La torre di Tanabrus

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Uomini che odiano le donne

Autore: Stieg Larsson
Editore: Marsilio
Pagine: 676
Prezzo: € 19.50

Trama

Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L’incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l’aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Autore

Giornalista, fondatore di EXPo, esperto di organizzazioni di estrema destra e neonaziste, ex consulente di Scotland Yard, lo svedese Stieg Larsson (1954) è morto improvvisamente nel 2004, quando aveva appena concluso la sua trilogia poliziesca Millennium.
Uomini che odiano le donne
, primo episodio, ha vinto il Glass Key, il premio dell’Accademia svedese del Poliziesco e il premio dei librai svedesi come miglior libro dell’anno. La serie di Millennium, protagonisti Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander, è un caso editoriale internazionale, in molti paesi già trilogia di culto, e a oggi ha venduto in Europa oltre tre milioni di copie.

I protagonisti

I due protagonisti di questo libro (come degli altri due libri che andranno a comporre la trilogia di Millennium) sono Mikael Blodqvist e Lisbeth Salander.
Mikael è un giornalista affermato, specializzato in indagini su frodi economiche, che però è caduto nella trappola di un industriale su cui stava lavorando, finendo screditato e pure condannato in tribunale per diffamazione. Un uomo onesto e integerrimo, moralmente irreprensibile, che riscuote un notevole successo con le donne.
Lisbeth invece è una giovane problematica, che si porta dietro un bagaglio di traumi dall’infanzia che l’hanno portata a chiudersi in sè stessa al punto da essere costretta per legge a rendere di conto periodicamente a un avvocato designato come suo tutore legale. Lavora come investigratrice part-time alla Milton Security, dove ha dimostrato un’abilità sorprendente nell’ottenere informazioni, ma nessuno sa che il suo segreto è l’essere una formidabile hacker.

Vanger
Le storie di Mikael e di Lisbeth si intrecciano quando Mikael, subito dopo essere stato condannato ad una multa salata ed al dover scontare tre mesi di carcere, viene ingaggiato da Henrik Vanger, un vecchio industriale un tempo molto potente, per svolgere due lavori.
Il primo lavoro riguarda lo scrivere un libro sulla storia della famiglia Vanger, dalla nascita della prima impresa familiare fino alla creazione dell’impero che aveva portato la famiglia a primeggiare in ogni campo dell’industria e a popssedere praticamente un’intera isoletta, sul cui suolo sorgevano le abitazioni di diversi componenti della famiglia e di diversi dipendenti.
Ma questo primo lavoro non è che la copertura ufficiale per permettergli di svolgere il suo vero lavoro: scoprire l’assassino di Harriet Vanger.
1966
Harriet era una nipote di Henrik, che lui trattava come una figlia e che aveva accolto in casa sua per crescerla come sua erede alla guida del gruppo industriale. Un giorno, con l’isola tagliata fuori dalla terraferma per un incidente che aveva bloccato per ore e ore l’unico ponte che collegava l’isola e la città, Harriet era scomparsa. Le ricerche e le indagini della polizia erano state infruttuose, e col tempo il caso era stato abbandonato da tutti. Da tutti meno che da Henrik, sicuro che la nipote fosse stata uccisa da un membro della sua stessa famiglia. Un assassino che ogni anno da allora, nel giorno del suo compleanno, inviava ad Henrik un semplice quadretto con un fiore seccato al suo interno, lo stesso regalo che fin da piccola gli aveva portato ogni anno Harriet.
Malgrado le obiezioni di Mikael, che non vuole dare false speranze all’uomo in un compito che vede chiaramente senza speranza, Henrik lo convince ad accettare, proponendogli un ingaggio elevatissimo e, come premio nel caso in cui fosse riuscito nel suo compito segreto, delle informazioni con le quali poter attaccare nuovamente chi lo aveva incastrato facendolo condannare per diffamazione e screditando lui ed il giornale di cui era proprietario.

Sviluppi
Le cose prendono una piega inaspettata quando Mikael, all’improvviso, scopre nuovi indizi sul caso Harriet. Indizi talmente inquietanti da costringerlo a richiedere il supporto di una persona specializzata nella raccolta di informazioni. Gli viene consigliata Lisbeth, che per conto di Henrik aveva svolto proprio un’indagine su Mikael, qualche mese prima.
Il caso appassiona rapidamente entrambi, con Mikael che riesce rapidamente a vincere la diffidenza di Lisbeth ed a farsi accettare da lei come amico, prima, e in seguito come amante.

La famiglia
L’indagine dei due li porterà a scavare nella storia dei Vanger, e a scoprire degli insospettabili scheletri nell’armadio. Scheletri che diverranno sempre più numerosi man mano che la coppia si avvicinerà alla risoluzione del caso, portando alla luce crimini efferati compiuti da uomini che odiano le donne, come li definirà Lisbeth.

Finale
Stona un poco il fatto che alla fine del libro, risolto il caso, tra questo punto e l’epilogo vero e proprio ci siano ancora diversi capitoli, dedicati al nuovo scontro tra il Millennium -il giornale di Mikael- e l’industriale che lo aveva incastrato. Ci stava come pezzo di storia, certo, e doveva esser scritto per forza. Ma forse occupa un po’ troppo spazio…

Lentezza
La parte iniziale del libro è enormemente lento. Praticamente, quasi un terzo del libro si svolge prima che comincino le indagini… mi piacciono i libri “lenti”, che ti introducono nell’atmosfera della narrazione e ti portano a pensare di conoscere realmente i personaggi. Ma forse poteva essere un po’ più rapido.
Poliziesco
Come libro mi è piaciuto molto, e si vede che lo scrittore era estremamente competente nell’ambito di cui si occupa Mikael. Per quanto non sia un appassionato di questo genere, penso proprio che prenderò anche gli altri volumi della trilogia.

Voto: 4/5

7 settembre 2008 Posted by | Larsson Stieg | , , , , , | Lascia un commento