La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The dragon keeper

 

Formato: Digitale
Lingua: Inglese
Prezzo: € 3,74
Pagine versione cartacea: 500
Data di pubblicazione: 2009
Saga: The Rain Wild chronicles (Cronache delle Giungle delle Piogge)
The dragon keeper (2009)
Dragon haven (2010)
City of dragons (2011)
Blood of dragons (2011)

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1 settembre 2015 Posted by | Hobb Robin | , , , , | Lascia un commento

Black Blade Blues

Di questo urban fantasy avevo letto delle recensioni interessate, è un altro titolo che avevo in coda da molto tempo.
La lettura non mi ha deluso, malgrado alcuni punti non mi abbiano convinto appieno.
Di cosa parla?
Di una fabbra in bancarotta costante, che per sbarcare il lunario lavora anche a teatro e sopratutto alle fiere rinascimentali.
Una fabbra che finisce con l’invischiarsi in vicende più grandi di lei quando riforgia una spada che pare essere Grom, ritrovandosi in mezzo a una guerra tra Draghi e Divinità Asgardiane, in mezzo a nani, troll e giganti. Continua a leggere

10 luglio 2013 Posted by | Pitts J. A. | , , , , , | 2 commenti

And now his watch is ended

Quarto episodio della terza stagione di Game of Thrones.
E ora si ragiona, eccome se si ragiona! Migliore episodio della stagione, per ora. Continua a leggere

17 maggio 2013 Posted by | Game of thrones | , , , , , , , , , , , | 2 commenti

His majesty’s dragon

Autore: Naomi Novik
Editore: (E-book gratuito su Suvudu) Fanucci
Prezzo: € 16.50
Pagine: 416

Premessa: ho letto questo libro in formato e-book, scaricabile da Suvudu. E questa lettura, unita alla lettura tempo fa di Blood Engine, mi rende sempre più convinto che rendere disponibile gratuitamente il primo libro di una serie, se la serie merita, può realmente invogliare a proseguire la lettura.

Detto questo, passiamo al libro.

Siamo nei primi anni dell’800, Napoleone Bonaparte domina in Europa e solo pochi stati gli resistono. L’enorme Russia, con il suo ancora sconosciuto generale Inverno; l’Austria; a nord, oltre la Manica, l’Inghilterra.
Ci troviamo per l’appunto schierati dalla parte della Corona, intenta a salvaguardarsi dai tentativi francesi di invasione, la flotta di stanza nella Manica per prevenire ogni pericolo da parte della flotta avversaria.

L’elemento di divergenza rispetto alla storia reale sono i draghi. Continua a leggere

11 agosto 2009 Posted by | Novik Naomi | , , , , , , , | 2 commenti

Draghi e cavalieri

In questi giorni mi divido tra la lettura notturna di Cose preziose e il lavoro uno e trino giornaliero, che mi fa sentire sempre più Ercole in lotta con l’Idra: ogni problema che risolvo, ne spuntano altri due. E qui non ho nemmeno uno Iolao qualunque a cauterizzare i problemi una volta risolti…

Ma vabbè, il fatto è che in questi giorni mi sono ritrovato a pensare a draghi e a cavalieri. Non so neanche io il perchè.
In origine c’era il prode cavaliere che affrontava il drago, giusto? Il nobile cavaliere chiuso nella sua armatura splendente, intento a difendersi dal soffio infuocato dietro il grande scudo di metallo e poi pronto a partire all’attacco armato della sua fida spada.

Ora invece, nei fantasy, siamo passati sempre più al connubio uomo-drago. Del resto, il drago è una creatura affascinante… perchè non ipotizzare un alleanza con la Razza per eccelnza, gli umani?
Il problema, a mio avviso, sorge quando questi umani diventano cavalieri sul dorso del drago.

Non è tanto una questione di dignità draconica -che pure andrebbe presa in considerazione, specie quando magari il drago è rappresentato come potente, senziente, orgoglioso, dotato di memoria ancestrale e spaventosa intelligenza- quanto una mera questione di misure.
Perchè si, in questo caso direi che le dimensioni contano. Contano enormemente.

Il fatto è semplice: l’uomo in groppa al drago può andar bene se lo usa come mezzo di locomozione, può andar bene se in sella al bestione troviamo un mago intento a lanciare palle di fuoco sul campo di battaglia sottostante, o a proteggere con scudi e schermi magici le parti vulnerabili del corpo del drago… così va benissimo, sistemando la questione “draconian pride”.

Il problema arriva quando si tirano in ballo cavalieri in sella a draghi.
Un guerriero a cavallo funziona perchè la bestia passa sopra ai nemici appiedati ferendoli e spaventandoli, e perchè sporgendosi un poco il cavaliere può attaccare i nemici che gli sono di fianco, con spada, lancia, mazza o quello che vuole (basta che sia abbastanza lungo, dubito che con un pugnale potrebbe fare molto, se si trova in sella a un bel cavallo da guerra). Inoltre può scontrarsi conaltri cavalieri, attaccandosi da lontano con la lancia e a spadate (o arma prediletta che si voglia) quando i cavalli sono affiancati.
Pacifico, giusto?

Con i draghi, però, tutto questo è impossibile. Che diavolo ci fanno allora guerrieri armati di spada in groppa a un drago?
Un drago immagino sia ben più alto di un cavallo, altrimenti si tratterebbe di un pegaso ricoperto di scaglie. Ipotizzando un’altezza della groppa di almeno un paio di metri (ma penso sia maggiore, sarebbe ben piccolo altrimenti) il cavaliere per colpire nemici appiedati dovrebbe sporgersi molto. E visto che la larghezza del drago è ben più vasta di quella di un cavallo, la cosa immagino potrebbe risultare rischiosa per il cavaliere.
Un conto è sporgersi se sei in sella, le gambe ai lati del corpo del cavallo, i piedi nelle staffe.. tutta la posizione ti permette di restare in equilibrio e in sella anche se ti sporgi e falci qualche fante.
Ma se sei su una cosa larga come il dorso di un drago, a meno che il cavaliere non sia anche una ballerina esperta e non cavalchi a gambe divaricate ad angoli improponibili (e pure in quel caso spero per lui abbia già un erede a casa, altrimenti la dinastia finisce con la sua morte) dovrà stare seduto sul dorso del drago, più o meno imbracato a una sella. Possibilità di sporgersi: molto, molto remote.
E poi, se un bestione come un drago piomba sui fanti, penso che la spadina del cavaliere che si sporge come un idiota dalla groppa della creatura sia l’ultimo problema dei poveracci attaccati da zampe enorm, fauci, coda e fiamme ossidriche.

Ci sono gli scontri con altri cavalieri, allora.
A parte che mi viene da dire “bella utilità”… creare un corpo di guerrieri a cavallo di draghi che possano combattere solo tra di loro, visto che contro i fanti i cavalieri sui draghi sono inutili.
Ma poi, si hanno presenti le dimensioni che un drago avrà?
Se vogliamo che i guerrieri combattano frontalmente, si torna alla lancia. Bella lunga però, visto che un conto è la testa del cavallo, un conto il collo e la testa del drago. Oltre alla posizione alla quale è stata messa la sella. Una lancia bella lunga, quindi. Che dovrà essere resistentissima, altrimenti così lunga si spezza subito contro lo scudo avversario. E se vogliamo che faccia qualcosa al drago, dovrà essere rinforzata con ferro, acciaio… Una lancia del genere quanto diavolo peserà? Ricordiamoci che l’altro sarà armato parimenti, quindi il cavaliere dovrà manovrare l’arma con una mano mentre l’altra regge lo scudo. E questa lancia lunghissima e pesantissima dovrà pure essere molto lunga all’indietro, altrimenti con quella lunghezza e quel peso il cavaliere non riuscirebbe mai a tenerla pari.
Domanda: dove diavolo la tiene fino a quel momento una lancia lunga molti metri e pesantina? E poi, quale sarebbe la sua reale utilità, alla fin fine?
Resta lo scontor che è il cuore dello scontor tra guerrieri, lo scontro a spadate.
I cavalli si affiancavano, e i cavalieri duellavano.
Coni draghi però è impossibile, c’è una cosetta chiamata “apertura alare”. Se il drago vola ,le ali sono spiegate. E sbattono. Due draghi potranno quindi affiancarsi solo fino a far toccare tra loro le ali. Decisamente fuori portata per la spada. O per la lancia, visto che si rischia di traforare l’ala del nostro mezzo di locomozione edi precipitare a terra.
L’unico affiancamento valido resta quindi “l’ingroppata“: i draghi se ne fregano degli omuncoli sul loro dorso, e cercaon di ghermirsi per abbattere l’avversario. Sfido un cavaliere a lottare con l’altro mentre gli arriva un artiglio a cercare di squartarlo, o mentre la sua cavalcatura piroetta per sfuggire alle fauci avversarie.

In definitiva, direi che è impossibile la figura del cavaliere a dorso di drago. O meglio, possibile ma inutile: posiamo mettere i cavalieri sul drago, ma non faranno assolutamente nulla. Braccia rubate al campo di battaglia.

Molto meglio dei maghi sui draghi. O piuttosto dei “navigatori”, che si limitino a guardargli le spalle avvertendo la creatura dei pericoli da dietro e dall’alto…  con buona pace degli scrittori che mettono guerrieri armati di spada in sella al drago.

27 maggio 2009 Posted by | Altro | , , | 10 commenti