La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Cuore d’acciaio

Oggi metto brevemente in pausa Daniel Abraham, creando un minimo di suspance per il quarto libro, e passo a un autore che, lo sapete bene, è tra i miei preferiti. Si tratta di Brandon Sanderson, prolifico scrittore statunitense di cui sta per uscire un libro YA molto, molto interessante.

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15 agosto 2013 Posted by | Sanderson Brandon | , , , , | 16 commenti

At the edge of time

Mi sto ascoltando il nuovo cd dei Blind Guardian.
Non starò a fare una disanima dei vari pezzi, almeno non nel modo in cui l’ha fatta la buona Fed, esperta conoscitrice dei lavori passati dei Guardiani. Io invece li conosco molto poco: la celebre Frutto del buio, il cd Nightfall in middle earth. E poi il penultimo cd, A twist in the myth. Ben poca roba, quindi.

Quest ultimo cd, però, mi ha spronato a parlarne per un semplice motivo: l’enorme influenza della letteratura fantasy sulle canzoni che lo compongono. Voglio dire, è ovvio che un gruppo come i Blind sia influenzato dal fantasy, ma qui abbiamo davvero una caterva di citazioni più o meno esplicite.
Aiutato da un’intervista a
Hansi procederò col parlare di queste citazioni.
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4 agosto 2010 Posted by | Blind Guardian, Jordan Robert, Martin George, Moorcock Michael, Musica | , , , , , , , , , | 4 commenti

La corona di spade

Autore: Robert Jordan
Editore: Fanucci
Prezzo: € 16.90
Pagine: 872

La ruota del tempo è senza dubbio una delle mie serie preferite.
Pubblicata da Fanucci assieme alla serie di Goodkind La spada della verità, le avevo cominciate praticamente insieme prendendo il primo libro delle due serie. Poi queste serie ho preso a seguirla finendo rapidamente gli arretrati disponibili in economica e attendendo un anno per ogni nuova uscita, mentre la saga di Goodkind era già quasi tutta disponibile e purtroppo me la sono letta tutta a cavallo della fine dello scorso anno.

Perchè nominare Goodkind?
Perchè a parte qualche vaga somiglianza -Aes Sedai e Depositarie, Fanciulle e Mord-Sith, dimensioni dei libri- volevo sottolineare un aspetto fondamentale di questi libri di Jordan.
E cioè che malgrado le dimensioni non sono mai un allungare il brodo.
La vicenda -le vicende, anzi- continuano a dipanarsi linearmente, senza intralci e senza contraddizioni. La scrittura di Jordan poi non faceva certo annoiare, e quasi non si sentono le centinaia di pagine.

Certo, in questo libro non accade granchè  e la maggior parte degli avvenimenti grossi li troviano verso la fine.
Ma non vuol dire che il resto del libro sia divagazioni e perdite di tempo. Il resto del libro è la storia, segue il fluire degli eventi.
Ed è così corposo perchè non c’è una sola storia da seguire… Continua a leggere

24 luglio 2009 Posted by | Jordan Robert | , , , , | Lascia un commento

Novità di gennaio

Per fortuna, sono poche le nuove uscite che trovo interessanti. Sia lodato il Guardiano per questo (si, sto leggendo il settimo libro della Spada. E si, per ora il commento è molto simile a quello del quinto…)

Ecco i prescelti del mese.

La corona di spade (La ruota del tempo), di Robert Jordan (Fanucci, 944 pagine, € 16,90).
“Rand al’Thor, il Drago Rinato, si prepara ad attaccare il Reietto Sammael, e al tempo stesso si adopera per reprimere la ribellione portata avanti dai nobili di Cairhien. Con l’aiuto degli Asha’man, Rand dovrà affrontare Sammael per conquistare la corona di Illian, un tempo nota con il nome di Corona d’Alloro e ora chiamata Corona di Spade. Egwene al’Vere e Siuan Sanche tentano di mettersi atta guida delle Aes Sedai ribelli a Saidar e contrastare il gruppo comandato da Elaida nella Torre Bianca di Tar Valon. Intanto, nella città di Ebou Dar, Elayne Trakand, Ninaeve al’Meara e Mat Cauthon sono ancora in cerca del ter’angreal, il solo mezzo con il quale sarebbe possibile bloccare l’innaturale clima torrido che il Tenebroso ha gettato  sul mondo. Il Popolo del Mare sarà loro alleato nella ricerca e nello scontro con un Gholam.”

Visto che seguo la serie nella versione economica (tascabile non riesco a chiamarla), finalmente ecco il settimo volume della saga. Lo prenderò di sicuro.

Il drago di ghiaccio, di George Martin (Mondadori, € 9,00).
“Adara è una bambina di sette anni. È nata il giorno più gelido dell’anno più freddo, un freddo che ha ucciso sua madre il giorno del compleanno della bimba. Da allora Adara ha sempre vissuto un’esistenza isolata. Presa in giro da tutti, ignorata dalla sua stessa famiglia. Come unico amico un drago di ghiaccio, una leggendaria creatura di quelle terre, che tutti temono, tranne lei. Ma l’arrivo dei guerrieri del Nord, venuti per annientare le pacifiche terre dei cittadini, mette fine all’isolamento di Adara. Lei e il suo drago sono l’unica speranza di salvezza. “

A quanto ricordo dovrebbe essere una specie di racconto\fiaba, ma ne avevo sentito parlare abbastanza bene. Non così tanto da comprarlo a prezzo intero, ma se me lo trovassi davanti in libreria\fumetteria in questa versione, l’acquisto potrebbe starci.

La corona di Lytar, di Carl A. de Witt (Armenia, 512 pagine, € 18,50)
“Un vessillo — un grifone in campo dorato — e una profezia, ecco cosa rimane di Lytar, un tempo capitale di un antico regno, e della sua portentosa magia. Pochi sopravvissero alla sua distruzione e i loro discendenti, con l’andare del tempo, si credettero dimenticati dal mondo. Dopo secoli trascorsi in pace, Lytar viene brutalmente assalita. L’attacco viene respinto ma gli abitanti di quello che è diventato un piccolo villaggio sono atterriti e confusi: come è riuscito il nemico a raggiungere la loro sperduta vallata, e perché li ha attaccati?”

Questo potrebbe essere interessante, ma prima cercherò notizie e commenti.

Resti mortali, di Laurell Hamilton (TEA, 358 pagine, € 8,60)
“Resuscitare i morti (per un breve periodo) era considerato magia nera. Ma ormai è diventata un’operazione di routine, almeno per Anita Blake: tracciare un cerchio, uccidere una capra o un gallo e… voilà! Il caro estinto può finalmente chiarire a chi intendeva “davvero” lasciare il suo castello oppure testimoniare contro il suo assassino. Ma se il defunto in questione è tale da qualche centinaio di anni, la faccenda si complica. Non basta più un animale; ci vuole un sacrificio umano. E Anita non è disposta a uccidere nessuno, neppure per un milione di dollari. Tanto infatti le è stato offerto e tanto lei ha rifiutato, per la disperazione del suo capo all’Animators’ Inc. Faccenda chiusa? Niente affatto.”

Il secondo libro della saga di Anita Blake, anche se da noi è stato pubblicato come sesto. Probabilmente se lo troverò mentre sono in fumetteria me lo prenderò.

Intanto settimana prossima mi arriverà una piccola scorta di libri utili ad allietare queste tristi giornate di studio selvaggio:
L’ombra della profezia, Il gioco dell’angelo e The graveyard book che erano anche nella lista dei “buoni propositi” per questo 2009;
L’ultimo elfo e Il cimitero senza lapidi che già da un po’ volevo prendere;
e alcuni titoli in inglese (si, ormai ho varcato la sottile linea rossa, ahimè), più precisamente Acacia (consigliato da Rothfuss nel suo blog, vediamo se aveva ragione), The amulet of Samarkand e The tales of Beedle the bard.
Più un libro top secret, che scaramanticamente non rivelo per ora.

14 gennaio 2009 Posted by | De Witt Carl A., Hamilton Leurell K., Jordan Robert, Martin George, Nuove pubblicazioni | , , , , , , , , , , , | 5 commenti

I migliori libri del 2008

E dopo i libri peggiori dell’anno, le gemme che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere. Non sono in ordine di preferenza ma alfabetico. E sopratutto non sono 10 ma 12… perchè limitarmi quando me ne sono piaciuti parecchi?

Gli inganni di Locke Lamora

Gli inganni di Locke Lamora (Lynch). Fantasy che gode di unambientazione affascinante, di protagonisti perfettamente delineati, di una storia intrigante. Con una sapiente dosatura dei flashback che lentamente ci mostrano il passato del protagonista, il giovane e geniale ladro Locke Lamora.

Il nome del vento

Il nome del vento (Rothfuss). Prima parte della trilogia ricavata dallenorme libro di esordio di Rothfuss, un fantasy avvincente ed originale: il protagonista è una sorta di gitano, musicista, mago, guerriero… una figura leggendaria, che ormai ridotta alla macchia e ritiratasi in incognito a fare il locandiere accetta di raccontare la sua storia. Uno dei fantasy più belli degli ultimi anni.

Il signore del caos

Il signore del caos (Jordan) Ultimo volume uscito in economica della saga de La ruota del tempo. Come tutti gli altri, la storia si mantiene su livelli molto alti grazie anche alle tante vicende intrecciate che Jordan gestiva con enorme maestria. Ovviamente per leggerlo e goderselo (capendo anche qualcosa) bisogna aver letto gli altri volumi della saga, prima.

Il signore della magia

Il signore della magia (Feist). Il primo, grandioso libro della saga della Riftwar. Fantasy e fantascienza mescolate insieme per darci la storia della guerra tra due mondi, del più grande mago di questi due mondi e della lotta contro le antiche divinità. Epico, pieno di magia e di potenza, di destini scritti nella pietra, di eroismi e crudeltà. Una pietra miliare del fantasy.

Lassassino di corte

L’assassino di corte (Hobbs). Secondo libro della trilogia dei Lungavista, altra saga fantasy scritta benissimo, dotata di una bella ambientazione e di un protagonista atipico: un bastardo reale che viene cresciuto per diventare l’assassino personale del Re

La saga di Elric di Melniboné, vol.3

La saga di Elric di Melniboné, vol.3 (Moorcock) Il volume conclusivo della saga dell’antieroe per eccellenza, l’imperatore della crudele razza dei Melniboreani. Stupendo, la degna fine (che poi fine non è) di un’ottima saga.

Lasciami entrare

Lasciami entrare (Lindqvist) L’autore rivelazione del genere horror e il suo primo libro. E’ incredibile come Lindqvist riesca a usare tematiche come i vampiri, serial killer e, nel suo secondo libro, zombies.. per parlare dell’amore, e di cosa si arriva a fare per amore. Una vera perla.

Lombra del vento

L’ombra del vento (Zafon) La vita di un ragazzino amante dei libri si intreccia indelebilmente con la storia narrata in un vecchio libro e con la storia del suo misterioso autore. Dico solo che fino a qualche mese fa il mio nickname era Coubert proprio per questo libro.

Nessun Dove

Nessun Dove (Gaiman) Neil Gaiman a briglia sciolta, un libro che ti cattura dalla prima all’ultima pagina trasportandoti nella Londra Sotto e catturandoti totalmente. Del resto è Gaiman, era prevedibile.

Pan

Pan (Dimitri) Il libro rivelazione dell’anno, a mio avviso, che incorona Dimitri come il Gaiman italiano. Peccato i grandi editori, quelli che possono fare veramente pubblicità, schifino i bravi autori italiani.

Straniero in terra straniera

Straniero in terra straniera (Heinlein) Un capolavoro di Heinlein, che tramite il ritorno sulla Terra del ragazzo cresciuto dai marziani attua una critica feroce contro il pensiero corrente, lo stile di vita, i preconcetti. E’ grande come libro, ma la lunghezza quasi non si nota… niente brodini allungati, tutto è funzionale alla storia e al messaggio.

Tokyo blues - Norwegian wood

Tokyo Blues – Norwegian Wood (Murakami) Romanzo che racconta il passaggio dalladolescenza alletà adulta di un ragazzo nel Giappone degli anni 70, disincantato e disinibito. E della ricerca di un senso da dare alla vita, allamore, alla morte. Ho sentito definire questo libro una sorta di Giovane Holden giapponese, ma a mio avviso non cè paragone. Lo stile, la storia, gli intrecci… preferisco mille volte questo libro.

30 dicembre 2008 Posted by | classifiche di fine anno, Dimitri Francesco, Feist Raymond, Gaiman Neil, Heinlein Robert Anson, Hobb Robin, Jordan Robert, Lindqvist John Ajvide, Lynch Scott, Moorcock Michael, Murakami Haruki, Zafon Carlos Ruiz | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Novità di settembre

Finita l’estate, riprendono le pubblicazioni da parte delle case editrici. E a settembre sono previste diverse uscite interessanti:

L’anello dell’incantesimo, di  Lois McMaster Bujold (Delos Book, 432 pagine, € 17.90)
Mastro Beneforte era un orafo del Medioevo che lavorava per un mecenate.
Creava degli oggetti raffinati che avevano un pregio rispetto a  quelli fatti da tutti gli altri suoi colleghi: contenevano il potere dell’incantesimo.
Ma nessuno era al corrente del segreto di Beneforte, nemmeno  Fiammetta, la sua giovane e impulsiva figlia che avrebbe potuto creare dei guai se fosse venuta a conoscenza dell’incantesimo che imprudentemente poteva scatenare.
Un giorno però il mecenate di Beneforte venne assassinato in una faida politica e tutta la sua corte corse il grave pericolo di seguire la sua sorte.
A quel punto il vecchio orafo si pentì di non aver insegnato alla figlia come usare i suoi incantesimi…

Primo libro fantasy dell’autrice, vincitrice di numerosi premi in ambito fantascientifico, e successivamente autrice di diversi altri libri fantasy (questo libro risale infatti al 1993). Da segnalare l’ambientazione, visto che le vicende si svolgono nella città stato fittizia di Montefoglia, in un Piemonte medioevale nel quale la magia esiste ed è vista come un’arte tra le tante. E la storia pare più interessante di quanto faccia intendere la descrizione ufficiale della Delos Book: infatti il cattivo di turno, un mago al servizio di un Duca rivale, ha intenzione di usare i corpi dei suoi nemici uccisi per costruire un anello magico di enorme potere. E tra questi corpi ci saranno il padre di Fiammetta ed Uri, il fratello di un giovane svizzero amico di Fiammetta.
I due dovranno quindi riuscire a sventare i piani del duca e del suo mago.
Pare interessante come libro, e malgrado i 15 anni di ritardo sono d’accordo con l’idea di cominciare a pubblicare dal primo libro fantasy dell’autrice, visto che i successivi si riveleranno poi delle saghe.

Il cuore dell’inverno (La ruota del tempo), di Rober Jordan (Fanucci, 864 pagine, € 25,00)
Rand al’Thor, il Drago Rinato, non sembra in grado di compiere il proprio destino, quello di riunire tutti i popoli sotto il suo potere per combattere contro il Tenebroso. I bellicosi Seanchan si stanno riversando in Ebou Dar, e le Aes Sedai si dividono tra Elaida, pretendente al titolo di Amyrlin Seat, ed Egwene al’Vere, alleata di Elayne, regina di Andor. Quest’ultima, amata da Rand, sfugge a un agguato, e anche il Drago Rinato, scampato a sua volta a un micidiale attacco, si trova costretto ad attraversare i territori nemici per recarsi in un luogo in cui nessuno si aspetterebbe mai di trovarlo.

Nono volume della mastodontica saga de La ruota del tempo, con altri due volumi ancora inediti e l’ultimo, purtroppo postumo, ancora in lavorazione. Correrei a prenderlo subito, se non fosse che la serie l’ho nell’edizione economica (di poco, vista la mole dei volumi) e quindi sono fermo al sesto volume, in attesa dell’uscita in quell’edizione del settimo. Tra tre anni sarà mio, anche questo libro.

L’ombra della profezia (Le cronache del ghiaccio e del fuoco), di George R. R. Martin (Mondadori, 480 pagine, € 9.40)
La Guerra dei Cinque Re ha finalmente raggiunto la sua conclusione e la regina Cersei, dopo la morte del figlio, domina come reggente su Approdo del re. Intanto il Trono di Spade, una delle cause scatenanti della guerra, rimane oggetto delle brame di pochi, ultimi aspiranti, ancora troppo deboli per poter avviare un conflitto. Ma come spesso accade dopo una lotta tanto sanguinaria, i superstiti, i fuorilegge, i rinnegati scampati al massacro prendono nuova forza e spadroneggiano sui deboli rimasti senza difese. Intanto, sullo sfondo, nuove alleanze si delineano tra le parti in lotta per il potere e, nel disastro lasciato dalla battaglia, nuove forze, alcune mai apparse, si preparano a una nuova devastante guerra per i sette regni.

Altra saga enorme e bellissima, anche se trattata in maniera orribile dalla Mondadori. Altra saga che seguo in economica, anche perchè seguirla nell’edizione normale vorrebbe dire farsi derubare dalla casa editrice che ha scelto meschinamente di spezzare ogni libro originale in almeno due tomi nostrani.
Questo libro infatti è la seconda parte dell’americano A feast for crows, la cui prima parte era stata Il dominio della regina. Per ora il giudizio sul libro (basandomi almeno sulla prima parte) non è positivissimo, probabilmente per i personaggi su cui è incentrato.
Ma quello che fa irritare sul serio è la lentezza di Martin, che sembra perdere progressivamente interesse in questa sua saga, e non ha ancora terminato il prossimo libro. Le ultime notizie al riguardano parlano della fine dell’anno, ma ppare più probabile (sempre rimanendo pervasi da un ineguagliabile ottimismo) la prossima primavera. Uffi. Intanto mi consolerò con questo mezzo libro…
Lo spirito oscuro di Shannara, di Terry Brooks, Edwin David e Robert Place Napton (Mondadori, 192 pagine, € 18,00)
Il primo appassionante fumetto dalla saga di Shannara. Dopo aver distrutto l’Illidatch, il libro demoniaco, insieme alla sorella Brin, il potere magico di Jair Ohmsford è radicalmente mutato. Il suo canto non solo riesce a produrre illusioni in chi lo circonda, ma ora riesce a cambiarlo nel profondo, donandogli le sembianze e le capacità di Garet Jax, il maestro d’armi che si è sacrificato per lui durante le avventure di La canzone di Shannara. Nonostante la distruzione dell’Illidatch, le forze del male non si sono però sopite e hanno comprato i servigi della potente strega di Croton per trovare e rapire Cogline, un vecchio amico di Jair che porta nelle vene sangue druido. Ora la strega sta usando tutte le sue arti per far rivelare all’uomo l’esatta ubicazione di Paranor, l’antica fortezza druida, per accedervi e sfruttare l’enorme forza magica. Con l’aiuto dei fidati amici, Slanter e Kimber, Jair dovrà quindi correre per salvare Cogline, prima che la Strega riesca a estorcergli il suo segreto e a mettere le mani sull’immenso potere dei druidi.

Prima graphic novel ideata da Brooks, che la colloca nel periodo “buio” tra il terzo libro della saga, La canzone di Shannara, e la quadrilogia de Gli eredi di Shannara.
Sarà piacevole tornare a immergersi nelle atmosfere delle prime storie, scrollandosi di dosso le ultime trilogie di Shannara quali Il viaggio della Jerle Shannara e Il druido supremo, in attesa di poter leggere la fine della nuova trilogia alla quale da molti anni Brooks voleva lavorare, La genesi di Shannara.
Riguardo la quale, in America a fine agosto è uscito The gypsy morph, e quindi probabilmente vedremo solo verso l’inizio della prossima estate nelle nostre librerie il terzo volume della saga, col titolo de Il variante.

6 settembre 2008 Posted by | Brooks Terry, Jordan Robert, Martin George, McMaster Bujold Lois | , , , , , , , , , , | Lascia un commento