La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I peggiori libri del 2008

Arrivati alla fine dell’anno, ho deciso di fare un paio di classifiche per ribadire i libri più belli e i libri più brutti letti in questo 2008. Comincio dai peggiori.
Niente “I 10 libri più orridi che ho letto nel 2008”. Anche perchè non ne ho letti così tanti, di libri meritevoli (per quanto mi riguarda) dell’ambitissimo premio “alberi uccisi due volte“. Mi limito a scrivere i libri che bene o male rimpiango d’aver comprato, visto che mi hanno lasciato ben poco di positivo.
Ed essendo pigro, nonchè intento a sbattere la testa contro nozioni matematiche troppo aleatorie per i miei gusti, non li metto nemmeno in ordine di preferenza. Per evitare favoritismi, vado di ordine alfabetico.

Anche i diavoli piangono (Kenyon). Libro di suo non eccelso, con personaggi bellissimi e ninfomani, affossato definitivamente dalle scelte editoriali della Fanucci.

Anche i diavoli piangono (Kenyon). Libro di suo non eccelso, con personaggi bellissimi e ninfomani, affossato definitivamente dalle scelte editoriali della Fanucci.

Armageddon (Altieri). Una raccolta di racconti, alcuni dei quali mi sono piaciuti parecchio. Ma lo stile di Altieri non lo digerisco per niente, mi ha reso illeggibile il libro.

Armageddon (Altieri). Una raccolta di racconti, alcuni dei quali mi sono piaciuti parecchio. Ma lo stile di Altieri non lo digerisco per niente, mi ha reso illeggibile il libro.

La casta (Rizzo, Stella). Alla fine me lo ero preso pure io, abbagliato dalla pubblicità massiccia. Ma non è altro che un elenco di cose risapute e arcinote da sempre...

La casta (Rizzo, Stella). Alla fine me lo ero preso pure io, abbagliato dalla pubblicità massiccia. Ma non è altro che un elenco di cose risapute e arcinote da sempre…

La leggenda di Otori (Hearn). Un clan di ninja dotati di poteri soprannaturali in unambientazione storica reale. Il primo libro era buono, gli altri due (il secondo sopratutto) calano immensamente come livello. Alla fine ci si trascina nella lettura solo per arrivare alla fine.

La leggenda di Otori (Hearn). Un clan di ninja dotati di poteri soprannaturali in un’ambientazione storica reale. Il primo libro era buono, gli altri due (il secondo sopratutto) calano immensamente come livello. Alla fine ci si trascina nella lettura solo per arrivare alla fine.

La pietra del vecchio pescatore (OShea). Una sorta di fiaba basata sulle leggende irlandesi, ma priva di sorprese e di pericoli reali per i protagonisti. E in più è troppo allungata, alla fine si tira avanti per pura forza di volontà tra uno sbadiglio e un altro.

La pietra del vecchio pescatore (O’Shea). Una sorta di fiaba basata sulle leggende irlandesi, ma priva di sorprese e di pericoli reali per i protagonisti. E in più è troppo allungata, alla fine si tira avanti per pura forza di volontà tra uno sbadiglio e un altro.

La spada della verità vol.5 (Goodkind) Il peggiore della serie, almeno fino a dove ho letto (cioè a questo). Unavventura che a cose normali sarebbe stata un episodio in una storia fantasy, elevata al rango di storia di per sè. Un brodo allungato oltre ogni possibilità di redenzione, con caratterizzazioni che lasciano il tempo che trovano.

La spada della verità vol.5 (Goodkind) Il peggiore della serie, almeno fino a dove ho letto (cioè a questo). Un’avventura che a cose normali sarebbe stata un episodio in una storia fantasy, elevata al rango di storia di per sè. Un brodo allungato oltre ogni possibilità di redenzione, con caratterizzazioni che lasciano il tempo che trovano.

Lesperimento Angel (Patterson) Pensavo fosse un libro parecchio diverso. Libro per ragazzi, scritto in modo semplice. Protagonisti che non colpiscono particolarmente, e vocina nella testa a fare da deus ex-machina (se ricordo bene). Non mi è piaciuto, affatto.

Maximum Ride: L’esperimento Angel (Patterson) Pensavo fosse un libro parecchio diverso. Libro per ragazzi, scritto in modo semplice. Protagonisti che non colpiscono particolarmente, e vocina nella testa a fare da deus ex-machina (se ricordo bene). Non mi è piaciuto, affatto.

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29 dicembre 2008 Posted by | Altieri Alan, classifiche di fine anno, Goodkind Terry, Hearn Lian, Kenyon Sherrilyn, O'Shea Patty, Patterson James, Rizzo Sergio, Stella Gian Antonio | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

La pietra del vecchio pescatore

Autore: Pat O’Shea
Editore: TEA
Pagine: 488
Prezzo: € 8.00
Trama

Nel magico scenario della verde Irlanda, il giovane Pidge, dopo aver acquistato un vecchio libro malconcio, si trova a varcare la sottile soglia che separa il mondo reale da quello fantastico. Lo attende un viaggio senza tempo, in compagnia della sua amica Brigit, tra streghe e folletti, spiriti maligni e geni benefici, giganti e animali parlanti.
Una porta spalancata sul regno della fantasia. Un capolavoro della narrativa fantastica che una grande sognatrice ha regalato ai sognatori di tutto il mondo.

Autore

Pat O’ Shea, è nata a Galway nel 1931. Cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano nei suoi libri, ha dedicato dieci anni alla stesura della La Pietra Del Vecchio Pescatore. La scrittrice irlandese e’ morta all’eta’ di 76 anni nella sua casa di Manchester.

Favola

Che il libro fosse una favola, era praticamente ovvio dalla quarta di copertina.
Ma c’è favola e favola.
C’è la favola alla Gaiman, come Stardust. Vivace, piena di inventiva, che si lascia leggere velocemente e con piacere, che stupisce.
E c’è la favola come questa.
Che, mi spiace dirlo, per quanto abbia una bella ambientazione e si rifaccia alla mitologia celtica, non ingrana. Risulta pesante e banale, duro da finire.

Protagonisti

I protagonisti della storia, nella migliore tradizione delle favole, sono due bambini. Pidge, che ha una dozzina di anni, e sua sorella Brigit, di anni cinque.
Pidge è un ragazzino educato e tutto sommato cauto, ragionatore.
Brigit invece è fantasiosa, vivace, impulsiva.

La storia

Pidge, in una libreria in città, si scopre attratto da un vecchio libricino. Lo prende, e lo strano commesso glielo vende senza chiederer soldi in cambio, dopo essersi accertato che lo voglia realmente.
Il libro in realtà è una prigione costruita da San Patrizio, a suo  tempo, per Olc-Glas, il serpente velenoso, che era stato così confinato entro alcune pagine, incatenato da alcuni scritti del Santo.
Si scatena così la caccia ad Olc-Glas: da una parte le forze del bene, che guidano i due bambini in un lungo viaggio per trovare un amuleto con il quale distruggere le pagine del serpente; dall’altra parte la Morrigan nei suoi tre aspetti, che vuole assorbire il suo veleno per diventare nuvamente potente come un tempo.

Mitologia celtica

Tutta la storia si svolge in Irlanda, immersi nella mitologia celtica.
Olc-Glas e la Morrigan, Brigit e Angus Og, Cuchulain e la regina Maeve, i druidi e il Dagda.
Gli spiriti degli elementi, le magie malvagie della Morrigan, animali parlanti.
E il mondo “fatato”, nel quale i bambini entreranno per compiere la loro ricerca.

Binari

Peccato però che la loro ricerca sia un po’ una buffonata.
Infatti i cattivi li inseguono ma limitandosi a seguirli, visto che l’amuleto che i bambini cercano (e che solo loro potranno trovare in quanto puri di cuore) è un sasso con il quale Cuchulain colpì Morrigan tempo addietro. Un sasso macchiato del sangue della Dea, e che quindi conserva parte del suo potere. Inutile dire che lei lo  rivuole indietro.
I buoni invece ad ogni passo sbucano fuori nelle forme più disparate per indirizzare ed aiutare i bambini, oltre che per cercare di far perdere le loro traccie ai segugi che li seguono.
Alla fin fine, i bambini devono solo farsi coraggio e camminare avanti, i pericoli per loro arriveranno solo quando avranno ormai trovato il sasso e dovranno tornare a recuperare le pagine del serpente per distruggerle.
Tutto il resto del libro è il racconto del loro viaggio, privo di reali pericoli. Una scusa per mostrare il mondo fatato celtico e i suoi abitanti.

Lunghezza

Dato che la maggior parte del libro è un semplice mostrare il mondo fatato, senza reali pericoli o problemi, sarebbe benissimo potuto essere più breve. Invece no, e alla fine il  libro risulta di quasi 500 pagine.
Ora, solitamente io leggo molto volentieri libri ben più lunghi di questo, e in minor tempo.
Invece ci ho messo più di una settimana, e mi sono dovuto sforzare per finirlo.
Mi spiace, ma non mi è piaciuto affatto questo libro, me lo aspettavo molto diverso.

Voto 2/5

13 agosto 2008 Posted by | O'Shea Patty | , , , , | 3 commenti