La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Palahniuk al Comic Con

 

Chuck Palahniuk era al Comic Con, ed è stata rilasciata una breve intervista in cui parla del libro appena uscito (Beautiful you), dei prossimi lavori, di banane e di uno dei grandi misteri del mondo letterario: come diamine si pronuncia il suo cognome? Continua a leggere

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5 agosto 2014 Posted by | Palahniuk Chuck | , , , , , , | 2 commenti

La Wishlist (parte 4)

Ripartiamo con l’elenco dei titoli in wishlist, dopo un periodo di pausa. Continua a leggere

20 gennaio 2014 Posted by | De Cataldo Giancarlo, Golding William, Hunt Stephen, Le Guin Ursula, Lovecraft Howard Phillips, Musashi Miyamoto, Palahniuk Chuck, Pratt T. A., Weeks Brent | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

Sfoltendo la coda

Il mio proposito letterario per questo 2013 era quello di sfoltire la coda di lettura accumulata negli ultimi anni, grazie anche al Kindle.
Arrivato a metà anno posso dire di essere stato bravo: di quindici libri letti fino a ora, ben tredici erano stati acquistati prima del 1-1-2013.

(Certo, ho comprato qualche libro nuovo, ma il rapporto di 13 a 5 è comunque favorevole: 13 libri usciti dalla pila, 5 entrati (di cui due subito divorati). Alla fine la pila totale è diminuita di dieci tomi, e questo è un ottimo segnale.

Ma andando nello specifico, come è stata la lettura di questi libri?
Mi stavo perdendo delle perle, oppure i libri rimasti nella pila mi attiravano poco già in partenza?

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6 luglio 2013 Posted by | Baldin Samantha, Butcher Jim, Hoffmann Ernst Theodor Amadeus, Merrick, Moak Erika, Moore Christopher, Palahniuk Chuck, Patrignani Leonardo, Pitts J. A., Sandler Karen, Shakespeare William | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Dannazione

Mi sono avvicinato a questo nuovo libro di Palahniuk con un po’ di timore.
Solitamente mi getto volentieri tra le pagine di questo autore, ma qui diversi commenti che avevo letto mi avevano un po’ diminuito l’entusiasmo della lettura. Continua a leggere

29 maggio 2013 Posted by | Palahniuk Chuck | , , | 5 commenti

Cavie

Autore: Chuck Palahniuk
Editore: Mondadori
Prezzo: € 9.50
Pagine: 414

Questo libro non mi è piaciuto quanto altri di Palahniuk.
E’ un suo libro e si vede, ha i tratti distintivi delle sue produzioni… ma è la storia che in qualche modo non mi ha preso. Non come era successo con Fight Club, o Rabbia, o Invisible Monsters, o anche con Ninna nanna.

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5 luglio 2010 Posted by | Palahniuk Chuck | , | 1 commento

I migliori libri del 2009

Dopo il peggio che ho letto, ecco le perle.
Ovviamente non sono dieci, sarebbe stato troppo riduttivo… questa volta sono tredici.

Cominciamo da Murakami, e dal suo Dance dance dance. Probabilmente il libro che mi ha più colpito in questo anno, visto che a distanza di sette mesi mi ritrovo ancora a pensare all’uomo pecora, al protagonista del libro e all’ordine imperativo di danzare sempre e comunque per sopravvivere, senza mai fermarsi. Consigliatissimo a tutti! Continua a leggere

29 dicembre 2009 Posted by | classifiche di fine anno, Murakami Haruki | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Survivor

Autore: Chuck Palahniuk
Editore: Mondadori
Prezzo: € 9,90
Pagine: 289

Un altro libro di Palahniuk.
Quando si legge un libro di questo autore, si finisce sempre col porsi due domande: con chi se la prenderà questa volta Chuck, cosa demolirà delle nostre certezze e del nostro modo di vivere? E che stile userà per farlo, questa volta?

La risposta alla prima domanda, in questo caso, è che il bersaglio -anzi, i bersagli- sono importanti, imponenti.
Qui si attaccano le sette religiose -ma a ben vedere le religioni nel loro insieme, anche se per ovvi motivi si guarda ai casi estremi- e si attaccano le figure tipicamente americani dei predicatori televisivi; si attacca il mondo degli idoli televisivi, costruiti ad arte e adorati dalle masse teledipendenti.

La risposta alla seconda domanda, come spesso accade, è spiazzante: lo stile (che come sempre comunque alterna scene del presente a scene di vari momenti del passato fino a darci un quadro completo della situazione) è quello di un conto alla rovescia.

Si comincia infatti da pagina 289, capitolo 47. Tender Branson racconta la sua vita alla scatola nera di un aereo vuoto, senza più carburante, che sta per precipitare da qualche parte. E mano a mano che si procede nella lettura, il numero delle pagine cala, i capitoli si avvicinano al primo, i motori dell’aereo partono, avvicinandoci sempre di più al momento dell’impatto.

Tender Branson.
Il protagonista è vissuto per i suoi primi diciassette anni nella comunità Creedish. Una comunità religiosa chiusa, una setta vecchia di un secolo. Una delle tante sette rerligiose che vivono staccate dal mondo, in un grande territorio di loro proprietà dove niente e nessuno può entrare e dove niente esce di ciò che vi accade.
Dove le persone non hanno nomi personali, ma solo nomi che indicano il loro status. Dove ci sono solo Anziani, Primogeniti, Mogli e poi i vari Tender e le varie Biddy, i figli successivi al primo e le figlie non sposate. Tutte persone educate per diciassette anni al loro fanatismo religioso, alla loro rigida cultura, alla servitù. Ragazzi che subiscono un lavaggio del cervello completo, e quindi vengono spediti nel mondo esterno come “missionari”. Lavoratori quieti e servizievoli che per tutta la vita compiono il lavoro scelto per loro dalla chiesa spedendole i loro guadagni.
E Tender non fa eccezione.

Tutto questo viene interrotto dalla polizia che decide di indagare sui Creedish e entra nella tenuta, e dai Creedish stessi che compiono la Consegna: l’atto finale della loro religione, il suicidio collettivo per andare in cielo.
E poco a poco anche i “missionari” all’esterno, man mano che sapevano la notizia, si suicidano.

Finchè non resta solo Tender. Tender e la sua assistente sociale in piena crisi per aver fallito con tutti gli altri sopravvissuti Creedish. Tender e la sua pulsione al suicidio che però non compie mai, ma che trova sfogo fingendosi un “telefono amico” per persone in crisi e spingendo loro al suicidio. Tender e l’incontro con una ragazza in grado di prevedere il futuro, sorella di una persona che lui stesso aveva spinto al suicidio. Tender e l’incontro con un machiavellico agente, impersonificazione della cultura televisiva moderna. Tender e il fratello maggiore che non è morto, ma che sembra sia diventato un serial killer.

Tender reso un profeta televisivo, Tender che grazie all’amica predice il futuro compiendo miracoli, Tender che viene trasformato dalla televisione in qualcosa di totalmente differente, finchè non viene salvato da quel vortice e restituito a sè stesso, finchè non abbandonerà definitivamente la strada tracciata per lui dalla religione Creedish liberandosi del lavaggio del cervello subito da piccolo.

Come sempre, non ci sono personaggi piatti o scontati.
Tender e Adam sono tragici e patetici, ma per Palahniuk sono proprio le persone più tragiche e patetiche quelle che arrivano alla vera comprensione e ottengono la Libertà.
Fertility è tragica anch’essa, nella sua lotta perenne contro la noia che le attanaglia la vita senza possibilità di scampo.
L’agente con le sue creazioni invece sembra quasi un avatar, lo show-business fatto uomo. Amorale, privo di sentimenti, volto solo agli indici di gradimento e al guadagno.
E i ricchi datori di lavoro di Tender, che appaiono al di fuori di ogni speranza di salvezza o di compassione.
L’assistente sociale che alla fine diventa quasi dipendente da Tender, che ormai è la sua unica speranza di non essere un fallimento totale.

Voto: 8/10

30 giugno 2009 Posted by | Palahniuk Chuck | , | 1 commento

Invisible Monsters

Autore: Chuck Palahniuk
Editore: Mondadori
Prezzo: € 8.80
Pagine: 227

Ho già detto quanto ami questo scrittore, quindi non mi starò a ripetere eccessivamente.

Prendete la protagonista del libro, Shannon. E’ giovane, è bella. E’ una modella, anche se per ora non è ancora riuscita a sfondare con un contratto nazionale. Ha un bellissimo fidanzato. Tutto quello che poteva desiderare. Ma un giorno, un colpo di pistola. Shannon arriva all’ospedale con il volto distrutto, diventa un mostro incapace persino di parlare.
Manus, il fidanzato, che la scarica; Evie, l’amica modella, che le resta vicina ma sembra nascondere qualcosa… chi le ha sparato? Perchè? Cosa si nasconde dietro le vite apparentemente perfette di questa gente?
E cosa c’entra Brandy Alexander, la ragazza perfetta, così simile alla vecchia Shannon… Brandy che si prende a cuore Shannon, che ne sconvolge il mondo e che la fa partire in un viaggio per l’America alla caccia di se steessa.

Questa è la trama.

O meglio, sarebbe la trama di un thriller basato sugli eventi cardine di questo libro.
Sarebbe questo libro, se fosse stato scritto da un altro scrittore. Diventerebbe una storia di lotte nel mondo della moda, di invidie, di gelosie, di tradimenti. Di frustrazioni, di sentimenti repressi.

Ma l’autore è Chuck. Il libro non può essere così ovvio.
Affatto.

E così si scopre che niente è ciò che sembra. Ognuno conosce la sua verità, ma non sa niente della vera natura degli altri.
Manus è davvero solo un bellissimo ragazzo della polizia, col compito di scovare i pervertiti nei parchi?
Evie è una ragazza ricca che fa la modella e un poco invidia Shannon?
E Shannon, cosa vuole veramente?
E la famiglia di Shannon, con il fratello scomparso da casa dopo essersi preso la gonorrea e morto di aids anni dopo, i genitori che lo avevano cacciato orripilati e che solo in seguito si sono pentiti, e che ora per espiare incolpano il mondo esterno e si sono resi paranoici sostenitori dei diritti degli omosessuali..

Un libro sulla ricerca  di se stessi, sulla fuga da vite nelle quali ci si sente ormai intrappolati senza possibilità di uscita.
Intrappolati da come gli altri ci vedono, intrappolati dal proprio aspetto fisico, intrappolati dai propri desideri irrealizzati.
E quando è impossibile riconquistare il controllo della propria vita, cosa resta?
Non resta altro che scatenare il caos, e sperare che le cose migliorino. Commettere l’errore più grande che sia possibile commettere, per uscire dai binari della vita che ci ha ingabbiati e affidarci al caos, tentando di tornare padroni del nostro futuro. Di ricrearci. Di tornare a maturare, a crescere.

Peraltro, inaspettatamente, in questo libro c’è pure spazio per un finale totalmente inatteso!

Voto: 8/10

5 maggio 2009 Posted by | Palahniuk Chuck | , , , | 3 commenti

Soffocare

Autore: Chuck Pahlaniuk
Editore: Mondadori
Prezzo: € 8,80
Pagine: 279

Anche se qui non ho recensito niente di suo, sono un grande fan di Palahniuk.
Pure chi non ha mai letto nulla di suo lo conosce, infatti è l’autore di Fight Club. Si, quello del film.

Perchè non ho recensito niente di Chuck?
Principalmente per paura, temo.
Paura, perchè i suoi libri prendono la vita moderna, ne mettono a nudo i lati peggiori e offrono una via di fuga per l’individuo, un modo per riappropriarsi di sè stessi.

Che siano lotte clandestine contro noi, contro gli altri, contro tutti come in Fight Club; che si tratti di una filastrocca capace di uccidere le persone, che conferisce quindi potere di vita e di morte; che si tratti di corse fuorilegge in macchina in una sorta di autoscontro clandestino per le vie della città alla ricerca dello scontro che ti faccia abbandonare questo tempo…

Sono libri complessi, crudi. Libri che una volta terminati ti restano dentro, ti fanno riflettere.

In questo libro, si parla di un fallito completo.
Victor Mancini, ex-studente di medicina che lavora per pochi spiccioli in un parco tematico che ripropone una città del ‘700. Un sessodipendente. Una persona sempre vissuta all’ombra dellaa madre, attivista e rivoluzionaria, sempre in fuga dalla polizia, sempre intenta a rapirlo alle famiglie adottive e a insegnargli ciò che per lei era realmente importante: le cose davvero utili, la verità sul mondo, la realtà nella quale la gente viveva.
E Victor ora, per pagare la clinica alla madre malata di Alzheimer, muore ogni sera.
Ogni sera, in un ristorante diverso, fa in modo di soffocare affinchè qualcuno lo salvi. E salvandolo, quel qualcuno si sente un eroe, si sente un’ottima persona. Si sente utile. E sente una sorta di obbligo nei suoi confronti, gli manda soldi e lettere.
E’ questo, in fin dei conti, ciò che Victor ricerca. Affetto, sapere di essere necessario agli altri.
Agli estranei che grazie a lui si sentono eroi, alla madre che mantiene in clinica, all’amico sessodipendente che accudisce, alle sessodipendenti con le quali sfoga la sua dipendenza.

Tutto questo fino a quando incontra Paige Marshall, una dottoressa della clinica della madre.
E scopre con terrore di avere dei sentimenti, scopre che una terribile verità giace nel suo passato… una verità riguardo la sua vera identità. Una verità che gli fa lentamente cambiare atteggiamento nei confronti del mondo, che cambia lui e chi gli sta intorno.

Premetto che rispetto agli altri libri letti di Palahniuk questo mi è piaciuto meno, e che nella traduzione potevano risparmiarsi l’utilizzo del termine “burino” che con l’america penso c’entri davvero poco.
Ma è sempre Palahniuk, è sempre il suo stile, e ti lascia sempre qualcosa dentro. E magari ha influito il leggero mezz’ora al giorno dopo pranzo, invece che tutto di filato in un paio di sere…

Voto: 6/10

16 aprile 2009 Posted by | Palahniuk Chuck | , | 3 commenti

Una settimana, un mese

Una settimana fa la terra tremava, in Abruzzo, e sono seguiti giorni di angoscia. Atti di eroismo dei pompieri e dei volontari, e conferme di meschinità da parte di molti giornalisti che si sono dimostrati squallidi.
Per una settimana non ho più scritto niente sul blog, mi sembrava in qualche modo irrispettoso parlare di libri, di telefilm, di manga o di fumetti mentre a non molta distanza da qui si era consumata questa catastrofe.
Sono vicino a tutti gli abruzzesi. A quelli che non sono stati colpiti dal terremoto ma l’hanno visto distruggere una città vicinissima a loro, e a quelli che hanno visto la propria vita devastata da questo cataclisma. Sono felice di aver appurato che nessuno di coloro che conosco sia rimasto ferito, davvero.

Un mese fa invece cominciavo il tirocinio, la prima fase. Quella di studio della materia, di comprensione del “problema”, di ricerca di una possibile soluzione. Venerdì la prima resa dei conti, fin qui il lavoro svolto pare vada bene e da domani si comincia a fare sul serio.
Arriveranno i server e gli apparati con cui giocare, ci sarà da studiare il load balancer prescelto e da creare tutto il sistema, da testarlo e controllarlo. In cinque mesi, forse anche solo in tre mesi se le cose andassero bene.
Anche questo ha comunque attaccato la mia capacità di postare.
Non per una sorta di reticenza, ma per la graduale scomparsa del tempo libero da dedicare a lettura e/o visione: una mezz’oretta di lettura dopo pranzo, e alla sera ricerco un valido compromesso tra il video e la carta stampata… tanto per capirci, in queste settimane mi sono limitato a rimanere in pari con le serie tv che seguo, senza ancora essere riuscito a sfiorare la seconda stagione di Terminator (seconda e ultima, ahimè).

Ora voglio riprendere a postare, anche se non ogni giorno.
Qualcosa di cui parlare l’ho… la serie tv Kings, Berserk che sta per ripartire in Giappone, Palahniuk, un paio di manga che mi sono letto online negli ultimi giorni di tirocinio quando ormai non dovevo fare altro che attendere il giorno della relazione.
A breve, quindi, si andrà a parlare di Kings, tra presente e passato biblico….

13 aprile 2009 Posted by | Altro | , , , | 5 commenti