La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sister red (Cacciatrici)

Autore: Jackson Pearce
Editore: Little, brown books for young readers (Piemme)
Prezzo: € 5 (€  13,60)
Pagine: 290

Trama

Scarlett March ha dedicato la sua intera esistenza a cacciare i Fenris, i lupi mannari che quando era ancora una bambina le hanno portato via gli affetti e lasciato il corpo e il volto ricoperto di cicatrici. Scarlett vuole vendetta, e il suo cuore non troverà pace finché non avrà ucciso fino all’ultimo lupo. Rosie March deve la vita alla sorella maggiore e come lei è una cacciatrice. Ma quando il rapporto con Silas, un giovane boscaiolo amico di Scarlett, diventa più profondo, Rosie comincia a pensare che la sua vita potrebbe essere diversa… Amare Silas significherà tradire sua sorella e tutto quello per cui lottano?

Commento

Premessa doverosa: ho letto il libro in tre mandate, primo esperimento del gruppo di lettura del gruppo YA e dintorni su Goodreads.
Notando così alcune perle come alcuni commenti sessisti degni dell’anteguerra che mi erano totalmente sfuggiti.

La prima cosa che salta alla mente, parlando di questo libro, è l’illogicità.
Il libro è permeato, intriso di una costante illogicità che riesce ad abbattare a picconate qualunque pretesa di sosepnsione dell’incredulità.
E che ha contribuito a ridicolizzare la lettura.

La storia è un retelling di Cappuccetto Rosso.
O quasi.

Cosa è stato preso di Cappuccetto Rosso?
I personaggi: la nonnina, Cappuccetto Rosso, il cacciatore, il lupo cattivo.
Presi, mescolati e portati di peso in un non meglio precisato presente Americano.

Così abbiamo ben due Cappuccetto Rosso, che hanno assistito alla morte della nonna per mano del malvagio lupo (o Fenris… licantropo insomma. L’utilizzo del termine Fenris alla fine si rivelerà una delle poche cose belle del libro). Con la sorella maggiore che, ancora bambina, fa da scudo umano alla sorellina e la difende salvandola dal lupo, al prezzo di innumerevoli cicatrici sul suo corpo e di un occhio cavato. Ouch!
Adesso passa la sua vita a cacciare questi Fenris e a distruggerli.
E la sorella uguale, anche se il motivo che la spinge è diverso, più che altro lo fa per senso di colpa e di gratitudine: Scarlett si è rovinata la vita per salvarla, lei non ha il diritto ora di abbandonarla o di fare altre cose.

La nonnina -una simpatica tedesca che raccontava alle nipotine una versione tutta sua del Mito della caverna- muore nel prologo, quindi niente da dire.

Il cacciatore è Silas. Amico di infanzia delle sorelline, viene da una famiglia di boscaioli -che, per aumentare la credibilità, erano talmente monolitici da costringere i figli a costruirsi nel legno le loro camere aggiungendole alla casa, se volevano stanze proprie- da cui ha però preso un poco le distanze. Caccia con loro i Fenris, ma ha anche una vita sua a differenza delle sorelle (che sopravvivono in una cittadina di modeste dimensioni vendendo oggetti di famiglia e venendo ignorate dal sistema sanitario\giuridico\scolastico. La madre se ne è andata, la nonna è morta, loro vivono isolate nel bosco).

Ma vabbé, tutto può essere.
Anche se la sopravvivenza finanziaria delle sorelle è un mistero enorme.

Purtroppo c’è l’ultimo elemento della storia. I Fenris.
Che dovrebbero essere enormi, grandi, grossi, cattivi, veloci.
E le dimensioni ci sono anche.
Peccato però che all’atto pratico siano poco più che degli Ewok assassini.
Uno qualunque dei nostri tre cacciatori -privi di qualsivoglia potere, e addestratisi esclusivamente in maniera amatoriale, da soli- ne può combattere almeno tre in contemporanea. E ucciderli.
Al che i lupacchiotti si trasformano in tenebra, e scompaiono.
Sono lenti, deboli, e sopratutto idioti.
Sopratutto nella parte finale del libro, i Fenris -e ancor di più il loro grande e temibile capo- commetteranno un serie madornale di errori clamorosi che nemmeno un bambino delle elementari avrebbe commesso, e sopratutto non si riesce a capire per quali assurdi ragionamenti siano arrivati a compiere certe scelte.

Quindi, i Fenris -il cattivo- sono ridicoli e risibili.
Il cacciatore fa parte di un colpo di scena annunciato quasi mezzo libro prima che si materializzasse.
E le sorelle sono incatenate alle loro maschere.
Una che odia i Fenris e chi non sa niente di loro e chi sapendolo non passa la vita a combatterli, l’altra a fare con rassegnazione quello che l’altra vuole senza mai muovere obiezioni e sentendosi in colpa quando si innamora (ovviamente un bel colpo di fulmine puramente fisico, come Twilight insegna).
Una che è una folle psicopatica (in confronto alla quale Faith di Buffy era stabile ed equilibrata), l’altra che la giustifica ed è terrorizzata dal viversi una sua vita.

E la cosa più triste sapete quale è?
Che pur essendo gestito così male, il rapporto tra le sorelle è l’unica cosa interessante del libro (a parte il richiamo alla mitologia dato dai Fenris, ma quello penso sia servito solo per dare false speranze al lettore).

Un libro francamente insulso.

Voto: 4/10

30 novembre 2011 Posted by | Pearce Jackson | 2 commenti

Incipit – The magicians

Ecco un libro che avevo puntato da parecchio tempo.
Alcune recensioni non proprio favorevoli mi avevano fatto sparire un poco di entusiasmo, ma alla fine ho optato per il concedergli fiducia.
Al momento ho letto i primi capitoli, una sessantina di pagine, e anche se sono solo all’inizio la cosa non mi dispiace.
Certo, ci sono dei parallelismi con Harry Potter, ma gli studenti sono meno e numericamente molto limitati. Tutti dei geni, il meglio del meglio di ciò che offre la scuola attuale, gente ben più avanti dei suoi coetanei, che da tempo partecipa a concorsi nazionali, studia per conto proprio e con mezzo anno di anticipo fa colloqui per l’ammissione ai college.
E un esame a sorpresa, con studenti ignari raccolti da tutta l’America.

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27 novembre 2011 Posted by | Grossman Lev, Incipit | 2 commenti

Mockinjay

Autore: Suzanne Collins
Editore: Scholastic Press (Kindle edition)
Prezzo:  € 7,77
Pagine:  390

Trama

La giovane Katniss Everdeen è sopravvissuta ai temuti Hunger Games non una sola volta bensì due, ma anche adesso non può trovare pace. Infatti, i pericoli sembrano aumentare vertiginosamente: il Presidente Snow ha dichiarato una guerra totale contro Katniss, la sua famiglia, i suoi amici e tutta la popolazione oppressa del Distretto 12. L’emozionante capitolo finale della trilogia degli Hunger Games di Suzanne Collinsall vi terrà con il fiato sospeso.

Commento

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21 novembre 2011 Posted by | Collins Suzanne | 2 commenti

Incipit – Mockinjay

Per riprendermi dalla lettura di gruppo di Sisters Red ho deciso di attaccare subito Mockinjay, ultimo capitolo della trilogia di Suzanne Collins.
Ho adorato Hunger games, mi è piaciuto (ma meno) Catching fire. Spero che il finale torni ai livelli eccelsi del primo libro.

In queste prime righe troviamo Katniss nel Distretto 12.
Intenta a fare i conti con ciò che la sua ribellione agli Hunger Games ha causato.
Deve essere passato un po’ di tempo da quando l’hanno prelevata per portarla in salvo, anche se non troppo dato che pare si sia appena ripresa a sufficienza da poter pretendere di fare un salto nella sua vecchia casa.
Di certo la Collins riesce a rendere benissimo i demoni interiori, il disagio e i sensi di colpa della ragazza. E si, la cosa la apprezzo ancora di più grazie a Jackson Pearce e al suo libro.

Inoltre, l’autrice ne approfitta per sfruttare la situazione mentale di Katniss allo scopo di ricordare subito al lettore le informazioni necessarie, una sorta di resoconto rapidissimo e incredibilmente sintetico di quanto accaduto finora.

Mi hanno parlato davvero bene del libro, a questo punto speriamo tenga il passo con le mie aspettative!

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20 novembre 2011 Posted by | Collins Suzanne, Incipit | Lascia un commento

Incipit – Sisters Red

Libro cominciato in inglese con il gruppo di lettura di YA e dintorni su Goodreads.
Il prologo, al momento (raggiunto il primo step, l’ottavo capitolo) pare essere la parte migliore del romanzo.
Parecchie falle logiche, a mio avviso, nella storia. Oltre ad alcune cose troppo assurde e\o ridicole per essere viste in maniera differente da una favola modificata, ma la struttura del libro purtroppo non è a favola ma a romanzo.
Il risultato per ora non è entusiasmante, speriamo che andando avanti migliori.
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18 novembre 2011 Posted by | Incipit, Pearce Jackson | 7 commenti

Riti animali

Prima raccolta della serie a fumetti Beasts of Burden, di Evan Dorkin e Jill Thompson.
Un fumetto davvero piacevole e interessante! Continua a leggere

17 novembre 2011 Posted by | I segreti di Burden Hill | Lascia un commento

Neonomicon

Questo volume raccoglie l’intera serie di Alan Moore del 2010.
Alan Moore incontra H.P. Lovecraft, e il risultato è strepitoso.

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16 novembre 2011 Posted by | Lovecraft Howard Phillips, Neonomicon | Lascia un commento

Il lungo cammino

Secondo volume della serie The walking dead.
Si dà speranza solo per distruggerla. E la sanità mentale diventa un bene prezioso quanto le munizioni, le armi o le scorte di viveri.

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15 novembre 2011 Posted by | comics, The walking dead | 2 commenti

W3 – Il regno che verrà, ma solo in e-book

La notizia è di qualche giorno fa.
Diversi altri blog ne hanno parlato nel frattempo, io ho dovuto aspettare di rimettere a posto alcune cose e di districarmi da qualche faccenda abbastanza caotica per poter scrivere due righe in merito.

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14 novembre 2011 Posted by | D'Andrea G. L. | 4 commenti

Giorni perduti

Primo volume della serie The walking dead.
Preso con molto scetticismo su consiglio di tanti amici cui piaceva.
Piace anche a me, pare.

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13 novembre 2011 Posted by | comics, The walking dead | Lascia un commento