La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Febbraio: punto della situazione

Bene, un sesto dell’anno è passato.
Ci sono stati progressi nelle ultime quattro settimane?

In ambito letterario, mi sono letto l’ottimo Soon I will be invincible, di cui auspico una traduzione italiana visto che merita, e Il mulino dei dodici corvi. E ho iniziato Storm Front, direi che in pratica tre dei titoli che avevo puntato a fine 2009 sono già andati. Ottimo!

Passando al resto…

1) e 2) Il primo mese di tirocinio è passato in un lampo. Mi piace l’ambiente, mi piace il lavoro. Spero solo che il tutto risulti ricambiato, a fine luglio, così finalmente potrò dire di lavorare.
3) Giusto ieri ero uscito di casa per altri motivi, ma la splendida mattinata di sole, calda, priva di nuvole mi ha spinto a un cambiamento di programma. Canotte, pantaloncini, scarpe da ginnastica. Ormai è primavera, è tempo di ricominciare a correre…
4) Fallita l’opzione “Oca”, mi sto appassionando al “gioco” sul blog di Francesco Barbi. Sta venendo su davvero interessante, mi spiace solo non avere abbastanza tempo da dedicargli. A parte queste iniziative online, comunque, su questo versante per quanto mi riguarda è ancora mare piatto.
5) Il tempo per cazzeggiare è sempre meno… per riuscire a seguire i blog che mi interessano son dovuto passare al reader di rss, consultandoli anche da lavoro e segnandomi quelli ai quali voglio rispondere.
6) Nelle ultime settimane ho fatto quasi un post al giorno, con un minimo di tre a settimana. Un’ottima media, per quanto mi riguarda.

L’anno prosegue bene, non c’è che dire. Comunque la prima deadline per cominciare a tirare qualche somma sarà a fine aprile, quando dovrò rinnovare il tirocinio per altri tre mesi. Due mesi ancora, quindi.

28 febbraio 2010 Posted by | Altro | | 4 commenti

Gli incredibili X-Men 236

Un po’ meglio dei numeri precedenti, si respira un’aria più corale e finalmente sembra esserci una trama sensata alle spalle del tutto.

Su Uncanny X-Men 508 e Uncanny X-Men 509 comincia la saga La sorellanza, con Maddie Pryor che passa decisamente all’attacco. Continua a leggere

26 febbraio 2010 Posted by | comics, X-Men | , , , , , , | 3 commenti

The republic of thieves nel 2011

L’indiscrezione è fresca, tirata fuori dal britannico Wert: Continua a leggere

25 febbraio 2010 Posted by | Lynch Scott | , , , | 3 commenti

Code geass: Lelouch of the rebellion 2

Storia: Ichirou Ohkouchi, Goro Taniguchi
Disegni: Majiko
Prezzo: € 4,30
Episodi: Geass 4, Geass 5, Geass 6, Geass 7, Geass 8

Il divario tra l’atmosfera che si respira nel manga e quella dell’anime si fa sempre più ampio, e questa differenza è resa ancora più plateale dal riproporsi di certe scene. Continua a leggere

24 febbraio 2010 Posted by | Code Geass, Manga | , , , , | 2 commenti

Il gioco del ratto

No, non sto parlando del Ratto Ortolaniano nè tantomeno del toppastro Disneyano.
Mi riferisco all’Acchiapparatti di Tilos, e al fatto che Barbi -il suo autore- ha cominciato sul suo nuovo blog una sorta di gioco letterario.

Vista anche la mia impossibilità a partecipare al gioco dell’oca visto che i problemi che mi impediscono di postare qualsiasi brano permangono, passo con disinvoltura a questo nuovo progetto. Continua a leggere

23 febbraio 2010 Posted by | Altro, Barbi Francesco | , | 5 commenti

Soon I will be invincible

Autore: Austin Grossman
Editore: Random House
Prezzo: € 13,23
Pagine: 318

L’avevo puntato da tempo, e ne ero sempre più attratto. Alla fine ho ceduto e l’ho preso, e devo dire di esserne assolutamente soddisfatto.

Soon I will be invincible è un libro di supereroi.
In queste pagine troviamo eroi che stanno a cavallo tra l’omaggio e la parodia di Vendicatori o JLA, ma allo stesso tempo l’autore dimostra di aver fatto tesoro degli insegnamenti di Alan Moore con il suo Watchmen. E il protagonista fa pensare a una delle ultime creature partorite dalla fervida mente di Whedon, dr. Horrible, per quanto il libro in realtà preceda il musical di Joss di un anno.

Di cosa parla questo libro?
Di supereroi, come detto. Continua a leggere

22 febbraio 2010 Posted by | Grossman Austin | , , | 7 commenti

Code Geass: R1

Della storia ho già parlato, così come delle differenze tra l’anime e il primo volume del manga.
Ora che ho terminato di vedere la prima serie dell’anime, R1, mi limiterò a qualche considerazione.

Se il sistema è fondamentalmente sbagliato, come lo si può cambiare? Essenzialmente ci sono due modi possibili: cambiarlo dall’interno, lentamente, o accelerare le cose e cambiarlo dall’esterno, con un atto di forza. Evoluzione del sistema contro rivoluzione. Cambiamento pacifico e quando i tempi sono maturi, contro cambiamento improvviso, emozionale, nel sangue.
Quale dei due sistemi è quello giusto?
Chi ha ragione?

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20 febbraio 2010 Posted by | Anime, Code Geass | , , , | 2 commenti

L’Oca – prima carta

Scrivere stretti nella morsa dei 420 caratteri è davvero faticoso. Non avevo idea di quanto pochi fossero quei caratteri finchè non ho letto alcuni brani sul sito. E finchè non ho provato a scrivere anche io il brano.

Pensavo di aver inviato il primo capitolo durante la pausa pranzo, oggi.

Poco fa, sul blog dell’Oca, avevo capito di aver sbagliato visto che avevo preso la carta come spunto molto generico invece che quasi letteralmente.

Ora invece ho scoperto che no, il mio brano sul sito non c’è.

L’ho riscritto, ma al momento per quante volte tenti e per quanti accorgimenti utilizzi, non mi permette di inviare niente. Continua a leggere

19 febbraio 2010 Posted by | PerFiducia 2.0 | , | 10 commenti

L’elefante scomparso e altri racconti

Autore: Haruki Murakami
Editore: Einaudi
Prezzo: € 12.50
Pagine: 311

Non sono un appassionato dei racconti, e ormai la cosa è risaputa. Preferisco le storie più lunghe, e se l’autore è un buon autore le preferisco molto lunghe.
D’altro canto adoro Murakami, uno dei miei due scrittori non fantasy attuali preferiti, e anche questo è risaputo.
Quindi mi sono avvicinato con molta curiosità a questa raccolta di racconti, ma alla fin fine non ne sono stato granchè entusiasta.

Alcuni racconti mi sono piaciuti tantissimo, altri mi sono piaciuti abbastanza, altri ancora non li ho affatto apprezzati.

Riguardo quelli che non ho apprezzato, la cosa è dovuta al fatto che non vi ho trovato un significato.
Parlerò invece di quelli che mi sono piaciuti.

Granai incendiati mi ha ricordato altri libri di Murakami, come il meraviglioso Dance dance dance o La ragazza dello Sputnik e la cosa non ha potuto che farmi piacere. Un racconto perfetto, direi. Un finale aperto, che lascia intuire senza però spiegare niente; una ragazza solitaria, senza affetti a parte un amico -il protagonista-; un ragazzo che sembra far breccia nella solitudine della ragazza; e i granai incendiati, granai di cui nessuno sente la mancanza. Mi ha colpito molto questa storia, davvero bella!

L’ultimo prato del pomeriggio invece ricordava parecchio Norvegian wood sia per il protagonista che per il tipo di narrazione. Niente elementi soprannaturali, niente assurdo, niente morti. Solo un ragazzo, uno studente, che improvvisamente si ritrova solo, abbandonato dalla sua ragazza. Un ragazzo che mentre lavora, mentre taglia i prati si ritrova a riflettere su come in realtà non conoscesse la sua ragazza, su come lei stessa non conoscesse lui. Sulla sua apatia, altro tema caro a Murakami.

Sonno, uno dei pochi con una donna come protagonista. Una protagonista che per una causa stranissima non riesce più a dormire, ma la cosa invece di logorarne fisico e mente pare rinvigorirla. E grazie a questa insonnia ritrova il piacere della lettura, finendone assorbita a tal punto da allontanarsi sempre più dalla sua vita quotidiana, dal marito, dal figlio… e tutto senza che nessuno si accorga di niente, visto che esteriormente continua abitudinariamente a compiere le stesse azioni. Molto bello anche il finale.

Il mostriciattolo verde, altro racconto con protagonista una donna. Ma questa volta punta sulla crudeltà femminile, che pure solitmente non rientra nei libri di Murakami. Le sue donne sono spesso libere, indipendenti, complicate, solitarie se proprio vogliamo, ma mai crudeli. Qui invece la protagonista si trova di fronte un mostriciattolo verde, uscito da sottoterra per parlarle. Un mostriciattolo che dichiara di volerle bene. E lei, superata la paura iniziale, una volta capito di non correre rischi e che il mostro legge i suoi pensieri e vi reagisce fisicamente, si beerà del potere che questa sua capacità le conferisce torturandolo mentalmente fino a ucciderlo, sadicamente e senza alcuna compassione per la creatura inoffensiva. Colpisce, questo racconto.

E infine Silenzio, un racconto che rievoca i tempi della scuola e un particolare episodio di bullismo. Abbiamo lo studente modello, al centro dell’attenzione, con voti ottimi e apprezzato da insegnanti e studenti. Una persona finta e furba, che capisce cosa vuole il suo interlocutore e si adegua di conseguenza. E abbiamo il protagonista, lo studente che non vuole attirare l’attenzione, che studia il minimo indispensabile, che sta sempre sulle sue, solitario. Che si sente superiore intellettualmente alla massa di studenti che lo circonda, e che odia profondamente lo studente finto.
I due hanno uno scontro alle medie, e lo studente finto e furbo troverà il modo di farla pagare al protagonista alla fine del liceo. Una vendetta crudele che lo isola completamente, odiato da tutti. Una vendetta che quasi lo spezza, finchè non capisce che moralmente sarà sempre superiore a quello studente privo di personalità la cui unica soddisfazione risiede nel manipolare chi gli sta intorno.
Un’esperienza che lo segna profondamente, rendendolo in grado di sopportare qualunque situazione nella vita, ma facendogli allo stesso tempo perdere la fiducia nell’umanità, facendogli temere costantemente che in caso di sorte avversa si ritroverebbe nuovamente lasciato solo da tutti.

Questi a mio avviso sono ottimi racconti inseriti in questa raccolta. Altri sono godibili, grazie allo stile narrativo di Murakami, e possono offrire qualche spunto interessante. Altri ancora non li ho capiti affatto, non vi ho trovato un senso.
Alla fin fine il libro è godibile, grazie all’autore e a questi racconti, ma non posso certo dire di averlo apprezzato chissà quanto.

Voto: 6/10


18 febbraio 2010 Posted by | Murakami Haruki | , , | Lascia un commento

L’oca reloaded

Dopo lunga e attenta riflessione (no, non di prima mattina nel pensatoio ma quasi…) ho deciso di tentare pure io l’avventura dell’oca.
E lo faccio tirando fuori dallo scatolone degli scarti passati un personaggio di un mio vecchio racconto dei tempi della blog novel. Il racconto era tra l’altro ispirato alla canzone One night in the city di Ronnie James Dio (cui vanno tutti i miei auguri per una pronta guarigione).

Il nome di questo mio protagonista è Joni, ed ecco la descrizione inserita sul sito. Continua a leggere

17 febbraio 2010 Posted by | PerFiducia 2.0 | , | 2 commenti