La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Your name

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In questi giorni abbiamo avuto al cinema l’anime che ha sfondato record in tutto il mondo, Your name di Shinkai.
Ovviamente ci siamo dovuti accontentare di tre giorni complessivi, che dalle mie parti si traducono in “solo il martedì”, non so se altrove siano più fortunati e possano godere di più giorni tra cui scegliere. Continua a leggere

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25 gennaio 2017 Posted by | Your name | , , , , | 2 commenti

In plain sight

Dodicesimo racconto, a opera della scrittrice cyberpunk Pat Cadigan e legato al Giappone.
Non mi è piaciuto. Continua a leggere

31 agosto 2014 Posted by | Cadigan Pat | , , , | Lascia un commento

Kuroko no Basket, seconda stagione

Kuroko

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3 aprile 2014 Posted by | Anime, Kuroko no Basket | , , , , , | 3 commenti

I peggiori libri del 2010

Eccoci alla prima classifica dell’anno.

La classifica dei libri peggiori letti quest anno, i libri che sconsiglio decisamente.

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28 dicembre 2010 Posted by | classifiche di fine anno, Ellis Bret Easton, Gilman Felix, Kurimoto Kaoru, Sakurai Ami | , , , , , , , , , , , | 10 commenti

Nuovi manga

Autunno, tempo di nuove pubblicazioni.
Provando i primi capitoli sulle scan online, ho deciso di cominciare a seguire tre nuovi manga (in attesa di capire se fidarmi o meno della nuova ristampa Panini di City Hunter).

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20 settembre 2010 Posted by | Manga, Psyren, Samurai Deeper Kyo, Until death do us part | , , , , , , , | 2 commenti

Un mondo innocente

Autore: Ami Sakurai
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 8.90
Pagine: 147

Questo libro mi serva da monito.
Mai comprare libri online spinto da un attacco di shopping librario compulsivo causato da sconti folli di IBS sulle rimanenze. Mai farlo.
Mai.

Perché poi si finisce con il prendere questo libro di Ami Sakurai sull’onda emozionale dell’adorazione per Murakami, desidori di imparare di più sulla letteratura contemporanea giapponese e non ancora troppo scottati dall’altro Murakami, Ryu.
Si compra per pura curiosità, insomma, fidandosi del livello eccelso di un altro giapponese. Continua a leggere

21 luglio 2010 Posted by | Sakurai Ami | , , | 2 commenti

Tokyo Soup

Autore: Ryu Murakami
Editore: Mondadori
Prezzo: € 7,50
Pagine: 232

Questo è un libro che ho cercato a lungo, senza trovarlo se non su online.
Era tra i libri che volevo leggere nel 2009, invece ci ho messo sopra le mani solo quando su ibs l’ho trovato scontato, tra i reminders.
A quel punto il desiderio di leggerlo era quasi svanito, ma visto che c’ero l’ho preso lo stesso.

Comincio col dire che  di giapponese per ora ho letto solo Haruki Murakami, e ammetto che la mia adorazione per questo autore lo rende un’ingombrante pietra di paragone.
Può essere quindi che mi aspettassi qualcosa di più simile a quel Murakami, ma il libro non mi ha intrigato particolarmente.

Parla di un giovane, Kenji, che di lavoro fa la guida turistica abusiva per stranieri in cerca di sesso. Li porta nei quartieri a luci rosse, fa da interprete, li consiglia.
E’ interessante la contrapposizione tra il mondo nel quale si muove Kenji quando lavora e l’atmosfera normale e tranquilla che si respira invece quando la sua ragazza, una liceale, è con lui.
Ed è interessante anche l’analisi della società giapponese che viene fatta dal protagonista, a contatto con alcuni degli elementi più controversi e tristi di questa cultura. Un’analisi che coinvolge anche le culture straniere, sopratutto quella americana: come mai i giapponesi tendono così tanto a imitare gli americani? come mai non hanno vere e proprie divinità loro? come mai si comportano così con i gajin, e perchè i gajin si comportano come si comportano?

Poi però c’è Frank, un cliente americano.
Un cliente amichevole, timido, impacciato. Ma un cliente che poco a poco mette un’inquietudine incredibile a Kenji. Racconta solo bugie, la sua pelle sembra finta, e sopratutto a volte il suo volto si trasfigura facendo rabbrividire il ragazzo per la cattiveria senza limiti che vi scorge. Sono solo istanti e sensazioni, ma bastano a fargli temere che questo strano cliente sia l’assassino di una liceale che si prostituiva, ritrovata morta e smembrata.

E più lo conosce, più ne ha paura. Ma non può staccarsene, no può abbandonarlo. Ha il terrore, la certezza che sappia dove vive. Che possa raggiungerlo in qualsiasi istante.
E intanto discende in un vortice di orrori, tra magia e crimini efferati. Arrivando a osservare il tutto con un certo distacco, come se non fosse più lui a parlare e a dialogare con Frank ma un’altra persona.
E a quel punto, quando avrà visto uccidere delle persone, quando avrà visto gole tagliate e colli spezzati e carne bruciata… a quel punto niente sarà più lo stesso, per lui.

Come idea non è male.
C’è l’analisi sociale, con la moda della prostituzione giovanile e l’usanza dei lavoratori mandati lontano dalle famiglie e i suicidi degli impiegati.
C’è il percorso personale di Kenji.
C’è l’elemento soprannaturale, la magia di Frank che ipnotizza le persone, le immobilizza, ne legge i pensieri.

Ma c’è un grosso ma… detto come si direbbe in altri campi, si impegna ma non eccelle in nulla.

L’analisi sociale è più diretta ai giapponesi che non a noi gajin; il percorso personale di Kenji è abbozzato, ben diverso dai viaggi spirituali di Haruki Murakami; senza contare che in questo personaggio non sono riuscito a ritrovarmici, mentre i protagonisti dell’altro Murakami mi calzano il più delle volte a pennello.
L’elemento soprannaturale riguarda proprio la magia, molto materiale e concreto come sorpannaturale.
E l’orrore, lo splatter del massacro… beh, dopo aver letto Ellis l’ho trovato pacifico, privo di eccessi.

Leggibile, non malvagio, ma non ci ho trovato quasi nulla dentro. Peccato.

Voto: 6/10

21 maggio 2010 Posted by | Murakami Ryu | , , | 3 commenti