La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The peak of eternal light

 

Ultimo dei ventotto racconti di questa raccolta, la prova che spesso si tiene il vino buono per ultimo.
Perché questo racconto di Bruce Sterling è ottimo vino.

L’autore ci mostra la riunione tra due sposi, una riunione strana, atipica.
Poco a poco ci conduce per mano, grazie alle loro parole e a ciò che i due fanno, alla scoperta del loro mondo: Mercurio, divenuto una colonia umana come quasi tutto nel sistema solare. Una colonia scavata nel pianeta, lontana dalla Terra e dal suo stile di vita, con gente che si è adattata alle condizioni del pianeta per sopravvivere, sviluppando una propria cultura, una propria morale, un proprio codice etico.

Abbiamo matrimoni combinati e separazione totale tra uomini e donne, con brevi incontri obbligatori per espletare i doveri coniugali.
Abbiamo duelli e scienze e tecnologie avanzatissime.
Abbiamo rigidi codici morali del passato che si scontrano con l’arrivo della modernità.

Un ottimo racconto, privo di una trama portante ma quando la storia è scritta bene, quando l’ambientazione si srotola davanti agli occhi del lettore poco a poco avvolgendolo e affascinandolo, in un racconto non servono azione né storia.

Annunci

13 ottobre 2014 Posted by | Sterling Bruce | , , , , , | Lascia un commento

Wishlist: La macchina della realtà

La macchina della realtà

 

New entry nella wishlist, una new entry che probabilmente finirà rapidamente in coda di lettura essendo un Urania sfornato da pochi giorni…

Di William Gibson e di Bruce Sterling non ho mai letto niente, anche se li conosco di fama per il cyberpunk inventato da Sterling e per il Neuromante di Gibson, probabilmente il più noto romanzo del genere.
E qui abbiamo un libro… steampunk. Fantascienza ambientata non nel futuro, ma nel passato, alimentata quindi da macchine a vapore.

Partiamo dalla creazione del Calcolatore di Babbage, ma poi la storia prende un corso differente.
Probabilmente a Babbage viene dato credito, probabilmente le cose vanno meglio del previsto… fatto sta che si arriva già ai computer, nel XIX secolo, con un’Inghilterra avanzatissima (e a vapore) su uno sfondo realistico e Dickensiano, con lord Byron che spadroneggia e i francesi nemici di sempre, unici rivali.

Continua a leggere

9 dicembre 2013 Posted by | Gibson William, Sterling Bruce | , , , , , | Lascia un commento