La torre di Tanabrus

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I peggiori libri del 2009

Comincia il countdown per la fine del 2009 -che cerca di farsi ricordare come l’anno dei disastri naturali-, ed ecco le classifiche di fine anno.

Cominciamo con la classifica dei libri che mi sono pentito di aver preso, i libri che non mi sono piaciuti o che sono stati totalmente inutili.

Il campione è ovviamente Goodkind con il sesto libro della saga La spada della verità. Libro col quale la saga sprofonda nelle sabbie mobili e si giunge all’inutilità totale fatta libro. Può solo essere etichettato come “spillamento di soldi ai lettori che vogliono sapere come finirà questa saga che ormai è anche troppo allungata”. Continua a leggere

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28 dicembre 2009 Posted by | classifiche di fine anno, Elliott Kate, Goodkind Terry, King Stephen, Novik Naomi | , , , , , , , , , , , , , , | 11 commenti

E invece no

Avevo detto di avere da tempo un post “pronto” su Goodkind, e pensavo fosse vero.
La notizia l’avevo letta in inglese, interessante, e me la ero salvata per poi parlarne quando avessi avuto tempo.

Beh, mi sbagliavo.

Avevo salvato un link cui si faceva riferimento in quel post, non il post stesso. E non lo trovo più da nessuna parte.
Quindi niente. Nada. Nisba.

Posso solo dire che l’autore dell’articolo parlava del nuovo libro di Goodikind, The law of nines. Un fantasy thriller. O thriller fantasy.
Insomma, un thriller ambientato qui nel mondo moderno ma con influssi fantasy.

Il problema era che questo libro sembrava presentare una trama infinitamente debitrice da La spada della verità (oltre, a quanto ho capito, ad esserne una sorta di proseguio, dando un seguito agli eventi del capitolo finale della sua saga).

Bestseller Goodkind (Confessor) ventures into thriller territory with results sure to please fans of his fantasy fiction. In the opening pages, Alex Rahl, the book’s unwitting hero, saves the beautiful Jax from being run down on the street in Orden, Neb., by a plumbing truck flying a pirate flag. Jax, who turns out to be from an alternate reality where evildoers are attempting to seize control of her civilization, has traveled to Nebraska to seek Alex’s help in saving her people. In Jax’s world, magic takes the place of technology, but on earth she’s stripped of her powers and forced to fight armed with only her trusty dagger. The author takes his time setting all this up, but once the story gets rolling, it’s a gripping ride as the bad guys whoosh in between their world, which remains unseen, and ours. Fantasy and thriller readers alike will find themselves swept along to the final confrontation and looking forward to the next installment. (Sept.)



In pratica c’è l’eroe di turno, una ragazza giunta da un luogo pieno di magia per cercare proprio l’aiuto dell’eroe  che vive in un mondo privo di magia, ci sono i cattivi -seguaci dei cattivissimi del suo mondo- che la seguono per eliminarla…
mi ricorda qualcosa, del tipo “Depositaria attraversa Confine seguita da Quadrato per cercare nelle terre prive di magia l’aiuto del Cercatore, così da porre fine alla minaccia del malvagio Darken Rahl”. Ma solo vagamente, eh…
Il fatto poi che a quanto ho letto ci sia un legame diretto tra la fine di Confessor e questo libro non è molto confortante.

Cioè, ha allungato a dismisura il brodo della saga creando alcuni tra i libri più inutili che io abbia mai letto… dopo che finalmente era tornato su un livello accettabile alla fine della saga, riprende a gettare acqua nel minestrone tentando di tirarla ancora per le lunghe?
Fai qualcosa di nuovo, Terry! Non esiste che tu ti ostini su questa cosa, basta!!

p.s. Ovviamente NON lo prenderò assolutamente. Sono ancora sconvolto dai libri centrali della saga…

17 luglio 2009 Posted by | Goodkind Terry | , | 3 commenti

La spada della verità – libro nono

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 687
Prezzo: € 14,90

E finalmente il cerchio si chiude. Non nel senso della storia, per quello c’è il volume finale (che non ho), ma per la qualità.
Avevamo cominciato con due buonissimi libri per poi scivolare verso l’apatia totale con i successivi libri fino a raggiungere profondità imbarazzanti. Ma i segni di vita del volume ottavo sono confluiti in un buon penultimo libro, per fortuna, il che mi fa ben sperare per la fine della saga. Continua a leggere

26 gennaio 2009 Posted by | Goodkind Terry | , , , , , , | 4 commenti

La spada della verità – libro ottavo

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 527
Prezzo: € 14,90

Punti a favore di questo capitolo: la storia riguarda Richard e Khalan, il che è una piacevole novità malgrado siano i protagonisti della saga. Continua a leggere

24 gennaio 2009 Posted by | Goodkind Terry | , , , , , , | 4 commenti

La spada della verità – libro settimo

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 520
Prezzo: € 14,90

Questo volume è totalmente inutile. Voglio dire, i due-tre precedenti erano anche loro inutili, ma era un’inutilità diversa.
Erano inutili perchè parlavano di storie “piccole”, facilmente condensabili e che sarebbe stato possibile riunire in un unico libro.
I Rintocchi, il viaggio a sud… tutto condensabile insieme al Tempio dei venti. Comunque c’erano delle storie.
C’erano Richard e Kahlan in lotta contro i Rintocchi per salvare la magia delle Terre Centrali; c’era Richard rapito e che riesce a conquistare la futura capitale dell’Ordine portando dalla sua parte una delle sue più pericolose nemiche.

Ora però si esagera. L’unico senso di questo settimo libro è quello di portare in scena una nuova categoria di persone -i buchi nel mondo, gente totalmente priva del Dono e che funge in qualche modo da bilanciamento nei confronti dei Lord Rahl- e introdurre Jennsen, sorellastra di Richard.
Per introdurre buchi e sorella, si sprecano più di 500 pagine imbastendo una storia assurda riguardo alla quale la verità era ovvia fin dalle prime pagine. E l’insistere tutto il libro sulla visione distorta che Jennsen e Oba (un fratellastro che si è concesso al Guardiano, tanto per cambiare) hanno di Richard alla lunga stufa. Ampiamente.

E se alla fine viene fornita una mezza spiegazione su come una ragazza qualunque abbia gabbato le guardie reali del D’Hara, la cosa comunque non mi convince per niente. Così come non convince Jagang che insegue delle illusioni per chissà quanto tempo… passabile che ci caschi all’inizio, ma poi doveva capire che c’era qualcosa di strano. Non è uno scemo, anche se qui viene fatto passare per tale.

Tralasciamo poi la patetica figura di Oba, che è quanto di più ridicolo si sia visto finora. Anche più della compaesana di Richard che cerca di sposarselo nel volume del Tempio dei Venti.

Direi senza timore di smentita che questo è il punto più basso della saga, finora. Gli altri due che ho li lascerei a prender polvere volentieri, non fosse che al momento non ho altri libri nuovi sottomano.

Voto: 0/5

16 gennaio 2009 Posted by | Goodkind Terry | , , , , , , | 4 commenti

La spada della verità – libro sesto

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 703
Prezzo: € 14,90

Anno nuovo, saga vecchia. In attesa di fare acquisti librari (oggi mi sono preso Tortuga, uno dei libri che mi ero ripromesso di leggere quest anno) ho continuato la lettura di questa saga che riparte dopo aver toccato il minimo storico con il quinto volume, volume che ho inserito nei libri peggiori letti nel 2008.
L’inizio è sconcertante. In senso cattivo, intendo.
Sconcertante perchè è l’elogio dell’inutilità. Non c’è un senso, non c’è una missione, non c’è una qualche enorme minaccia.
E’ tutto basato sulla psicologia. Richard che decide di aspettare che la gente capisca cosa vuol dire libertà, depresso per aver perso ai voti nel libro precedente; Necci che è stata plagiata fin da piccola e passa il tempo in un’apatia totale, dalla quale solo l’incognita Richard riesce a toglierla.
E così che succede? Quale è la trama del libro? Necci si congeda dall’Ordine, una volta capito il trucco per non avere Jagang nella testa. Raggiunge Richard e Khalan nella radura dove Richard aveva condotto la moglie, lontano dalla guerra, e con un incantesimo lega Kahlan a sè. Per salvarla Richard deve seguirla ed ubbedirle in tutto e per tutto.
Richard parte, e Necci lo porta nel Vecchio Mondo per mostrargli che in realtà l’Ordine è il bene e lui è il male (si, la Sorella dell’Oscurità è molto, molto complessata).
Kahalan, sconvolta, raggiunge l’esercito e riprende a guidarlo in guerra  contro il gigante dell’Ordine.

Ecco, malgrado l’assenza di un motivo per il quale esista questo libro, la guerra di Kahlan contro l’Ordine è scritta abbastanza bene da rendersi interessante. E col tempo, se si dimentica la necessità di un motivo serio per il quale questo debba essere un libro, ci si può anche scoprire interessati alle vicende di Richard nel Vecchio Mondo.
Ma il fatto che si possa provare interesse per le due vicende non sminuisce il grandissimo difetto del libro, e cioè l’assenza più completa di una trama degna di questo nome.
Perchè no, “Nicci porta Richard a sud per motivazioni psicologiche sue e lo fa vivere come un comune cittadino” non è una trama.
Ecco, volendo questo libro sarebbe potuto essere unito al precedente, sfoltendoli parecchio entrambi. E con qualche aggiunta sarebbe potuto venire fuori un libro decente. Così invece abbiamo due libri che si basano su due episodi.

Meglio questo libro del quinto, comunque. Almeno qui si finisce con l’interessarsi alle vicende di guerra, a Warren, a Cara che matura sempre di più. A Nicci, il cui fato è scontato ed ovvio (non altrettanto quello di Alessandra, lo ammetto). E magari a come Richard distrugge la vita ordinaria della città dove finisce.
Ma essere meglio del nulla non è poi questo gran vanto… comunque è un lieve miglioramento.

Voto: 2/5

5 gennaio 2009 Posted by | Goodkind Terry | , , , , , , | 6 commenti

I peggiori libri del 2008

Arrivati alla fine dell’anno, ho deciso di fare un paio di classifiche per ribadire i libri più belli e i libri più brutti letti in questo 2008. Comincio dai peggiori.
Niente “I 10 libri più orridi che ho letto nel 2008”. Anche perchè non ne ho letti così tanti, di libri meritevoli (per quanto mi riguarda) dell’ambitissimo premio “alberi uccisi due volte“. Mi limito a scrivere i libri che bene o male rimpiango d’aver comprato, visto che mi hanno lasciato ben poco di positivo.
Ed essendo pigro, nonchè intento a sbattere la testa contro nozioni matematiche troppo aleatorie per i miei gusti, non li metto nemmeno in ordine di preferenza. Per evitare favoritismi, vado di ordine alfabetico.

Anche i diavoli piangono (Kenyon). Libro di suo non eccelso, con personaggi bellissimi e ninfomani, affossato definitivamente dalle scelte editoriali della Fanucci.

Anche i diavoli piangono (Kenyon). Libro di suo non eccelso, con personaggi bellissimi e ninfomani, affossato definitivamente dalle scelte editoriali della Fanucci.

Armageddon (Altieri). Una raccolta di racconti, alcuni dei quali mi sono piaciuti parecchio. Ma lo stile di Altieri non lo digerisco per niente, mi ha reso illeggibile il libro.

Armageddon (Altieri). Una raccolta di racconti, alcuni dei quali mi sono piaciuti parecchio. Ma lo stile di Altieri non lo digerisco per niente, mi ha reso illeggibile il libro.

La casta (Rizzo, Stella). Alla fine me lo ero preso pure io, abbagliato dalla pubblicità massiccia. Ma non è altro che un elenco di cose risapute e arcinote da sempre...

La casta (Rizzo, Stella). Alla fine me lo ero preso pure io, abbagliato dalla pubblicità massiccia. Ma non è altro che un elenco di cose risapute e arcinote da sempre…

La leggenda di Otori (Hearn). Un clan di ninja dotati di poteri soprannaturali in unambientazione storica reale. Il primo libro era buono, gli altri due (il secondo sopratutto) calano immensamente come livello. Alla fine ci si trascina nella lettura solo per arrivare alla fine.

La leggenda di Otori (Hearn). Un clan di ninja dotati di poteri soprannaturali in un’ambientazione storica reale. Il primo libro era buono, gli altri due (il secondo sopratutto) calano immensamente come livello. Alla fine ci si trascina nella lettura solo per arrivare alla fine.

La pietra del vecchio pescatore (OShea). Una sorta di fiaba basata sulle leggende irlandesi, ma priva di sorprese e di pericoli reali per i protagonisti. E in più è troppo allungata, alla fine si tira avanti per pura forza di volontà tra uno sbadiglio e un altro.

La pietra del vecchio pescatore (O’Shea). Una sorta di fiaba basata sulle leggende irlandesi, ma priva di sorprese e di pericoli reali per i protagonisti. E in più è troppo allungata, alla fine si tira avanti per pura forza di volontà tra uno sbadiglio e un altro.

La spada della verità vol.5 (Goodkind) Il peggiore della serie, almeno fino a dove ho letto (cioè a questo). Unavventura che a cose normali sarebbe stata un episodio in una storia fantasy, elevata al rango di storia di per sè. Un brodo allungato oltre ogni possibilità di redenzione, con caratterizzazioni che lasciano il tempo che trovano.

La spada della verità vol.5 (Goodkind) Il peggiore della serie, almeno fino a dove ho letto (cioè a questo). Un’avventura che a cose normali sarebbe stata un episodio in una storia fantasy, elevata al rango di storia di per sè. Un brodo allungato oltre ogni possibilità di redenzione, con caratterizzazioni che lasciano il tempo che trovano.

Lesperimento Angel (Patterson) Pensavo fosse un libro parecchio diverso. Libro per ragazzi, scritto in modo semplice. Protagonisti che non colpiscono particolarmente, e vocina nella testa a fare da deus ex-machina (se ricordo bene). Non mi è piaciuto, affatto.

Maximum Ride: L’esperimento Angel (Patterson) Pensavo fosse un libro parecchio diverso. Libro per ragazzi, scritto in modo semplice. Protagonisti che non colpiscono particolarmente, e vocina nella testa a fare da deus ex-machina (se ricordo bene). Non mi è piaciuto, affatto.

29 dicembre 2008 Posted by | Altieri Alan, classifiche di fine anno, Goodkind Terry, Hearn Lian, Kenyon Sherrilyn, O'Shea Patty, Patterson James, Rizzo Sergio, Stella Gian Antonio | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

La spada della verità – libro quinto

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 644
Prezzo: € 11.80


Trama

Per salvare Richard dalla peste, Kahlan è stata costretta a richiamare dal Mondo Sotterraneo i tre Rintocchi. Vasi, Sentrosi e Reechani. Queste creature magiche possiedono un potere molto particolare, che permette loro di prosciugare la magia presente nella dimensione in cui sono state liberate. E così, a causa della loro presenza, i popoli delle Terre Centrali rischiano di perdere i propri poteri, e ciò non solo mette in pericolo la vita di tutti ma favorisce anche l’oscuro disegno di Jagang, il malvagio imperatore dell’Ordine Imperiale, dominato da un odio assoluto e irrefrenabile per la magia.

Brodo allungato

La storia sarebbe stata anch abbastanza interessante: il salvataggio di Richard alla fine del libro precedente aveva evocato nel mondo i tre Rintocchi, altre armi magiche senzienti risalenti alla vecchia guerra (come i Mriswith e la Silph, la Spada della verità e il Legame dei Rahl). Solo che queste creature invincibili godono nell’uccidere, risucchiano la magia dal mondo e hanno lo scopo di prendersi l’anima promessa loro con l’evocazione. L’anima di Richard.
Zedd decide di provare a fermarli da solo, ingannando Richard per tenerlo al sicuro nel Mastio;
Richard subodora la truffa, scopre per vie traverse dove deve andare e vi si dirige;
Jagang non soffre più di tanto, visto che quelle creature fanno il lavoro sporco per lui e in più la magia Detrattiva continua a funzionare, e per ora le Sorelle dell’Oscurità sono sue schiave;
Ann decide di sfruttare questo periodo in cui l’Imperatore non ha più potere per salvare le Sorelle prigioniere e uccidere le altre, onde evitare che quando la magia tornerà siano usate come armi da Jagang.
L’unico problema è che la storia sarebbe stata veloce e tutto sommato breve, in 400 pagine sarebbe stata molto meglio. Invece buona parte del libro viene usata per farci conoscere la cultura di Anderith, la nazione protetta dal Dominie Dirtch e che deve decidere se allearsi con il D’Hara o con l’Ordine. Ci viene mostrata la storia totalmente ininfluente di Flitch e di Beata, che intervengono giusto sullo sfondo e sono completamente inutili. Non hanno un ruolo nella vicenda, non sono persone straordinarie per abilità o mente o morale. Sono persone comunissime che vivono sempre sullo sfondo, sfiorando gli avvenimenti come semplici spettatori.
E a loro è dedicata buona parte del libro. Totalmente inutile.

Altre brutture

Altre brutture sono il fatto che Khalan stia regredendo mentalmente al punto da non credere quasi più a Richard (nè quando arriva la sua “vecchia moglie”, nè quando parla dei Rintocchi o delle decisioni da prendere). Ed è veramente indisponente leggere di questa persona espertissima di politica e di decisioni, una persona che ormai conosce Richard, i suoi pensieri e il suo modo di agire, che ora invece si comporta come si sarebbe comportata Nadine nel libro precedente.
Poi Richard che concede il diritto di voto sull’annessione all’Impero. Una cosa senza precedenti, tutte le altre nazioni hanno dovuto dire subito “si” o “no”. A loro invece dà diritto di voto al popolo perdendo settimane, e addirittura facendo comizi in giro per la nazione. Ridicolo!
Ann che si fa fregare come l’ultima delle allocche…
Non c’è appello, questo sarebbe potuto essere un libro accettabile se fosse stato molto più corto. Così è solo un brodo allungato, che si fa leggere forzatamente e controvoglia per tutta la parte centrale.

Voto: 1/5

20 dicembre 2008 Posted by | Goodkind Terry | , , , , , | 3 commenti

La spada della verità – libro quarto

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 720
Prezzo: €11,90

Trama

Dopo un periodo di calma apparente durante il quale tutto sembra andare per il meglio, Jagang, il tiranno dei sogni dell’Ordine Imperiale, creduto morto nell’esplosione del Palazzo dei Profeti di Tanimura, torna a farsi vivo in maniera eclatante, invocando una profezia antica di millenni che egli stesso ha scoperto tra le rovine di una città. Tale profezia verrà annunciata da un evento naturale spaventoso che porterà scompiglio tra le popolazioni, ma che sarà solo un semplice preludio alla vera minaccia, della quale Richard e Kahlan sono le vittime predestinate.
A causa della grande epidemia che devasta il paese uccidendo migliaia di persone innocenti, lord Rahl e la Madre Depositaria visitano il misterioso Tempio dei Venti, in cui è nascosta da tremila anni la magia che è alla base del disastro. Si unisce a loro un uomo che si dichiara fratello di Richard, un guaritore di grande talento. Di fronte al tempio, la profezia della luna rossa sembra avverarsi, e Kahlan scoprirà che per entrare dovrà compiere proprio l’azione che disprezza piú di ogni altra: tradire il suo amato.

Risalita

Sarà che l’ho letto febbricitante, ma benchè siamo certo lontani dal livello dei primi due volumi questo libro mi pare abbastanza meglio del precedente.
Ormai siamo in piena “guerra di logoramento” tra Richard Rahl Jagang: finora hanno avuto gioco facile nel vincere le loro battaglie, uno sconfiggendo con la magia per due volte il padre impedendogli di evocare il Guardiano e l’altro sfruttando la magia altrui per costruirsi l’Impero. Ma ora si ritrovano entrambi coinvolti in una guerra che appare lunga e faticosa, niente a che vedere con le guerre lampo viste finora.
Jagang rimane sempre sullo sfondo, senza comparire in prima persona, ma i suoi emissari (e il suo impossessarsi di essi) bastano e avanzano, visto che scatenano la peste nelle terre centrali.
Una peste scatenata magicamente grazie a un artefatto trafugato da un luogo appartenente al passato delle Terre e dei maghi.
Richard deve così tornare a immergersi nelle atmosfere della guerra di tremila anni addietro per trovare il Tempio dei Venti e fermare l’epidemia prima che uccida tutta la popolazione del suo impero.
Ci sta, logica come mossa da parte del tiranno e abbastanza interessante (ho già detto che mi piace moltissimo il background delle Terre, vero?).
Nathan ci sguazza come se fosse nato per queste cose, mentre le Mord-Sith che fanno da guardie personali di Richard e Kahlan assumono sempre più spessore.

Lato negativo: solo il punto centrale di tutto…

Ciò che comincia ad essere insopportabile è l’eterno “si-no” cui siamo costretti ad assistere ad opera degli impotenti Richard e Kahlan.
Va bene le prime volte, ma ora che addirittura la profezia con doppio vincolo invocata per sterminare popolazioni ed uccidere Richard richieda come ulteriore requisito che la coppia sposi altre persone (scelte dagli spiriti, peraltro) sfocia nel ridicolo.
E se Defran Rahl può avere un suo perchè, per quanto sia abbastanza scontato il suo ruolo, Nadine è completamente irreale.
Passi l’essere una puttanona, passi l’essere un’erborista, passi anche l’aver vissuto in un villaggio, magari vicino ai boschi, e quindi vedere diversamente l’autorità. Ma cavolo, ti ritrovi in una reggia grande come mezzo villaggio, scopri che Richard è Imperatore e che la Madre Depositaria nonchè Regina di due nazioni delle Terre Centrali e grande detentrice di potere magico è sua promessa sposa; ci sono tre sadiche assatanate che li seguono e che se provi a toccarli o a intrometterti ti squartano.
E malgrado tutto ciò, con te umile paesana ospitata per pietà dalla Corona, battibecchi con la Regina per il cuore di Richard, stuzzicandola e provocandola di continuo come tra comari di paese? Va bene tenerla vicina per capire la sua utilità, ma a quel punto resta vicina incatenata nelle segrete…

… e la Sindrome del Pelatone

Zedd. Teoricamente è il più grande mago vivente, anche se forse se la gioca con Nathan vista la sua maggiore esperienza. Comunque siamo su livelli enormi.
Ecco, Zedd è dal primo libro che sbava all’idea di insegnare la magia al nipote.
Ora siamo al quarto libro, e dalla fine del primo libro si sono incontrati solo ora, visto che ha seguito fino ad adesso Ann per le Terre, invece di tornare al Mastio.
Sa che Richard è attaccato da ogni parte; sa che può superare gli schermi del Mastio; sa che è affamato di conoscenza.
E malgrado ciò non corre da lui a insegnargli… perchè?
Per me è la sindrome del Pelatone, ovvero la sindrome Xavier: oltre ad esserci -nel vivo dell’azione- un personaggio potente ed esperto (cosa che Richard e Kahlan non sono, almeno per la magia… funziona quando gli va a lei, non quando loro la vogliono), potrebbe dare esperienza a Richard. Che allora diventerebbe imbattibile.
Un po’ il motivo per cui Charles Xavier ha il suo codice morale che gli impedisce di cambiare la mente dell’umanità per farle accettare i mutanti, e appena possibile viene messo fuori causa mandandolo nello spazio, o facendolo quasi-morire, o quant altro.
Personaggi troppo potenti spaventano.
Ok, ma allora forse non era il caso di pensarci prima, Terry? 😦

Giudizio finale

Comunque è scritto bene e si lascia leggere agevolmente (sempre che non abbiate 38 e passa di febbre e degli occhi rossi che a muoverli imprecano in D’Hariano Alto), c’è anche una morte illustre e un paio di colpi di scena che colpiscono poco, ma vabbè…
Meglio del precedente, e spero peggio del seguente.
Spero anche che, essendo finalmente sposati i due innamoratini, ora la smettano di attirare su di sè ogni genere di calamità tendente a separarli e pensino finalmente a guerreggiare, che è ciò che vuole la gente.

Voto: 3/5

11 dicembre 2008 Posted by | Goodkind Terry | , , , , , , , , | Lascia un commento

La spada della verità – libro terzo

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 612
Prezzo: € 11,90
La trama

Richard ha deciso di raggiungere l’amata Kahlan, regina della Galea, che sta tornando verso Ebinissia con l’intenzione di ricostruirla per poi governare la sua nuova patria. I piani di Richard vengono però sconvolti dall’entrata in scena di due temibili nemici, alleati tra loro, si tratta dell’Ordine Imperiale, l’esercito guidato dal misterioso Jagang, che vuole sottomettere il mondo intero, e della Stirpe dei fedeli condotta dal generale Tobias Brogan, un uomo che odia la magia al punto di volerla estirpare per sempre, poiché la considera il mezzo con il quale il Guardiano del mondo sotterraneo influenza il mondo dei vivi.

La saga continua

Ovviamente per leggere questo libro è indispensabile aver letto i volumi precedenti. Infatti tutto comincia con Richard ad Aydindril, pronto a partire con Gratch per riunirsi con Zedd e Kahlan.
Ma le cose prenderanno una piega inaspettata.
Prima Richard viene raggiunto dalle Mord Sith che, nel precedente volume, si erano dichiarate sue guardie del corpo. E poi decide di seguire il suo istinto.
L’Ordine è il male, e va sconfitto per salvare le Terre Centrali. Ma un’unione di stati non può più funzionare, il Consiglio ne ha sancito la fine.
Richard così accetta i panni di Maestro del D’Hara e si mette alla testa delle sue truppe riconquistando immediatamente la città e dichiarando che il D’Hara avrebbe unificato sotto il suo dominio tutte le Terre Centrali, allo scopo di distruggere l’Ordine.
L’Ordine intanto si muove partendo dal Vecchio Mondo, con l’Imperatore Jagang deciso a dominare il mondo intero quasi in eterno.

I nemici

I nemici sono la nota dolente di questo libro. Se nel primo c’era Darken Rahl e nel secondo il Guardiano stesso, adesso i nemici sono essenzialmente due.
Brogan è un pazzo completo, una persona con il dono con deliri di onnipotenza e che odia chi ha il dono, oltre ad avere un rapporto assurdo ed incestuoso con la sorella Lunetta. Poco più di una macchietta, che ha l’unico pregio di avere un buon intuito che gli consente di intuire la verità su Kahlan. Niente a che spartire con i Figli della luce Jordaniani cui i Fratelli si rifanno palesemente.
Jagang ha armate enormi che non esiterà a far sciamare nel nuovo mondo, immagino. Ma è sopratutto un tiranno dei sogni, ha il potere di muoversi nei sogni delle persone e di controllare chi ha il Dono. Il suo scopo è di distruggere tutta la magia, così da tenere lontano il Guardiano e poter dominare incontrastato sul mondo intero per sempre. Per fare ciò, ovviamente, conta di stabilirsi al Palazzo dei Profeti, per poter usufruire della sua bolla temporale.
Ci sarebbe poi Valdora, la venditrice di focacce cacciata dal Palazzo dei Profeti e che vuole solo vendicarsi sulle Sorelle, ma a parte essere molto sadica non ha granchè da dire.
Nemici di poco conto, alla fin fine. Che rendono questo terzo volume poco più che un volume di passaggio.

I punti positivi

In compenso scopriamo molte cose sul passato delle Terre, cose interessanti.
Scopriamo l’origine dei Mriswith, e scopriamo l’origine dei Grag.
Scopriamo l’origine del legame dei D’Hariani e il suo scopo.
Scopriamo qualcosa in più sulla grande guerra di magia che era scoppiata 3000 anni prima.
Cose interessanti se si vuole capire meglio l’ambientazione ed il suo passato, e magari originali. Ma non abbastanza per tenere il libro al livello dei precedenti.
E di buono c’è anche come Richard si muove nella politica (anche se alla fine si torna sempre al deus ex-machina degli incantesimi inconsci per risolvere la situazione. Che palle).

Ja’La

Un’ultima cosa sul Ja’La.
Capisco che l’Imperatore possa aver pensato anche lui al “panem et circensem”, anche se con poco pane. Ma perchè mai il circensem deve essere una sorta di sport con la palla iperviolento? E a squadre, con un calendario, con le fan… una cosa vomitevole.
Posso accettare il “calcio medioevale” nei libri di Feist, ha un senso visto che viene fatto da ragazzi quando ne hanno l’occasione. Ma questo è una cosa ridicola…

Voto: 2/5

8 dicembre 2008 Posted by | Goodkind Terry | , , , , , , , | 1 commento