La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Né a Dio né al Diavolo

Il nuovo libro di Aislinn, uscito al Salone del Libro di Torino la scorsa settimana, è una piacevole conferma: la conferma di un’autrice in costante miglioramento, e la conferma che esiste dell’ottimo urban fantasy scritto da italiani, ambientato in Italia, maturo, minaccioso e coraggioso. Continua a leggere

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17 maggio 2018 Posted by | Aislinn | , , , , , | Lascia un commento

Grave peril

 

Autore: Jim Butcher
Formato: Digitale
Lingua: Inglese
Prezzo: € 6,96
Pagine versione cartacea: 378
Data di pubblicazione: 2001
Saga: Dresden Files
Storm front (2000)
Fool moon (2001)
Grave peril (2001)
Summer Knight (2002)
Death masks (2003)
Blood rites (2004)
Dead beat (2005)
Proven guilty (2006)
White night (2007)
Small favour (2008)
Turn coat (2009)
Changes (2010)
Ghost story (2011)
Cold days (2012)
Skin game  (2014)
Peace talks (2016)
Mirror, mirror (—-)

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30 giugno 2015 Posted by | Butcher Jim | , , , , | Lascia un commento

Io sono leggenda

 

Autore: Richard Matheson
Formato: Digitale
Lingua: Italiana
Prezzo: € 1,99
Pagine versione cartacea: 165
Data di pubblicazione: 1954

 

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13 giugno 2015 Posted by | Matheson Richard | , , , | 5 commenti

L’alba di Talulla

 

Autore: Glen Duncan
Formato: Paperback
Lingua: Italiano
Prezzo: € 16,90
Pagine: 554
Data di pubblicazione: 2014
Saga: Bloodlines Trilogy
L’ultimo lupo mannaro (2011)
L’alba di Taulla (2012)
By blood we live (2014) Continua a leggere

23 dicembre 2014 Posted by | Duncan Glen | , , , , , , | 1 commento

Shadowhunters – Città di ossa

Autore: Cassandra Clare
Formato: Kindle
Lingua: Italiana
Prezzo: € 1,99
Pagine versione cartacea: 532
Data di pubblicazione: 2007
Saga: Shadowhunters
Città di ossa (2007)
Città di cenere (2008)
Città di vetro (2009)
Città degli angeli caduti (2011)
Città delle anime perdute (2012)
City of heavenly fire (2014)

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3 luglio 2014 Posted by | Clare Cassandra | , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

Predatori

Secondo numero del nuovo horror della Bonelli, Lukas. Continua a leggere

9 maggio 2014 Posted by | Lukas | , , , , | Lascia un commento

L’ultimo lupo mannaro

Autore: Glan Duncan
Editore: ISBN
Prezzo: € 16,90
Pagine: 474

Trama

Jacob Marlowe ha appena scoperto di essere l’ultimo della sua specie. E’ braccato dai suoi nemici e tormentato da un tragico passato. Logorato da due secoli di lussuria e di assassinii, a cui è spinto ogni mese dalla Maledizione che lo ha colpito, ha deciso di consegnarsi alle autorità alla prossima luna piena. Gli ultimi trenta giorni prima che tutto finisca. Ma proprio mentre Jacob sta contando le ore che lo separano dalla propria fine, un brutale omicidio e un incontro tanto incredibile quanto inaspettato lo catapultano di nuovo all’inseguimento disperato della vita.
L’ultimo lupo mannaro è il primo capitolo di una trilogia. Qualcosa di unico e totalmente nuovo, un romanzo in cui azione, dolore, poesia, amore, sesso humour, sangue e morte si tengono per mano in miracoloso equilibrio.

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9 ottobre 2011 Posted by | Duncan Glen | , , , , , , | 4 commenti

True Blood

True Blood è una serie tv vampiresca abbastanza sui generis.
Non ci sono investigatori vampiri nè investigratrici che hanno a che fare con i vampiri.
Non ci sono scontri tra le forze del bene e le forze del male, epiche lotte per salvare il mondo.
Incredibilmente non ci sono neanche persone prescelte per dare la caccia ai vampiri, cosa che avrebbe fatto assomigliare True Blood a una brutta copia di Buffy.

Innanzi tutto, True Blood parte da un assunto fondamentale: i vampiri hanno fatto outing.
In Giappone è stato creato del sangue sintetico, cosa che permette ai vampiri di non nutrirsi di umani. Non essendo costretti a nutrirsi di umani, i vampiri hanno deciso di palesarsi al mondo intero, richiedendo il riconoscimento dei propri diritti. Una situazione che richiama alla mente i libri della Hamilton e della sua Risvegliante, Anita Blake.
Ci sono vampiri che, in televisione, rappresentano la faccia pulita dei vampiri. Educati, pazienti, rispettosi. Affrontano verbalmente i loro avversari, come i gruppi religiosi che li osteggiano, cercando di ragionare con gli umani per ottenere diritti civili.
E intanto bevono il sangue sintetico, imbottigliato e distribuito come Tru Blood, la bevanda dei vampiri (disponibile nei vari gruppi sanguigni, e da servire a temperatura “corporea”).

Questa è la premessa.

La serie, invece, si concentra sulla sconosciuta cittadina di Bon Temps, Louisiana, dove vive Sookie (interpretata dalla Paquim).
Sookie è una ragazza particolare, evita di stare troppo a contatto con le persone, non ha mai avuto un ragazzo, ha pochi amici.
Il motivo è presto detto: è una sorta di telepate, riesce a sentire ciò che le altre persone pensano o provano. Solitamente, sforzandosi, riesce a tenere quei pensieri fuori dalla sua testa, ma è una pratica stressante che non le consente certo di rilassarsi.
La situazione cambia quando arriva nel paese il primo vampiro di quel luogo, Bill Compton. E Sookie scopre di non riuscire a leggere i suoi pensieri.
Questo fatto, assieme al fascino del vampiro, fà scattare la scintilla dell’amore tra i due.

Ma le cose saranno molto complicate per i due.
Si comincia dal fratello di Sookie, Jason, una sorta di sessuomane di una stupidità incommensurabile che ovviamente osteggia in ogni modo possibile la relazione con quel vampiro.
I pregiudizi della gente, che vede male una relazione tra umani e vampiri, che ancora sono guardati come mostri sanguinari e assassini.
Il capo di Sookie, Sam, è anche lui da sempre innamorato della ragazza. E nasconde diversi scheletri nell’armadio…
Una catena di efferati delitti sconvolge la cittadina: ragazze trovate barbaramente uccise -ragazze che avevano avuto rapporti con vampiri, bada bene- con due soli sospetti: vampiri (tra i quali rientra ovviamente Bill) o Jason, che aveva avuto rapporti con le ragazze morte.
E intanto comincia a dilagare una nuova droga, il V. Piccole dosi di sangue di vampiro, che mandano completamente fuori di testa, funzionano meglio del viagra e danno anche una grande forza. E moltissima dipendenza, certo.

Come se questo non bastasse, in città arrivano altri vampiri. Che a differenza di Bill non puntano all’integrazione, disprezzano il Tru Blood e avrebbero preferito non dover mai uscire allo scoperto, per poter continuare a uccidere senza possibilità di essere scoperti.

Serie vampiresca… ma come sono trattati i vampiri, qui?

Hanno canini “retrattili” che si allungano quando li snudano. Si muovono velocissimi e hanno una forza inimmaginabile, oltre ad un udito soprannaturale.
Non gli fanno nulla le croci o l’aglio o l’acqua corrente (leggende messe in giro per sviare i sospetti), mentre l’argento li ferisce e li debilita gravemente.
Spesso si riuniscono in Nidi, in gruppi di 3-4 vampiri che vivono insieme come un branco, e in quel caso difficilmente tengono a bada i loro istinti. Più spesso, riescono a controllarsi ma reputano gli umani esseri inferiori. In pochi cercano l’integrazione, come Bill.
Ci sono poi rimandi al gioco di ruolo di Vampire, nella terminologia (chi crea un altro vampiro è definito Sire, chi controlla un’area è lo Sceriffo, sono organizzati secondo una rigida gerarchia che rispecchia la loro forza, se si beve un po’ di sangue di vampiro si ottiene una massimizzazione dei propri sensi e una capacità di guarigione accelerata). E a questo riguardo, è affascinante il personaggio dello Sceriffo dell’Area 5, Eric. Un vampiro svedese che sembra davvero potentissimo.

La serie è buona, malgrado alcuni personaggi sembrino un po’ stereotipati (i due poliziotti, malgrado gli sforzi per differenziarli, sembrano abbastanza stupidi; Jason è troppo stupido, troppo!!!!!!; Tara -l’amica di Sookie- è invece troppo rabbiosa) ma nel complesso è molto godibile, e i colpi di scena non mancano.
Mi piace
! (E verso gli ultimi episodi, sono arrivato a provare quasi tenerezza per quell’idiota di Jason…)

Da segnalare inoltre come, prima dell’esordio della serie, sia stata fatta una campagna come quella per The Blair witch project (non a caso affidata alla stessa compagnia) con messaggi misteriosi sparsi su internet che conducevano a siti creati appositamente. C’era un sito dei produttori del Tru Blood (con tanto di test psicologico per i vampiri) o un forum (due giorni per ottenere l’accesso) dove si potevano vedere i vampiri discutere sull’opportunità o meno di rivelarsi al mondo.

La prima stagione dura 12 episodi, è incentrata sulla storia tra Sookie e Bill e sul serial killer che colpisce le ragazze che hanno rapporti con i vampiri.
La seconda stagione, già confermata, vedrà l’inizio delle riprese dei suoi 12 episodi a gennaio, e sarà trasmessa a partire da giugno.

Per finire, faccio presente che questa serie è basata sul ciclo Southern Vampires Mysteries, di Charlaine Harris (i primi tre dei quali editi in Italia da Delos):
Dead until dark (Finchè non cala il buio)
Living dead in Dallas (Morti viventi)
Club Dead (Il club dei morti)
Dead to the world
Dead as a doornail
Definitely dead
All together dead
From dead to worse

18 novembre 2008 Posted by | Serie tv, True Blood | , , , , | Lascia un commento

Lasciami entrare

Autore: John Ajvide Lindqvist
Editore: Marsilio
Pagine: 461
Prezzo: € 17,50

La trama

«Uccido perchè devo.
Non esiste un altro modo.
Uccido perchè voglio vivere.
Proprio come te»

A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer.
Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell’assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l’ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l’unica novità nella sua vita, perchè Oskar ha finalmente un’amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c’è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grani occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte…
Lasciami entrare
è una tenera e crudele storia d’amore, vendetta e vampiri, un racconto fantastico e commevente sul dolore dell’infanzia e la forza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell’amore e alla voglia di vivere.

L’autore

John Ajvide Lindqvist, nato in Svezia nel 1968, è cresciuto nel quartiere di Blackeberg, a Stoccolma. Ha fatto per anni il prestigiatore, è autore televisivo e ha scritto sceneggiature e testi teatrali.
Best-seller in Svezia, in corso di traduzione in numerosi paesi, Lasciami entrare è il suo primo romanzo, da cui è stato tratto un film con la regia di Tomas Alfredsson, di cui qui è possibile vedere il trailer.
Di prossima pubblicazione il suo secondo romanzo, Come trattare con i morti viventi.

Recensione

Oskar è un personaggio creato per suscitare simpatia e pietà, e ci riesce benissimo. Nei primi capitoli ci viene presentato come grasso, imbranato nelle attività fisiche, preso di mira dai bulli, incapace di reagire, incontinente (tanto da aver ideato in gran segreto una “pallina anti-pipì”). Per non sentirsi un vigliacco rubicchia nei negozi, e coltiva sogni di vendetta collezionando ritagli di giornali che parlano di serial killers. E immaginando di essere come loro, di riuscire a uccidere i suoi tormentatori.
Oskar è solo. La madre lavora tutto il giorno, il padre beve e lo vede di rado, quando decide di andarlo a trovare prendendo l’autobus. Non ha amici, quelli che aveva sono spariti quando lui è diventato la vittima della scuola.

Eli lo vede per la prima volta una sera, mentre si sfoga attaccando con un coltello un albero. Immaginando in realtà di stare massacrando chi gli ha reso la vita un inferno. Come probabilmente ogni bambino vittima di bullismo.

E’ l’arrivo di Eli a cambiarlo. Eli lo vede diversamente da come gli altri lo vedono, da come lui stesso si vede. Migliore, affascinante. Forte.
Ed è per Eli, non per se stesso, che trova la forza di reagire alle angherie. La forza di prendere un bastone e colpire i suoi nemici. La forza di non essere più una vittima.

Eli, dal canto suo, ha trovato una nuova vita in Oskar.

E’ un vampiro vecchio di duecento anni, in un corpo di dodici anni. Non ama uccidere, ma è il prezzo della sopravvivenza. Non vuole morire, vuole vivere, vuole sapere cosa sia la vita. Per questo Eli viaggia con Hakan. Un pedofilo che per amore suo uccide ragazzini portandogli il sangue raccolto.
Un pedofilo che in quell’anima antica racchiusa in un desiderabile corpo acerbo vede la sua salvezza, un compromesso per alleviare la propria coscienza.
Ma grazie ad Oskar Eli cambia.
Sembra avere realmente dodici anni, ora. Vuole giocare, ridere, divertirsi. Mentre Hakan è solo un vecchio pervertito, qualcosa da sopportare per convenienza e nulla di più.

Man mano che la relazione tra Eli e Oskar si fa più forte, Eli ispira sempre più tenerezza.

La ritrosia con la quale poco a poco si apre ad Oskar. Le sue fughe prima dell’alba, il codice morse appeso al muro della sua stanza per popter comunicare con l’amico.
I suoi silenzi quando deve parlare di sè, del suo passato, della sua vita.

E finalmente giunge la verità.
Il vampiro, il cancro che consuma il suo corpo. La malattia che l’affligge da sempre, quel dover bere sangue per restare in vita. Quel sangue infetto che governa il suo corpo.
E l’altra verità. Eli che non è una ragazza. Eli che non è neanche un ragazzo. Elias che, ancora umano, era stato vittima della pazzia di un nobilotto. Che lo aveva scelto per il suo aspetto, e gli aveva tolto gli organi genitali. Eli che adesso là sotto non aveva nulla.

E Oskar inizialmente fugge. Fugge dal vampiro, fugge sopratutto da Eli. Dalla persona che la notte entrava dalla finestra dormendo nuda al suo fianco. Da chi voleva come sua ragazza. Fugge da quel ragazzo che lo spaventa. Fugge perchè “frocio è peggio che vampiro”.

Ma poi, timidamente, lentamente, torna.

Eli o Elias, poco importa. E’ suo amico, è il suo unico amico. Torna da lui, ed Eli gli rivela la sua vita, gliela fa vivere.
Tenerissimo il momento in cui chiede a Oskar il permesso di entrare in casa sua, e il ragazzo chiede cosa accadrebbe se non glielo desse. Eli glielo mostra.
Entra ugualmente, e comincia a perdere sangue da innumerevoli, minuscole ferite su tutto il corpo. Attendendo fiducioso che Oskar pronunci le parole che gli salverebbero la vita: Puoi entrare.
Una fiducia totale in Oskar, in quell’unico appiglio alla vita che Eli ha trovato.

Oskar che corre da Eli quando scopre che hanno identificato Hakan, il serial killer che si era sfigurato con l’acido per non mettere Eli in pericolo. Hakan che è diventato un vampiro, Hakan che cerca Eli da morto così come in vita, perchè ormai è Eli la sua fonte di vita, il motivo della sua esistenza.
Oskar che salva Eli fermando chi stava per ucciderlo.

Eli che salverà Oskar dalla vendetta di uno dei bulli della scuola, che con ragazzi più grandi lo sta affogando in piscina. Eli che salva Oskar dalla prigione di quella vita che ormai gli era stata cucita addosso, Eli che se ne va con Oskar, alla fine. Come aveva detto il ragazzo “non vorrei essere come te. Ma vorrei essere con te”

Alla fine c’è anche il lieto fine, almeno per i due protagonisti.

Almeno per loro, perchè per tutti gli altri finisce in tragedia. Sopratutto per Locke e Virginia, la coppia tragica il cui destino incrocia la strada di Eli e Oskar.
Virignia che diventa un vampiro, e si brucia viva per non far del male a chi ama.
Locke che ha perso il migliore amico e la donna per colpa di Eli, e che quando lo trova indifeso e sta per ucciderlo viene fermato da Oskar. Locke diverrà un banchetto per Eli, mentre Oskar per la prima volta se ne starà nella stanza accanto, insensibile alla morte dell’uomo.
Due vite tragiche, due personaggi che ispirano tristezza e malinconia. Due buoni che fanno un’orribile fine.

Un ritratto certo impietoso della vita nei sobborghi svedesi negli anni ottanta, una generazione praticamente priva di aspettative per il futuro.
Tranne Oskar, che con Eli riesce a fuggire da quella prigione per guadagnarsi la libertà assieme all’amico.
Uno splendido libro, sul finale ho seriamente temuto che il finale fosse di tutt altro tipo (e ci sarebbe stato benissimo anche quello!)

Voto: 5/5

16 settembre 2008 Posted by | Lindqvist John Ajvide | , , , , , , , | 4 commenti