La torre di Tanabrus

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Il cimitero senza lapidi e altre storie nere


Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Pagine: 219
Prezzo: € 15,00

Una raccolta di racconti di Gaiman, autore che adoro. Parlerò brevemente di ognuno dei racconti, ma prima una bacchettata sulle dita di chi ha storpiato il titolo originale M is for Magic in questo Il cimitero senza lapidi e altre storie nere. Che poi di storie nere ce ne sono solo alcune, peraltro.
Un titolo tipo M come Magia faceva proprio schifo?

Il cimitero senza lapidi
Questo racconto poi è diventato The graveyard book, o lo anticipava, o già ne faceva parte… non so bene la cronologia, ma comunque è un’anticipazione del nuovo libro di Neil.
Ambientato in un cimitero, dove un bambino vive tra le tombe e i morti. Morti che, sotto forma di fantasmi, gli fanno scuola o gli fanno da genitori. C’è però una zona del cimitero, terra sconsacrata, dove riposano i resti di una giovane strega, seppellita lì senza nemmeno una lapide. Ed è per trovarle una lapide che il giovane protagoniste decide di avventurarsi nel mondo esterno, ficcandosi ovviamente nei guai.
Un racconto atipico, visto che ha enormi rimandi a un seguito, a un proseguio.
Ciò nonostante, è inconfondibile il tocco di Gaiman nel mostrare la vitalità del cimitero. Ed è impossibile non ridere alle lezioni di Svanimento, almeno fino a quando i nostri “ma dai, non capiscono che un vivo non può farlo?” non ci vengono ricacciati in bocca a forza nel finale.

Il ponte del Troll
Un troll a guardia di un ponte, deciso a prendersi la vita di chi vi passi. Un bambino che, girovagando nella campagna, attraversa il ponte e con uno stratagemma riesce a sfuggire al troll.
E il troll che rimane sempre lì, in attesa del ritorno della sua preda, sempre meno spaventoso… fino a quando non è il protagonista a cercarlo, ormai adulto. E il troll mostruoso dell’infanzia appare ben diverso nel finale del racconto.
Un bel racconto.

Non chiedetelo a Jack
Protagonista del breve racconto è Jack, il misterioso abitante di una scatola giocattolo. Che di notte sussurra segreti ai bambini… abbastanza brutto questo, privo di significato (almeno per me).

Come vendere il Ponte di Ponti
Storia leggera in cui ci viene raccontata una truffa. Ambientazione ovviamente fantastica, direi sul fantascientifico. Piacevole.

Ottobre sulla sedia
I mesi dell’anno si ritrovano per una sorta di raduno nei boschi, per raccontarsi delle storie. L’unica vera storia sarà quella di Ottobre, che racconterà una storia di fantasmi e solitudine, ma anche di amicizia tra ragazzini. In alcuni punti ricordava quasi Il cimitero senza lapidi. E il finale la rende ancora più interessante.

Cavalleria
Racconto abbastanza assurdo: una vecchietta compra il Santo Graal, e si ritrova Galahad che tenta di comprarglielo. Galahad giunto a cavallo da Camelot, ovviamente. Fa sorridere in alcune parti, come quando sistemano la soffitta o mostra i documenti. Mi ricordava quasi i vecchi racconti di Rodari che leggevo alle elementari.

Il prezzo
Racconto dell’orrore, in cui un gatto nero sembra prevenire la sfortuna per una famiglia, finchè il padrone non decide di indagare su come mai al mattino il gatto sia sempre ferito. E così scoprirà che il Diavolo in persona minaccia la tranquillità della sua famiglia.

Come parlare alle ragazze alle feste
Tra horror e fantascienza, la storia di due ragazzini che vanno a una festa. Sbagliano festa però, e si ritrovano in mezzo a stranissime ragazze. Ragazze che sono turiste della specie più rara, turiste da altri mondi.

Avis Soleus
Un club esclusivo di persone che si dilettano nello sperimentare ogni genere di cibo commestibile. Persone ricche e annoiate, tranne un senzatetto che era nel club assieme alla vecchia generazione di membri e che vaneggia dicendo di ricordare cose di epoche passate. E’ proprio lui, quando ormai non sembra esistere più niente di nuovo da mangiare, che propone di mangiare un animale leggendario, l’Avis Soleus, andando a catturarlo direttamente in Egitto. Ma quell’uccello ha anche un altro nome… un bel racconto, prevedibile come tipo di finale anche se non avevo pensato a quel finale esatto.

Il caso dei ventiquattro merli
Un racconto hard boiled ambientato a Filastroccalandia, e del quale sicuramente -per mancanza di un adeguato background culturale- non avrò colto molti riferimenti. Il protagonista è un detective duro e intuitivo, donnaiolo… e tappo. Che finisce con l’indagare sulla morte di Humpty Dumpty, caduto dal muretto e rotto in così tanti pezzi che tutti gli uomini e i cavalli del re non poterono fare nulla per lui. Ma chi l’ha spinto di sotto dal muretto? Chi è la sedicente sorella di Humpty? Che c’entrano i merli? E un chirurgo plastico?
Divertente e piacevolissimo.

Istruzioni
Poesia\filastrocca (non so come fosse in inglese) con istruzioni su come comportarsi nelle fiabe. E, a ben vedere, nella vita.

Voto: 3/5  (Una media dei racconti, da quelli che ho adorato come Cimitetro senza lapidi e Il caso dei quattro merli, a quelli che mi hanno lasciato più indifferente come Non chiedetelo a Jack)

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5 febbraio 2009 - Posted by | Gaiman Neil | , , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. A me son piaciuti moltissimo “Il cimitero senza lapidi”, “Il prezzo”, “Ottobre sulla sedia” e “Cavalleria”. Mi sono piaciuti praticamente tutti i racconti, a parte “Come parlare alle ragazze alle feste” e “Come vendere il Ponte di Ponti” che non mi hanno entusiasmato.
    Avis Soleus mi ha fatto sorridere, vedere questo club di gente che mangiava di tutto era fantastico, come pure l’ultimo racconto, quello di Filastroccalandia fenomenale, peccato che mi sia persa il bello di quel racconto, ovvero le filastrocche che citava… praticamente non ne conoscevo una 😦
    Io gli avrei dato come voto anche un 4/5, però vabbè, i gusti son gusti.
    E adesso a che libro passi?

    Commento di Nick Truth | 5 febbraio 2009

  2. Ho letto molte cose di Gaiman, ma questa raccolta mi manca! Appena smaltisco gli arretrati (assai voluminosi °_°) colmo le lacune! **

    Commento di LucaCP | 5 febbraio 2009

  3. Gli ho dato solo 3 perchè la maggior parte dei racconti mi sono piaiciuti, si, ma non al livello di Il cimitero senza lapidi, Il prezzo o Il caso dei ventiquattro merli. Comunque di mio con i racconti non ho un ottimo rapporto 😀

    Ora ho cominciato a leggere Acacia, soffrendo terribilmente: il libro è in inglese. Il senso lo capisco anche leggendo rapidamente, ma visto che voglio godermi il libro in lingua originale lo leggo piano cercando le parole che non conosco.
    Una faticaccia, e una sofferenza, ma se riesco a prendere il via risparmio parecchio 😛
    Ieri mi sono letto il primo capitolo: ben 5 pagine 😦

    Commento di tanabrus | 5 febbraio 2009

  4. Prossimo acquisto!! Raramente Gaiman mi ha deluso!

    Commento di vagabond | 5 febbraio 2009

  5. Ce l’ho in originale ma non l’ho ancora letto, devo decidermi! @__@

    Commento di CMT | 6 febbraio 2009

  6. La storia della strega e della sua lapide l’ho letta in The Graveyard Book, libro che posso consigliare a tutti (sarà anche per ragazzi ma l’ho trovato molto piacevole). E’ stata scritta come racconto a sé stante ma Gaiman aveva in mente The Graveyard Book molto prima di metterlo nero su bianco…

    Commento di Bruno | 6 febbraio 2009

  7. Ho scoperto ora che alcuni dei racconti sono anche in Smoke and Mirrors (Chivalry, Troll Bridge, Don’t ask Jack, che peraltro ha lasciato abbastanza freddino anche me)

    Commento di CMT | 9 febbraio 2009

  8. ma come? Io “Don’t ask jack” lo adoro!! ci sto pure facendo un fumetto!!!

    Commento di francesco | 9 aprile 2009


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