totale solitudine o quasi.
Hope, che da trentacinque vive col marito sopportandone le manie e le ossessioni, adattandosi a queste ed annullandosi.
Ed Amy, la ragazza ebrea dal misterioso passato e dalle ambizioni letterarie. La ragazza innamorata del grande scrittore, che vorrebbe farsi una nuova vita, di nuovo, lontana da lì.

Tre modi diversi di vivere la scrittura, tre ragioni diverse per cui scrivere, tre modi di vivere l’essere ebreo, tre storie diverse che finiscono con l’intrecciarsi.

Bello quando vengono analizzati i personaggi… la solitudine di Lonoff, il rapporto di Nathan col padre, le considerazioni di Amy quando legge il suo vecchio libro.
Ma non fa per me, temo, questa letteratura. Bello, certo, ma non c’è una storia. Ottime caratterizzazioni, ma trama nulla.

Voto: 6/10

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19 marzo 2009 Posted by | Roth Philip | , , | 2 commenti