La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Crocodile


Questo episodio di Black Mirror è un po’ sottotono rispetto agli altri.
Meno tecnologico, più thriller, non è certo brutto ma non ha l’inquietudine per il futuro che caratterizza gli altri episodi della serie.

 

Il lato tecnologico è fornito dal Rammentatore, un macchinario in grado -una volta collegato alla testa di un individuo- di mostrare su schermo i suoi ricordi.
Scopriamo che un tempo era usato solo dalla polizia, per ovvi motivi, ma che recentemente è stato reso disponibile a tutti… tipo le compagnie di assicurazione, per le quali è uno strumento utilissimo.
E i testimoni di crimini o incidenti sono obbligati per legge a cooperare.

Se il tema dei ricordi era già stato usato in passato, nella prima stagione, qui la declinazione meno tecnologica e più poliziesca indica già il tipo di episodio che sarà.
E infatti la protagonista, Mia, un’affermata architetto di grande successo, si ritrova all’improvviso a fare i conti col passato. E con un incidente che, mentre era in macchina con il ragazzo dell’epoca, di ritorno da una festa, aveva provocato la morte di un uomo in bicicletta.
Però si tratta dell’Islanda, strade lunghissime in mezzo al nulla, tra mare e neve. E presi dalla paura, i due avevano occultato il cadevere gettandolo in fondo al mare con la sua bicicletta.

Solo che ora l’uomo vuole parlare. Rischiando di rovinare la sua vita… e così Mia finisce con l’ucciderlo, sconvolta ma speranzosa che questa volta sia tutto finito.

E lo sarebbe, senza i Rammentatori.
Perché la sua storia, e la sua presenza in quella camera d’albergo, s’intrecciano con l’indagine che Shazia fa per conto della sua impresa assicurativa: stabilire la verità sull’incidente capitato a un ragazzo investito da un furgone automatico per la pizza.
Incidente a cui Mia ha assistito, e a cui Shazia si avvicina sempre di più rimbalzando dai ricordi di un testimone a quelli del successivo, alla disperata ricerca della velocità tenuta dal veicolo.

Un buon racconto su come una singola decisione possa condizionare ogni azione successiva, e su come la possibilità di vedere i ricordi altrui cambierebbe (in peggio, nel caso di chi debba coprire le proprie tracce, ma anche in meglio, nel caso delle forze dell’ordine) le cose.
Però, come ho già detto, è un thriller con un elemento mirroroso. Non sembra un vero episodio di questa serie.

Nota di menzione per l’ambientazione. L’Islanda si presta benissimo a questo tipo di storia!

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31 dicembre 2017 - Posted by | Black Mirror | , , ,

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