La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La wishlist (parte 3)

Terza parte della wishlist.
Terminate le new entry del 2013, si capovolge la pila ripartendo dai più vecchi. Continua a leggere

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11 novembre 2013 Posted by | Abercrombie Joe, Bell Alex, Connolly John, Faber Michel, Keene Brian, Millar Martin, Moorcock Michael, Sapkowski Andrzej, Shevdon Mike | , , , , , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

At the edge of time

Mi sto ascoltando il nuovo cd dei Blind Guardian.
Non starò a fare una disanima dei vari pezzi, almeno non nel modo in cui l’ha fatta la buona Fed, esperta conoscitrice dei lavori passati dei Guardiani. Io invece li conosco molto poco: la celebre Frutto del buio, il cd Nightfall in middle earth. E poi il penultimo cd, A twist in the myth. Ben poca roba, quindi.

Quest ultimo cd, però, mi ha spronato a parlarne per un semplice motivo: l’enorme influenza della letteratura fantasy sulle canzoni che lo compongono. Voglio dire, è ovvio che un gruppo come i Blind sia influenzato dal fantasy, ma qui abbiamo davvero una caterva di citazioni più o meno esplicite.
Aiutato da un’intervista a
Hansi procederò col parlare di queste citazioni.
Continua a leggere

4 agosto 2010 Posted by | Blind Guardian, Jordan Robert, Martin George, Moorcock Michael, Musica | , , , , , , , , , | 4 commenti

Jerry Cornelius: programma finale

Autore: Michael Moorcock
Editore: Fanucci
Prezzo: € 11,00
Pagine: 213

Di Moorcock conoscevo solo Elric, il principe albino. L’antieroe per eccellenza, il prode imperatore che provocò la distruzione del suo stesso popolo e dell’intero mondo nel tentativo di non essere come lo avrebbe voluto la sua natura. Il campione eterno.

Mi è finito invece tra le mani questo libro. Fantascienza, verrebbe da dire dopo averlo letto.
Inghilterra degli anni ’60, un eccentrico e ricchissimo Jerry Cornelius si destreggia tra complotti e omicidi con lo scopo di distruggere il castello del padre, sconfiggere il fratello -vero erede della mentalità contorta del padre e suo seguace negli studi sulle droghe- e liberare l’amata sorella dalla schiavitù delle droghe somministrateli dal fratello. Continua a leggere

27 luglio 2010 Posted by | Moorcock Michael | , , , | 1 commento

La saga di Elric di Melniboné – quarto volume

Autore: Michael Moorcock
Editore: Fanucci
Prezzo: € 9.90
Pagine: 295

L’anno scorso, dopo aver letto il terzo volume della ristampa della saga di Elric di Melniboné, pensavo la saga fosse finita, e che quindi fosse terminata anche la ristampa.
Dopotutto il finale del libro Stormbringer non lasciava molto spazio per un proseguio, e la sua epicità era perfettaper chiudere questa saga.

Ci ero rimasto male quando avevo scoperto che invece no, la ristampa continuava.
Un po’ temevo qualcosa che temporalmente si svolgesse dopo Stormbringer, un po’ temevo si trattasse di filler scritti molto tempo dopo per raggranellare qualche soldo.

Beh, cominciamo col dire che no, non è una storia ambientata dopo la fine della saga.
Ma nemmeno è stata scritta moltissimo tempo dopo l’ultimo libro… una giusta via di mezzo.

The fortress of the Pearl si colloca temporalmente dopo il primo libro di Elric (in questa ristampa, quindi, a metà del primo volume). Prima dell’avventura nel mare del Fato, prima di Tanelorn, prima del Campione Eterno, prima della caduta dell’Impero.
In questa lunga storia (lunga per gli standard di Moorcock) troviamo Elric vagare nel deserto, seguendo una vecchia mappa. A casa ha lasciato l’amata Cymoril, e il cugino Yyrkoon come reggente.
Arriva nella capitale di un impero decaduto, e con l’inganno viene costretto a piegarsi ai giochi di potere dei politici di quella città: colui che lo ha avvelenato, e che detiene l’antidoto, vuole che Elric rubi la Perla. Una cosa che pare essere poco più di una leggenda, e che in molti hanno invano tentato di trovare.
Costretto col ricatto a imbarcarsi in questa avventura, il principe albino incontra i fieri nomadi del deserto, la Vergine Sacra caduta in un sonno profondo per colpa degli stregoni della città giunti a cercare la Perla, e i ladri di sogni.
Per salvare la ragazza Elric si inoltrerà nel reame del sogno, assieme alla ladra Oone…

Che dire, ho ritrovato in questa storia quasi tutti gli elementi caratteristici di Elric: i suoi dilemmi morali, il destino che incombe minaccioso sulla sua figura e che sembra manovrare le esistenze di tutti i personaggi della saga -consapevoli marionette in un gioco più grande di loro-, la magia e i diversi piani di esistenza… solo ciò che riguarda Arioch, Tempestosa e il Caos sembra passare un poco in secondo piano.
Rivestivano un ruolo importantissimo nella saga, ma in questa storia finiscono sullo sfondo scomparendo totalmente durante il viaggio nel mondo dei sogni, dove non c’è la spada, non c’è la debolezza fisica di Elric, non arrivano il Caos nè Arioch nè i poteri Elementali. Dove Elric si scopre solamente un uomo, e come tale affronta i pericoli di quei piani.

Una buona storia, niente di trascendentale ma che si inserisce alla perfezione nella saga, malgrado inizialmente abbia un po’ sofferto il dover tornare con la testa agli esordi di Elric, a come era e a come si comportava.
E che, pur essendo stata scritta dopo la fine della saga, getta anche i semi per un’ulteriore trilogia (questa, si, scritta molto tempo dopo… una ventina di anni, nel nuovo millennio).
Bella anche la copertina, che comunque non c’entra niente con la storia.

A questo punto aspetto, tra un anno,  il quinto volume della saga: un’altra storia lunga, The revenge of the rose, che si andrà a collocare tra il secondo e il terzo volume.

Ah, un’ultima cosa: tramite Anobii ho scoperto che i primi volumi di questa ristampa risultano irreperibili. Non solo in libreria, proprio sui siti online. Perfino quello della Fanucci.
La cosa mi ha anche lasciato abbastanza perplesso, visto che questa ristampa è cominciata non molti anni fa… i casi sono due, o hanno stampato pochissime copie o Elric ha avuto un successo enorme.
Comunque io in libreria un paio di giorni fa ho visto i volumi dal 2 al 4…

Voto: 7/10

24 aprile 2009 Posted by | Moorcock Michael | , , , , , , , , | 6 commenti

I migliori libri del 2008

E dopo i libri peggiori dell’anno, le gemme che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere. Non sono in ordine di preferenza ma alfabetico. E sopratutto non sono 10 ma 12… perchè limitarmi quando me ne sono piaciuti parecchi?

Gli inganni di Locke Lamora

Gli inganni di Locke Lamora (Lynch). Fantasy che gode di unambientazione affascinante, di protagonisti perfettamente delineati, di una storia intrigante. Con una sapiente dosatura dei flashback che lentamente ci mostrano il passato del protagonista, il giovane e geniale ladro Locke Lamora.

Il nome del vento

Il nome del vento (Rothfuss). Prima parte della trilogia ricavata dallenorme libro di esordio di Rothfuss, un fantasy avvincente ed originale: il protagonista è una sorta di gitano, musicista, mago, guerriero… una figura leggendaria, che ormai ridotta alla macchia e ritiratasi in incognito a fare il locandiere accetta di raccontare la sua storia. Uno dei fantasy più belli degli ultimi anni.

Il signore del caos

Il signore del caos (Jordan) Ultimo volume uscito in economica della saga de La ruota del tempo. Come tutti gli altri, la storia si mantiene su livelli molto alti grazie anche alle tante vicende intrecciate che Jordan gestiva con enorme maestria. Ovviamente per leggerlo e goderselo (capendo anche qualcosa) bisogna aver letto gli altri volumi della saga, prima.

Il signore della magia

Il signore della magia (Feist). Il primo, grandioso libro della saga della Riftwar. Fantasy e fantascienza mescolate insieme per darci la storia della guerra tra due mondi, del più grande mago di questi due mondi e della lotta contro le antiche divinità. Epico, pieno di magia e di potenza, di destini scritti nella pietra, di eroismi e crudeltà. Una pietra miliare del fantasy.

Lassassino di corte

L’assassino di corte (Hobbs). Secondo libro della trilogia dei Lungavista, altra saga fantasy scritta benissimo, dotata di una bella ambientazione e di un protagonista atipico: un bastardo reale che viene cresciuto per diventare l’assassino personale del Re

La saga di Elric di Melniboné, vol.3

La saga di Elric di Melniboné, vol.3 (Moorcock) Il volume conclusivo della saga dell’antieroe per eccellenza, l’imperatore della crudele razza dei Melniboreani. Stupendo, la degna fine (che poi fine non è) di un’ottima saga.

Lasciami entrare

Lasciami entrare (Lindqvist) L’autore rivelazione del genere horror e il suo primo libro. E’ incredibile come Lindqvist riesca a usare tematiche come i vampiri, serial killer e, nel suo secondo libro, zombies.. per parlare dell’amore, e di cosa si arriva a fare per amore. Una vera perla.

Lombra del vento

L’ombra del vento (Zafon) La vita di un ragazzino amante dei libri si intreccia indelebilmente con la storia narrata in un vecchio libro e con la storia del suo misterioso autore. Dico solo che fino a qualche mese fa il mio nickname era Coubert proprio per questo libro.

Nessun Dove

Nessun Dove (Gaiman) Neil Gaiman a briglia sciolta, un libro che ti cattura dalla prima all’ultima pagina trasportandoti nella Londra Sotto e catturandoti totalmente. Del resto è Gaiman, era prevedibile.

Pan

Pan (Dimitri) Il libro rivelazione dell’anno, a mio avviso, che incorona Dimitri come il Gaiman italiano. Peccato i grandi editori, quelli che possono fare veramente pubblicità, schifino i bravi autori italiani.

Straniero in terra straniera

Straniero in terra straniera (Heinlein) Un capolavoro di Heinlein, che tramite il ritorno sulla Terra del ragazzo cresciuto dai marziani attua una critica feroce contro il pensiero corrente, lo stile di vita, i preconcetti. E’ grande come libro, ma la lunghezza quasi non si nota… niente brodini allungati, tutto è funzionale alla storia e al messaggio.

Tokyo blues - Norwegian wood

Tokyo Blues – Norwegian Wood (Murakami) Romanzo che racconta il passaggio dalladolescenza alletà adulta di un ragazzo nel Giappone degli anni 70, disincantato e disinibito. E della ricerca di un senso da dare alla vita, allamore, alla morte. Ho sentito definire questo libro una sorta di Giovane Holden giapponese, ma a mio avviso non cè paragone. Lo stile, la storia, gli intrecci… preferisco mille volte questo libro.

30 dicembre 2008 Posted by | classifiche di fine anno, Dimitri Francesco, Feist Raymond, Gaiman Neil, Heinlein Robert Anson, Hobb Robin, Jordan Robert, Lindqvist John Ajvide, Lynch Scott, Moorcock Michael, Murakami Haruki, Zafon Carlos Ruiz | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti