La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il bacio di mezzanotte

Editore: Fanucci
Pagine: 352
Prezzo: € 16.90

Trama

Rachel Morgan è una strega e lavora per la lnderland Runner Services, che si occupa della caccia ai criminali nella moderna Cincinnati. Abituata a confrontarsi con vampiri, streghe e lupi mannari assassini, a causa degli ultimi compiti che le sono stati assegnati – l’arresto di folletti evasori fiscali e di studenti che utilizzano la magia per rubare connessioni via cavo – ha deciso di lasciare il lavoro per aprire un’agenzia tutta sua. Ma nessuno può abbandonare impunemente la Inderland Runner Services senza rischiare la propria vita.
Inizia così per Rachel Morgan una lotta contro il tempo e una fuga continua, in compagnia di un’amica vampira e di un folletto coraggioso, per cercare di fermare l’ordine di cattura che pende sulla sua testa.

Il romanzo di esordio di Kim Harrison, primo della serie dedicata a Rachel Morgan.

Autore

Kim Harrison è nata nel Midwest, unica ragazza tra moltissimi fratelli. Ha scoperto la passione per la scrittura a soli quindici anni, all’inizio dedicandosi alla fantascienza tradizionale (il suo autore preferito p Ray Bradbury), ma pian piano accostandosi sempre più alla fantasy moderna. E’ autrice dei seguiti di Il bacio di mezzanotte:
The good, the bad and the undead, Every which way but dead, A fistful of charms, For a few demons more,
che hanno scalato repentinamente le classifiche del New York Times.
Ha collaborato con Kelley Armstrong, Lynsay Sands e Lori Handeland alla stesura dell’antologia Dates from Hell.

Ambientazione

L’ambientazione è intrigante, piena di possibilità.
Un virus creato in qualche laboratorio, molti anni fa, è andato oltre ogni controllo e ha sterminato gran parte della popolazione mondiale. I sopravvissuti hanno reagito distruggendo ogni laboratorio di bioingegneria, e pure i bioingegneri.
Ciò che nessuno si aspettava, era la presa di posizione degli Inderlandiani. Vampiri, licantropi, elfi, streghe e stregoni, folletti e fate… creature delle fiabe, che da sempre avevano vissuto sulla Terra al fianco degli umani, nascosti. Adesso però la loro popolazione complessiva era diventata, di colpo, praticamente pari alla popolazione umana. Un’occasione irripetibile, che sfruttarono annunciando la loro presenza.

Adesso umani e Inderlandiani convivono, anche se con difficoltà.

Ci sono zone della città abitate dagli umani, e zone abitate dagli Inderlandiani.
C’è la fib, la polizia umana. E c’è l’I.S. , la polizia Inderlandiana.

Come ho detto, un’ambientazione interessante.

Punto di partenza

Protagonista del libro è Rachel Morgan, una strega che fa parte dell’I.S.
Dopo aver avuto qualche problema con un paio di casi, si è inimicata il proprio capo che ormai le assegna lavori da principiante, lavori umilianti come inseguire folletti evasori di tasse o fermare studenti universitaria che con la magia cercano di vedere la tv via cavo senza pagare il canone.
Decide così di lasciare l’I.S. , di licenziarsi. Non crede alle storia che circolano al riguardo, storie che assicurano che chi si licenzia viene ucciso.
Con lei, si licenzia pure Ivy, una vampira che era uno dei migliori agenti dell’I.S. , e che spendendo gran parte dei suoi (molti) soldi si compra la libertà. Rachel non è così fortunata, e la rabbia per il licenziamento della vampira si riversa su di lei.

Viene così messa una taglia sulla sua testa, e squadre di assassini cominciano a braccarla. La sua unica possibilità di salvezza consiste nell’incastrare un trafficante di droga che l’I.S. ancora non è riuscita a fermare. In quel modo si conquisterebbe la libertà.

Non per nulla, il titolo originale del libro era Dead witch walking, che rendeva appieno l’aria che si respira in tutto il libro. Un’aria opprimente, di costante pericolo, di corsa contro il tempo. La sensazione di averee sempre la morte alle spalle.

I comprimari

I comprimari sono un altro dei punti di forza del libro.

Ivy è enigmatica, potente e spaventosa, piena di segreti. Perchè è rimasta vicina a Rachel? E’ solo una fortunata coincidenza che l’abitazione che affitta sia perfetta per una strega? Cosa prova per Rachel?

Jenks, il folletto che assieme a loro due abbandona l’I.S. , è un diesel. Parte in sordina, sembrando solo una palla al piede sarcastica e lamentosa. Ma poi si dimostra sempre più importante, sempre più fedele e leale, fino a diventare parte fondamentale del gruppo.

Keasley  è un’altra figura avvolta nel mistero. Sembra sapere quasi tutto quello che succede, ed emana un’aura di potere ben visibile al lettore. Il suo passato ci è completamente ignoto, ma da come ne parla pare avere molti nemici…

Nick, l’umano. Poteva essere una persona comune? Ovviamente no. Un umano cresciuto tra gli Inderlandiani, conosce moltissime cose su di loro. Sa qualcosa di demonologia. E ha trascorsi con la polizia di cui non vuole parlare.

E su tutti loro svetta Trent, il cattivo. Il boss.
Nessuno sa cosa sia. Non è un semplice umano, non è uno stregone, non è un vampiro.
Pare avere un suo contorto senso dell’onore, e sprizza potere ed autorità da tutti i pori. Un cattivo affascinante, che magari in futuro potrebbe diventare un alleato?
Un cattivo privo di scrupoli, pronto a tutto per perseguire i propri scopi.

Rachel

Però c’è un punto debole. Rachel Morgan.
E’ la protagonista, e non la sopporto. La cosa non è tranquillizzante.
Perchè non mi piace?
Non per il carattere, nè per qualcosa che la riguarda come aspetto o storia.
Non mi piace come viene mostrata dalla scrittrice.

E’ un’Inderlandiana, una strega dell’I.S. e caccia criminali magici. Si penserebbe che conosca le altre creature, cosa fanno e cosa non fanno.
E invece no.

Ivy è una vampira viva, lo sa, ci ha già lavorato. Conosce i vampiri.
Malgrado ciò pare non essersi mai informata su di loro. E appena è in casa con Ivy, assume inconsciamente tutti i comportamenti che possono spingerla a diventare aggressiva, come poi ovviamente accade.
E sopratutto, malgrado Ivy le abbia salvato praticamente la vita, non vuole proprio fidarsi di lei. Continuando a sfruttarla, però.
Irritante come cosa, e molto.

Jenks è un folletto, e Rachel conosce i folletti.
Bene, peccato che andando avanti con la storia dimostra di conoscere giusto le cose superficiali (volano, sono piccoli, riconoscono la natura degli individui, la loro polvere genera prurito, sono territoriali) ma niente di più. Non conosce le loro usanze, non conosce i loro poteri, non capisce come sono.

Cose che, invece, altri cooscono.

Keasley sa tutto su di loro. Ivy conosce i poteri dei folletti.
Perfino Nick dimostra di sapere moltissime cose più di Rachel.

Che sarebbe stata un’agente I.S.

La cosa lascia molto perplessi. Capisco la necessità di spiegare molte cose, da parte dell’autrice, ma il modo che ha trovato riesce solo a far vedere Rachel come una completa imbranata. O una persona priva di qualsivoglia conoscenza.
Molto poco realistica come cosa.

Futuro

Il libro si chiude comunque con molte domande rimaste in sospeso.

Cosa nasconde Keasley?
Cosa chiederà il demone?
Cosa vuole realmente Ivy, e che desiderio ha espresso?
Cosa si cela nel passato di Nick?
Come finirà lo scontro psicologico con Trent? E cosa è Trent realmente?
Chi c’è dietro gli attacchi a Rachel e Trent?

Senza dubbio c’è di che riempire i romanzi successivi, sperando che Rachel acquisisca spessore.

Voto 4/5

21 luglio 2008 Posted by | Harrison Kim | , , , , , , , | 2 commenti