La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il re è morto, viva il re

Come tristemente prevedibile, la NBC ha annunciato la chiusura di Kings.

Non ci saranno nuove stagioni, gli episodi rimanenti verranno trasmessi al sabato.

Ora, sarà che io pensavo alla serie come alla riproposizione del tema biblico di Davide e Saul… ma ero sicuro durasse una sola stagione. Non è lunghissima come storia, a meno di non inventare molte cose per allungare il brodo.
Ma a quanto pare era partita come serie da più di una stagione.

Il mio timore è che alla fine ci si ritrovi con una storia monca, alla fine della prima stagione. Magari con Davide e il figlio del re ancora avversari, Davide e la principessa lontani… speravo tutto si risolvesse in una stagione, a quanto pare mi illudevo e la serie non sarà invece mai completata.

Non resta che auspicarsi che il finale di stagione sia abbastanza buono da reggere come finale della serie…

20 aprile 2009 Posted by | Kings, Serie tv | , , | 2 commenti

Kings

Immagino che tutti conoscano la storia di re Saul e di Davide.
Saul il re di Israele, e Davide che aveva affrontato Golia per far finire la guerra… la Bibbia, insomma.

Da un paio di mesi è cominciata Kings, una serie televisiva che ripropone la storia di Saul e Davide in chiave moderna.
Lo so, la cosa all’inizio può far storcere il naso… a me lo aveva fatto storcere, e solo quando qualcuno me ne ha parlato bene ho accettato di guardare i primi due episodi.
E mi è piaciuto.

Intendiamoci, non è che si tratti di un capolavoro… non c’è originalità nella trama -e vorrei vedere, la storia è presa dalla Bibbia!- e ci sono alcune ingenuità clamorose, a mio avviso. Ma è estremamente godibile, piacevole.

Di cosa parla, questa riproposizione?
Dopo una lunghissima guerra, re Silas è riuscito a unificare il suo popolo sconfiggendo il vecchio re che governava su metà della popolazione. Silas è un self-made man, o quasi: di bassa estrazione sociale, durante la guerra era un soldato… finchè non si è elevato al di sopra di tutti gli altri radunandoli attorno a sè e unificando il paese.
Questo gli  è riuscito grazie a due persone: la prima è il capo di una sorta di multinazionale, che gli ha dato i fondi per salvare il paese e la sorella in moglie; la seconda è il reverendo Samuel (qualcuno ha detto “profeta Samuele”?) che ha visto in lui l’uomo scelto da Dio per salvare il suo popolo.
E lo stesso Dio si era palesato a Silas, sotto forma di un turbine di farfalle che si erano posate sul suo capo come una corona.

L’epoca è moderna: cellulari, auto, televisioni, giornalisti e paparazzi, raduni oceanici per i discorsi del re…
Però c’è ancora la guerra contro i nemici esterni.
E qui sta l’ingenuità -necessaria per il telefilm, ma che lascia perplessi: i soldati stanno in trincea, a poche centinaia di metri ci sono i Goliath (carri armati nemici) e subito dietro i carri armati le tende dei soldati nemici.
Non sono un esperto di guerre di logoramento o di minacce armate, ma tenere l’accampamento a poche centinaia di metri dalle trincee nemiche non mi sembra una genialata.

Come non mi sembra una genialata, una volta catturati degli ostaggi, buttarli in quelle tende a centinaia di metri dai loro commilitoni.
E infatti un soldato, David, di notte tenta la sorte e si infiltra tra le fila nemiche liberando i compagni catturati. Rimane indietro per proteggerne la fuga, e aiutato da una fortuna immensa riese a distruggere un Goliath.
Il risalto mediatico è enorme, visto che è la prima volta che succede una cosa del genere e che uno dei prigionieri era Jack Benjamin, il principe.

David viene promosso ufficiale e invitato a corte; vedendo come la stampa impazzisce per lui viene tenuto in città, dove diventa il collegamento tra l’esercito e la stampa.
Lui ovviamente crede in Silas e lo serve al meglio, ma alcune azioni del re causano l’allontanamento da lui del favore divino. Favore che si trasferisce su David, che si innamora -ricambito- di Michelle, figlia di Silas.

Ma la vita in città si fa sempre più complicata, tra segreti della famiglia reale, invidie, gelosie e rancore della famiglia di David…

Tutto molto bello e fedele alla storia originale -più o meno-, anche se per ora manca una cosa fondamentale nella storia originale e che spero bene verrà introdotta nelle prossime puntate.

Già, le prossime puntate… fino ad ora Kings era trasmesso in America la domenica, ma a causa del giorno e della scarsa pubblicità questa costosissima serie naviga in pessime acque, e sembra sarà trasferita al sabato pomeriggio… intanto, però, settimana scorsa non è uscito il sesto episodio (di 13) e oggi non pare essere in programmazione. Speriamo esca domani… ormai l’avete fatta, l’avete cominciata a trasmettere… turatevi il naso e trasmettete le ultime 8 puntate!

20 aprile 2009 Posted by | Kings, Serie tv | , , | 2 commenti