La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sanctuary

Autore: Azzolini, Beccalario, Cassini, Clun, Dimitri, Falconi, Furchì, Giannone, Randall, Redivo, Rizzo, Romagnoli
Editore: Asengard
Prezzo: € 3,49
Pagine: 317

Trama

Sanctuary è una città sterminata, dai mille angoli e dai mille misteri, della quale non si vedono i confini.
Una metropoli dagli innumerevoli volti e dagli altrettanti passati, che ha visto centinaia di epoche intervallarsi l’una dopo l’altra, senza sosta. Un luogo dove si intrecciano storie di persone normali ed esseri soprannaturali, chiamati diversi e reietti, perseguitati dalla Loggia e costretti a vivere nell’ombra.
Sanctuary è una città dove è facile incontrare streghe metropolitane che svolgono i loro sabba all’ombra di uno skyline di vetro e cemento; mutantropi in fuga tra i bassifondi cittadini; Dèi mischiati agli uomini, in cerca delle loro antiche origini, assieme a creature mostruose che si aggirano in cattedrali sotterranee, fra elfi e nani, goblin e orchi, demoni e angeli.
Sanctuary è molte voci in una sola: è tante menti e tante memorie raccontate in un unico, magico libro.

Continua a leggere

Annunci

17 marzo 2011 Posted by | Azzolini Luca, Beccalario Pierdomenico, Cassini Solomon Troy, Clun Franco, Dimitri Francesco, Falconi Francesco, Furchì Fabrizio, Giannone Michele, Randall Cecilia, Redivo Fabiana, Rizzo Egle, Romagnoli Antonia | 4 commenti

Incipit – Sanctuary: Redenzione (Serra Madre)

Stranamente il precedente racconto mi è piaciuto.
Dico stranamente perché il tema è praticamente una storia d’amore, e il fantasy rimane praticamente solo sullo sfondo. Ma è uno sfondo abbastanza potente, e ben radicato con l’incipit psichiatrico.

Il racconto di Antonia Romagnoli ci porta quasi in uno scenario amazzonico, una zona che descrive come una tra le più impervie della città.
Due barconi, una quindicina di persone che arrivano in questo luogo selvaggio in silenzio, in religioso silenzio.
Si intuisce che siano magari dei Cacciatori della Loggia, in missione per conto di un Maestro. Ma per fare cosa?
Interessante come incipit. Continua a leggere

13 marzo 2011 Posted by | Incipit, Romagnoli Antonia | Lascia un commento

Il seguito de “Il segreto dell’alchimista”

A settembre avevo letto e commentato Il segreto dell’alchimista di Antonia Romagnoli, praticamente un’esordiente.
Un fantasy con diverse pecche, certo, ma che si sforzava di uscire dai soliti schemi e riusciva ad essere molto interessante, gli avevo dato un’ampia sufficienza.

Domani invece uscirà I signori delle colline, il seguito di quel primo libro. Continua a leggere

18 febbraio 2009 Posted by | Nuove pubblicazioni, Romagnoli Antonia | , , , | 4 commenti

Il segreto dell’alchimista

Autore: Antonia Romagnoli
Editore: L’età dell’acquario
Pagine: 596
Prezzo: 24,00 €

La trama

Una catena di efferati omicidi sconvolge le Terre. Le vittime sono i maghi naturali, i pochi eletti in grado di utilizzare la magia in tutta la sua potenza. Mentre nelle regioni del Sud dilaga una misteriosa nebbia, che cela nelle sue profondità un segreto di distruzione e morte, Ester, insegnante di magia, e Nimeon, principe delle Colline, vengono investiti del Mandato che li condurrà a svelare una verità incredibile e inattesa. Accompagnati dal giovane matematico Van e da un gruppo di valorosi cavalieri, i due affronteranno la delicata indagine sulle tracce del temibile e astuto nemico, tra enigmi insoluti, incantesimi, intrighi e inquietanti scoperte. Quale segreto lega Ester all’assassino e all’antica leggenda custodita dai Reali delle Colline? E cosa nascondono le nebbie incantate che lentamente invadono le Terre? Un’avventura al confine tra due mondi. La storia di una donna in lotta contro se stessa. Un fantasy che sfuma nelle tinte moderne del giallo.

Autore

L’autrice, Antonia Romagnoli, è nata a Piacenza nel 1973. E’ stata finalista al Premio Galassia 2006, col racconto Roiter (pubblicato in seguito sulla rivista Robot), e ha esordito nel mondo del fantasy con alcuni racconti fantastici apparsi in varie riviste e antologie. Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo fantasy-umoristico La Magica Terra di Slupp (Ed. Lulupress), e il mainstream Pioggia (Ed. Giovane Holden). Il Segreto dell’Alchimista, pubblicato nel 2008 (Ed. L’Età dell’Acquario), è invece un raffinato intreccio di fantasy, thriller e giallo, in bilico tra il nostro mondo e uno tipicamente fantasy, chiamato le Terre.

Il segreto dell’alchimista è un fantasy classico, a ben vedere. Ci sono magia e principi, c’è il grande cattivo che vuole conquistare il mondo, c’è la ricerca che gli eroi intraprendo per sconfiggerlo, c’è lo scontro finale. Ci sono però anche diversi elementi originali, che lo distaccano dal fantasy visto e rivisto.

La trama
La storia è ambientata nelle Terre, un mondo medioevaleggiante che gode di un’invidiabile condizione perdurante di pace. La pace è garantita dal fatto che tutti i regni inviano i propri rampolli e i ragazzi particolarmente dotati a Palaistria, la cittadella dell’istruzione che funge da garante dell’armonia tra i regni.
Nessuno la oserebbe attaccare, visto che ragazzi di ogni nazione sono lì a studiare per diventare studiosi, maghi, cavalieri. E vivendo lì si stringono amicizie tra giovani di regni differenti, rendendo difficile lo scoppio di guerre.
Maghi, si è detto. Ci sono i maghi, ma hanno ben poco potere. Qualche incantesimo non troppo difficile, e solo con molto impegno.
La vera magia è dominio di pochi eletti, detti maghi naturali, che riescono con facilità a padroneggiare la magia compiendo incredibili prodigi. A causa della portata enorme dei loro poteri sono malvisti dalla gente, si devono spesso nascondere e col tempo hanno deciso di autolimitarsi, per evitare di essere sopraffatti dal potere e di perdere sè stessi. Sono pochi, come si è detto, e vivono isolati, rinchiusi nelle loro dimore magiche.
Qualcuno però ha cominciato a ucciderli.
La maga di Terreverdi, che viveva protetta da una barriera impenetrabile, è stata raggiunta e uccisa. E così pure due maghi che una decina di anni prima avevano tentato di fare una ribellione per assumere il potere, ribellione sedata grazie proprio all’intervento della maga di Terreverdi.
Quando la questione arriva a Palaistria, viene emesso un Mandato. Due persone vengono incaricate di far luce sull’accaduto, scoprendo chi sia il responsabile di questi incredibili delitti, cosa c’entri un’antica leggenda e cosa significhi la nebbia che sta invadendo lentamente le terre, portando con sè le Ombre, nemici magici che si materializzano dalle nebbie per portare distruzione e poi scompaiono.
Queste persone sono il principe Nimeon, la cui famiglia da generazioni custodisce una leggenda che potrebbe contenere la soluzione ai loro problemi, ed Ester, una Magistra. Un’insegnante di Palaistria, che in realtà è molto di più… magistra di magia, certo, ma in segreto anche maga naturale, Emissaria e cittadina di un altro mondo…

Un passato complicato
Ester è in realtà una ragazza piacentina, giunta per caso nelle Terre. Caso che poi del tutto fortuito non è, ma la cosa viene spiegata abbondantemente nella seconda parte del libro.
Arrivata nelle Terre, e giustamente scombussolata, aveva scoperto di essere una maga naturale. Ed era divenuta l’allieva della maga di Terreverdi.
Quando la maga aveva scoperto del tentativo di ribellione di altri due maghi aveva deciso di intervenire, ma non poteva farlo personalmente: la barriera che la proteggeva dal mondo, creata da lei stessa nel corso degli anni, impediva però anche a lei di abbandonare la propria abitazione.
Ester divenne così l’Emissaria, mandata dalla maga ad avvertire del pericolo i regnanti delle Terre.
Alla fine giunse a Palaistria, dove il Supremo -colui che ne è a capo- le credette e guidò la controffensiva, portando dalla propria parte i regni ed altri maghi.
Sedata la ribellione, e posti sotto sorveglianza i due maghi ribelli, Ester se ne fuggì per girare un poco le Terre, ritornando solo quando il Supremo le offrì l’incarico di Magistra di magia. Incarico poi lasciato per divenire Mandataria, ed indagare sull’assassinio della sua vecchia maestra.
Ester ha un carattere problematico, cui il passaggio dal nostro mondo alle Terre ha solo aggiunto altri problemi. Ha una scarsa opinione di sè, non vuole aprirsi con nessuno e tiene tutti a debita distanza, impedendogli di avvicinarsi troppo a lei.
Un nemico implacabile
Sakren
, questo è il nome dell’assassino di maghi. E’ un mago naturale di inaudita potenza, che ha scelto di non limitarsi. Ha ideato nuovi modi per infliggere dolore e uccidere, ed ha un solo obbiettivo: dominare le Terre.
C’era lui dietro la precedente ribellione dei maghi, e uccide i due ribelli proprio per evitare che tradiscano la sua esistenza, finora tenuta segreta. Uccide la maga di Terreverdi per vendetta, ma non è ancora soddisfatto: affinchè la sua vendetta sia completa deve eliminare gli altri responsabili del suo precedente fallimento, e cioè l’Emissaria e il Supremo.
Mentre i mandatari inseguono una leggenda, lui continua a tramare nell’ombra e grazie alle sue nebbie riesce ad ottenere la fiducia di re Pentiath divenendone il consigliere e convincendolo a muvoere guerra a Palaistria, la cui colpa sarebbe quella di aver ucciso i maghi, il figlio di Pentiah e di cercare il dominio sulle Terre.
Anche Sakren però custodisce un segreto.
In realtà proviene anche lui dal nostro mondo, ed anzi è colpa sua se Ester è giunta nelle Terre visto che è incappata nel passaggio lasciato aperto dall’uomo.

Giudizio
Lo stile dell’autrice non è troppo descrittivo, e punta più che altro sullo svolgersi delle vicende e sui sentimenti di Ester, combattuta tra l’amore che comincia a provare, lentamente, nei confronti del principe e il proprio carattere schivo e sfuggente, il suo non considerarsi mai “abbastanza”.
Il libro è ben scritto, e i tanti punti interrogativi del libro (il passato di Ester, la leggenda, l’identità dell’assassino) sono ben gestiti. E sopratutto tutti trovano risposta, cosa non da poco.
E’ un fantasy classico, come schematizzazione degli eventi, ma la provenienza dal mondo moderno (con molti capitoli ambientati a Piacenza e Napoli) lo differenzia parecchio da altri titoli, dandogli un qualcosa in più. Purtroppo però a mio avviso non è molto ben gestita la parte “moderna”, e la cosa influisce parecchio sul giudizio complessivo.
Un buon libro, con qualche pecca ma molto godibile.
Ho letto lamentele per il prezzo, ma a parte le necessità di una casa editrice piccola, c’è anche da dire che altri autori vengono costretti dagli editori a trasformare il libro in una trilogia, con tre libri da una quindicina d’euro (che in economica diventano 24 euro complessivi… il prezzo di questo libro).  Quindi bene o male siamo lì, come prezzo. E senza aver dovuto assistere ad obblighi di “allunghi” della storia per arrivare a tre libri più piccoli.

Voto: 3.5/5

Le pecche
Le ho inserite qua in fondo per evitare troppi spoiler… quindi siete avvertiti.
Una delle pecche principali è come detto la parte moderna: il principe Nimeon, giunto in Italia, si adatta tutto sommato bene alla vita moderna. Fin troppo, per essere un cavaliere medioevale, direi…
L’amica di Ester crede un po’ troppo facilmente alla storia incredibile raccontata dall’amica, per quanto tale scelta sia ovviamente dovuta al non voler allungare troppo il libro con la parte di convincimento.
Vi è poi la pecca dell’utopia delle Terre.
Va bene essere un bel luogo, tanto da spingere i custodi del segreto a non voler aprire comunicazioni tra i mondi per evitare un inquinamento culturale, ma le Terre mi sembrano un po’ troppo idilliache.
Niente guerre, niente scontri, niente invidie, nessun cattivo.
Nel consiglio di Palaistria tutti i consiglieri sono saggi e buoni, privi di ambizioni, pronti a premiare i meriti di ognuno, anche se questo è giovanissimo ed appena entrato nel consiglio.
In Galsazia, alla morte (desiderata da molti, ma mai ricercata) di Pentiah la reggenza non va a un ambizioso funzionario, nè a un parente, nè a qualche consigliere: va ad un giovane ed onesto cavaliere, che era stato compagno del defunto principe e che aveva deciso di aiutare i mandatari contro il volere del re. Lieto fine, certo, ma totalmente incredibile…
E i maghi, anche chi si era quasi ribellato, sono alla fine tutti buoni. I ribelli una volta fermati non hanno più provato a far niente, nemmeno a fuggire malgrado fossero controllati da lontano solo da qualche soldato.
Non so, troppa bontà mi pare irrealistica. Anche con la sospensione dell’incredulità.
Spero che nel nuovo libro (che ci tengo a precisarlo, è un altro libro…. non una seconda parte) ambientato nelle Terre ci siano un po’ più di sfaccettature nei caratteri dei Terriani.

29 settembre 2008 Posted by | Romagnoli Antonia | , , , , , | 2 commenti