La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Hang the DJ


 

Con questo Hang the DJ torniamo a tematiche più prettamente da Black Mirror, con un’ambientazione autoritaria e ipertecnologica che scandisce ogni aspetto della vita dei protagonisti… anche se sorprendentemente questo episodio alla fine inquieta poco, e anzi si può dire abbia quasi un lieto fine.
Attenti, che dopo San Junipero lo scorso anno potremmo anche prenderci l’abitudine…

Hang the DJ si svolge in un complesso misterioso, il Sistema, dove le persone vivono vite regolate da un terminale digitale, il loro Coach, che li guida da un incontro sentimentale all’altro.
Nel Sistema le persone non scelgono con chi stare, è un algoritmo a deciderlo facendo incontrare e stare insieme per periodi di tempo variabili (ma prestabiliti) le persone che seleziona.

Amy Frank, alla loro prima esperienza di questo tipo, finiscono insieme per una durata di sole dodici ore.
Il Sistema provvede a tutto: il primo incontro in un ristorante, con perfino il menu già ordinato dal Sistema stesso; il mezzo che li aspetta all’uscita dal ristorante, l’arrivo nella casa che divideranno per la durata della relazione.

Il tutto finalizzato a migliorare sempre le elaborazioni dei dati sui candidati, fino a ottenere i match perfetti, l’accoppiata perfetta per ogni persona.

Ammetto di avere avuto per buona parte dell’episodio alcune irritazioni dovute alla trama: va bene la gestione della vita sentimentale, ma non li vediamo mai svolgere alcun lavoro. Stanno in casa, fanno sesso, mangiano, fanno attività fisica, passeggiano in riva al lago. E poi?
Che diavolo di società è questa dove nessuno fa niente, a parte il personale della sicurezza che ogni tanto si aggira minaccioso verificando che tutti rispettino le regole?
E poi, un’infilata di relazioni di mezza giornata o di neanche due giorni? In pratica costrizione al sesso occasionale?

Questo fastidio era solo lievemente attenuato dalle sporadiche riflessioni dei protagonisti riguardo la fallibilità dell’algoritmo, o del suo vero scopo, con accenni a un misterioso “oltre il Muro”, con il mondo esterno che non si sa cosa sia.

Poi c’è il finale, che dà una risposta a tutto, intristisce un minimo e fa sorridere.
Fa molto “Esplorando il corpo umano” in versione Tinder, ecco.

Un episodio carino, non inquietante (non troppo, almeno… alla fine il tema del “sono reale o son parte del programma” è trattato molto alla leggera, ed è abbastanza usurato da non sconvolgere più di tanto)

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1 gennaio 2018 - Posted by | Black Mirror | , , , , ,

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