La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Lo chiamavano Jeeg Robot

Quando due anni fa questo film supereroistico italiano acclamatissimo uscì al cinema, non avevo avuto la fortuna di poterlo vedere in sala visto che la programmazione dei cinema qua è quantomeno particolare.
Ho rimediato finalmente ieri sera, grazie a Netflix.

E niente, alla fine la delusione è stata tanta. Continua a leggere

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3 marzo 2018 Posted by | Lo chiamavano Jeeg Robot | , , , , , , , | 3 commenti

Sangue giusto

 

Ogni tanto capita che, quasi per caso, ti capiti in mano un libro di cui non sospettavi neanche l’esistenza, scritto da un autore fino a quel momento a te sconosciuto. E che quel libro ti catturi e ti piaccia tantissimo.
Ecco, è esattamente quello che mi è successo con questo libro.
Qualche settimana fa su Facebook si parlava di Netflix che ha messo in catalogo Fantaghirò, e da lì mi viene detto che una degli autori di questa serie (che per me resta sempre qualcosa di splendido e coraggioso, e che sa di Natale come poche altre cose nella vita), Francesca Melandri, era anche una scrittrice molto brava.
Visto che a dirmelo era una persona con la quale condivido molti gusti e che a oggi non mi ha mai consigliato un libro che poi non mi sia piaciuto (così a naso ricordo che mi aveva consigliato Il signore degli orfaniLa casa del tempo sospesoStroud….) gli ho chiesto quale suo libro mi consigliasse, e la risposta è stata immediata: il suo ultimo libro, Sangue giusto.
Che ho preso in libreria pochi giorni dopo, cominciandolo la sera della Vigilia e finendolo la mattina di Santo Stefano, con in mezzo una lunga pausa rigorosamente gastronomica.
E si, l’ho adorato. Continua a leggere

26 dicembre 2017 Posted by | Melandri Francesca | , , , , , , , , , , , | 1 commento

Città aperta

Terzo numero della seconda stagione di Orfani, e i nostri continuano la loro fuga.
Una fuga che Ringo, nel tentativo di sfuggire alla Juric e ai suoi Corvi, intende portare sempre più a nord, verso la desolazione.
E dopo Montecassino, il cammino dei quattro fuggiaschi passa da Roma. Continua a leggere

19 dicembre 2014 Posted by | Orfani | , , , | Lascia un commento

La grande bellezza

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Qualche giorno fa mi sono visto La grande bellezza, film dello scorso anno che aveva anche vinto l’Oscar.
Grande bellezza, si, ma anche grande sbadiglio. Continua a leggere

10 dicembre 2014 Posted by | La grande bellezza | , , , , , | 2 commenti

Wishlist: De bello alieno

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Lo so, lo so.
A qualcuno il titolo sembrerà quasi una presa in giro, e qualcun altro potrebbe sussurrarmi, con tono minaccioso, qualcosa del tipo Romanitas…
Ma che ci posso fare? Un titolo del genere mi fa subito drizzare le antenne, una trama del genere malgrado tutto mi attira.
So che le probabilità che il libro si riveli all’altezza delle mie aspettative sono molto, molto poche. Ma è già riuscito a intrigarmi, cosa non da poco.

Si, questo libro che esce oggi entra di diritto nella wishlist. Continua a leggere

26 febbraio 2014 Posted by | Del Popolo Davide | , , , , , | 3 commenti

Una giornata nell’antica Roma

Autore: Alberto Angela
Editore: Mondadori
Prezzo: € 6,00
Pagine: 429

A metà tra un libro e un saggio, questo libro ci mostra scene di vita al tempo della Roma dell’Imperatore Traiano.
Me ne aveva parlato bene un amico, e alla fine ho ceduto. Continua a leggere

2 settembre 2010 Posted by | Angela Alberto | , , , | Lascia un commento

Annibale

Autore: David Anthony Durham
Editore: Piemme
Prezzo: € 12.00
Pagine: 541

L’anno scorso ho letto un bel fantasy epico d’oltreoceano, Acacia, di uno scrittore che non conoscevo assolutamente.
David Anthony Durham.
Sul suo sito avevo scoperto che quello era il suo primo libro fantasy, e che in precedenza aveva scritto altri due libri, uno dei quali pubblicato anche in Italia.

Il libro in questione è questo Annibale, un romanzo storico. Quando qualche mese fa mi ci sono imbattuto in libreria, l’ho preso mosso dalla curiosità visto che lo stile di Durham mi era piaciuto. E anche perchè si trattava di un romanzo storico ambientato nell’antica Roma, periodo storico tra i miei preferiti. Continua a leggere

12 gennaio 2010 Posted by | Durham David Anthony | , , , , | 2 commenti

La ragazza dei miei sogni

Autore: Francesco Dimitri
Editore: Gargoyle
Pagine: 195
Prezzo: € 10,50

La trama
Cosa succede quando incontri la ragazza dei tuoi sogni? Cosa succede se dopo un lungo periodo di solitudine giunge la ragazza perfetta, l’incarnazione di ogni tuo desiderio d’amore, di sesso, di amicizia? Potresti semplicemente esserne felice.
Ma potresti anche incontrare un mago punk, svelare l’Incanto che scorre tra le strade di città, scoprire che la realtà nasconde meraviglie e orrori di cui non sospettavi l’esistenza.
Perchè ogni amore presenta un volto oscuro, e dietro ogni sogno l’incubo è in agguato.
Non è possibile affrontarlo senza sacrificare qualcosa…
Benvenuto nella storia gotica che terrorizzerà e commuoverà chi già ama e chi sogna di farlo.

Autore

Francesco Dimitri è un esperto di letteratura fantastica, magia e paranormal, spesso intervistato da radio e televisioni. Definisce se stesso Immaginauta, e il suo modo di fare a mezza strada tra serietà e ironia irrita alcuni e piace ad altri. Nato a Manduria (TA) nel 1981, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato quattro saggi, Comunismo magico (2004), Guida alle case più stregate del mondo (2004) Neopaganesimo (2005) e Manuale del cattivo (2006), oltre a essere co-autore di Dies Iraq (2003), tutti con Castelvecchi. La Guida alle case più stregate del mondo è considerato un piccolo cult, e ne è uscita un’edizione spagnola. Collabora con «XL», scrive sceneggiature e gioca di ruolo almeno una volta a settimana. La ragazza dei miei sogni è il suo primo romanzo, già opzionato per il cinema.


La storia

Il protagonista è uno sfigato. Ventisei anni, un’inutile laurea in economia agraria che gli prospetta un futuro da osservatore di mucche, un ruolo da assistente allo stesso corso, snobbato dagli studenti.
Nessun vero amico, mai avuta una ragazza. Malvisto dalla stessa famiglia, a parte la sorellina che prova i suoi stessi sentimenti verso i parenti.
Un amore impossibile verso una del suo giro, Margherita, cui sta dietro da tre anni senza aver mai detto niente al riguardo, sempre nell’ombra, aspettando un’occasione che non si presenterà mai.
E la notte si sfoga in chat, con un interlocutrice che probabilmente è un interlocutore, o una ragazza obesa priva di vita sociale. Ma non gli importa, gli basta di trovare soddisfazione anche se solo per una mezz’ora, anche se solo virtualmente.

Poi arriva lei, Sofia.

Bellissima, frizzante, intuitiva, simpatica. E gli piace lui.
E’ lei a trovarlo, è lei a conquistarlo, è lei a fare la prima mossa. E’ lei che pare vedere il suo vero io, e che cerca di aiutuarlo a tirarlo fuori.
E’ lei che da tempo infestava i suoi sogni, ancora prima che lui la conoscesse. Sogni in cui si ritrovava terrorizzato, immobilizzato, violentato da quella ragazza. Sogni inquietanti.

Il mondo sembra diverso ora al protagonista, adesso che lei è al suo fianco.
Ma comincia a sentirsi stanco, a svenire in chiesa per la stanchezza e lo stress. E cominciano a morire in maniera stranissima persone a lui vicine: la ragazza che lo aveva sempre ignorato e deriso, il suo coinquilino che lo considerava meno di niente, una ragazza che si era portato a letto Dagon -un suo amico, leader di una band alternativa e mago punk metropolitano. Dagon che lo aveva avvertito più volte riguardo a Sofia, Dagon che sembrava aver cercato di andarci a letto con Sofia. Dagon che si drogava, e che forse aveva ucciso quelle persone…

Dagon
Dagon è scorbutico, diretto, fuori da ogni schema. Vive in una grande villa, circondato da materiale esoterico, strumenti musicali ed armi da taglio.
Minimizza il problema del protagonista, quando questi si rivolge a lui la prima volta, ma una volta conosciuta Sofia capisce di aver commesso un errore. E fa di tutto per aiutare l’amico, per quanto venga maltrattato dallo stesso in ogni modo possibile.
Perde la testa quando, per colpirlo, viene uccisa una ragazza che ogni tanto si portava a letto. Cerca di vendicarsi ma si salva a stento, e sempre viene malgiudicato dall’amico che tenta di salvare.
Malgrado ciò si ostina a persistere nel suo scopo, che ormai include anche salvare gli abitanti di Roma da un pericolo che non possono nemmeno comprendere.
Un eroe, un antieroe anzi. Un personaggio molto alla Constantine, per fare un esempio.

Sofia
Un altro splendido personaggio, la cui complessità scopriamo del tutto solo nel finale.
La ragazza perfetta, quella che ti ama per come sei realmente, quella che chiunque vorrebbe incontrare e in cui vorrebbe perdersi.
Una ragazza però pericolosa, una ragazza che non è una vera ragazza. E’ una succube, un demone esistente da prima della nascita dell’uomo.
Un demone che prende forma corporea alimentato dai desideri delle persone che, inconsciamente o volutamente, la evocano. In questo caso erano stati i desideri ossessivi del protagonista ad attirarla, e a darle poco a poco la forma di Sofia.
Questi demoni -Succubi, Incubi, Lamie e ininite altre varianti a seconda della zona del mondo in cui ci si trova- sopravvivono succhiando l’Incanto alle persone, mentre queste dormono. Sofia però è diventata anche troppo umana, non vuole uccidere il protagonista nè desidera ferirlo, anche se il loro rapporto produce per forza qualche reazione come l’incapacità di sopportare luoghi o simboli religiosi. Se ne nutre pochissimo, giusto quanto serve per mantenere la sua identità di Sofia e sopravvivere. Almeno fino a quando lui non la scopre, e lei per la rabbia si scatena.

Una scia di morti
La prima a morire è Margherita, la ragazza cui il protagonista era stato dietro per anni. La ragazza che aveva cercato di umiliare lui e Sofia con aria di superiorità, la ragazza che si era litigata con Sofia insultandola prima che il protagonista\narratore la scacciasse bruscamente da casa sua.
Verrà trovata morta nella sua camera, senza segni di scasso in casa, senza che i genitori avessero sentito niente. Stuprata ripetutamente, era morta per circostanze sconosciute. Ma ciò che era terrorizzante era la sua espressione. Un’espressione di paura pura, mista però a una sorta di piacere estremo.
Il protagonista aveva visto la sua morte, ad opera di Sofia. L’aveva vista dopo aver masticato della droga e guardato in una sorta di specchio magico donatogli da Dagon. Ma come poteva credere a quelle visioni dovute alla droga? Molto più semplice credere a un trucco dell’amico.

La seconda a morire era stata poi Nocturnia, un’amante di Dagon. Che in casa sua era al sicuro da ogni attacco, e quindi al suo posto era stata attaccata una persona a lui vicina. A questo punto il protagonista si convince che l’assassino sia in realtà proprio Dagon, e i due lottano. Poi Dagon va in cerca di Sofia per ucciderla, finendo però lui stesso quasi ucciso mentre Sofia non si è fatta praticamente niente.

Poi muore Mario, il coinquilino odioso. Quello che si era portato a letto Margherita, quello che odiava Sofia perchè stava con il coinquilino sfigato deridendo invece lui, il figo. Anche questo omicidio era stato visto nello specchio.
E quando fa irruzione nella camera di Mario, il protagonista vede una nebbiolina dai contorni familiari china sul corpo ormai privo di vita.

Scoperta, la nebbia scompare. E cominciano numerosi omicidi, tutti simili a questi tre, per tutta Roma.

Pazzia
Alla fine, dopo averla trovata sul corpo quasi morto della sorellina, il protagonista decide di ucciderla. Dagon si occupa di prepararlo, di iniziarlo.
E’ un dilemma che lo dilania. Sa che Sofia è un demone cui lui stesso ha dato forma, ma non può fare a meno di amarla con tutto se stesso. Quello che c’è stato, quello che ha provato, quello che ha vissuto… Sofia era la sua stessa vita. Ma adesso aveva attaccato Cam, la piccola sorellina asmatica, e questo non poteva assolutamente perdonarlo: Cam era l’unica persona, oltre a Sofia, che gli avesse voluto realmente bene, che gli fosse stata affezionata.
Evoca Sofia, e lei compare. Il coraggio che si era illuso di avere scompare, davanti al volto amato. Sa cosa deve fare, ma non può farlo.
E’ Sofia stessa, dopo aver sentito la motivazione per la quale lui la vuole uccidere, a muovere la sua mano. A portare contro sè stessa il pugnale e a uccidersi. Proprio mentre Dagon cerca di fermarlo, consaspevole adesso della verità: Sofia non voleva uccidere Cam ma salvarla, donandogli l’Incanto che ormai la stava abbandonando. Cam era malata, e Sofia cercava di tenerla in vita.
Troppo tardi.
Alla morte Sofia scompare, e al suo posto resta il demone. Una creatura aliena e impossibile da concepire, che lentamente scompare anch esso. Una concezione molto Lovecraftiana.
Così come è Lovecraftiana la reazione del protagonista, che aveva scelto di guardarla malgrado sapesse che non avrebbe dovuto: due anni di manicomio, con la mente che non era riuscita a reggere ciò che aveva visto in quegli istanti di pura follia.

Una storia d’amore tragica
Alla fine il tutto si risolve quindi in una storia d’amore. Una storia d’amore tragica tra un ragazzo e la ragazza che si era creato con la propria mente, dando forma ai propri desideri.
La storia di un ragazzo e di un demone che, nel corpo di Sofia, aveva appreso cosa fosse l’umanità ed aveva cercato di farne parte, per amore del ragazzo.
La storia di come il demone, per amore, avesse deciso di uccidersi. Uccidersi per non uccidere, uccidersi per non vedere lo sguardo di disgusto negli occhi della persona amata, uccidersi per renderlo felice.

Un altro splendido libro di Dimitri, che precede Pan (nel quale ritroviamo Dagon e il Conte, e nel quale la figura di Giovanni ricorda un po’ quella del protagonista di questo libro, per come si rapporta con gli altri) e del quale sono già stati acquisiti i diritti cinematografici. Sperando che quando il film sarà realizzato, non sia una schifezza assurda.
Non c’è che dire, Dimitri ormai è il mio scrittore italiano preferito.

Voto: 5/5

13 settembre 2008 Posted by | Dimitri Francesco | , , , , , , | 2 commenti

Pan

Editore: Marsilio
Pagine: 464
Prezzo: € 19,00

Trama

Nelle notti romane ci sono bambini che sognano, e che nel sogno, ogni volta, ripetono il viaggio verso una grande isola che non c’è. Nelle notti romane ci sono ville borghesi illuminate dalla luna piena, e dai loro giardini spesso s’innalzano, non visti, mastodontici galeoni pirata. Nelle notti più fredde di una Roma moderna, pulsante, segreta, qualcuno ormai comincia ad avvertirlo: uno spirito folle sta bussando alla porta, uno spirito anarchico e sensuale, passionale e libertino, pronto a tornare per rapirci. Qualcuno lo vuol chiamare Peter; un tempo era noto come Pan.
Tra mito, pop, psichedelia e vecchio racconto d’avventura, Francesco Dimitri riesce a costruire un romanzo affascinante nei toni e nelle suggestioni quanto avvincente nella trama. A cento anni di distanza dalla sua prima comparsa, il Peter Pan di Barrie rivela oggi più che mai la propria carica eversiva, la propria primordialità vitale, erotica, libera, il proprio rifiuto verso ogni forma di dogmatismo. Nei cieli di Roma lo scontro si sta preparando: bambini e pirati, vecchie e nuove divinità, in un’inquietante favola nera che finirà per insegnarci come, talvolta, per vedere il mondo del sogno dal mondo reale, non serva altro che alzare la testa. Continua a leggere

14 luglio 2008 Posted by | Dimitri Francesco | , , , , , , , , | 4 commenti