La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Bright


 

Malgrado le critiche negative fioccate già dal 22 dicembre, ho deciso di tentare la sorte e di guardarmi questo film Netflix che prometteva tanto, tantissimo.
E niente, le critiche erano giuste.

E’ un peccato, perchè l’idea di base era buona e, sopratutto, fosse venuto fuori un bel prodotto avrebbe potuto aprire una strada (che magari, chissà, avrebbe portato a sfruttare qualche buona serie di libri urban fantasy per farne delle belle serie tv… Dresden, tipo…).

Non è il classico mondo urban fantasy che siamo abituati a conoscere, cioè il nostro stesso mondo ma con un lato oscuro e magico che la maggior parte delle persone non conosce.
Come concetto si avvicina invece di più agli ultimi libri Mistborn di Sanderson: prendiamo un mondo spiccatamente fantasy, e portiamolo avanti nel tempo.

Qui gli sceneggiatori hanno deciso che in questo mondo, dove un tempo un temibile Oscuro Signore aveva minacciato di conquistare tutto, e solo l’Esercito delle Nove Razze unite era riuscito a sconfiggere lui e i suoi Orchi, il passare del tempo ha condotto a una situazione che è identica a quella attuale.

Sviluppo tecnologico e politico… tutto come qui.
Ci troviamo così con un mondo identico al nostro, solo che è popolato da molte razze differenti.

Gli elfi sono ricchi e potenti, vivono nelle parti buone delle città.
Gli umani infestano tutto come sempre.
Si intravede un poliziotto centauro, sappiamo che le fate sono creature quasi animalesche, che infestano abitazioni o luoghi. Tipo insetti da scacciare.
E poi gli orchi. Che dopo millenni continuano a pagare la loro vecchia abitudine di allearsi con l’Oscuro Signore, e quindi sono ghettizzati, visti male da tutti quanti, tenuti in disparte, controllati di continuo dalla polizia.

Un orco che poi diviene poliziotto viene visto malissimo, anche dai suoi stessi colleghi.
E non importa che per diventarlo abbia reciso i ponti con i clan orchi, abbia realizzato il sogno della sua vita e viva una vita da paria, odiato sia dagli orchi che dagli umani e dai poliziotti.

E a parte questa storia dell’Oscuro Signore che potrebbe tornare ma anche no, con un clan di elfi ribelli dal pacioccoso nome di Inferni che lo vuole riportare in vita, l’intero buon background è completamente inutile.

Perchè alla fine gli orchi svolgono la storia delle persone di colore, o latino americane, o native di un posto sgradito tipo la Germania o l’Italia nel dopoguerra, con tanto di ghetti, gang e tutto il corollario.
Compresa l’atmosfera in polizia di fronte al poliziotto diverso.

L’elemento fantasy che importa realmente è una strana bacchetta magica che pare essere onnipotente, in grado di esaudire qualunque desiderio. Solo che è utilizzabile solo da individui particolari detti Bright.
Segni particolari: se toccano la bacchetta non esplodono. Quindi lo scopri solo toccandola.
Tanti elfi sono Bright. Qualche orco è Bright. Raramente un umano è Bright.
In compenso il governo ha un’agenzia apposita per fronteggiare la magia, che si occupa anche di cacciare Bright e bacchette.

Ma tanto la bacchetta, che pure sarebbe il fulcro della storia, resta sullo sfondo.
Fa solo da pomo della discordia, da ambito premio finale per tutte le fazioni in corsa.

Il cuore è, rullo di tamburi, la classica storia sul poliziotto vicino alla pensione cui danno un partner scomodo (in questo caso, a Will Smith affibbiano l’orco imposto al distretto dall’alto, nell’ambito di un programma di integrazione). Dissapori e contrasti tra i due, battutine a non finire, scontri coi colleghi.
E poi qualche qui pro quo, fughe per tutta la città inseguiti da gangster umani, gangster orchi, elfi cattivi, poliziotti cattivi, poliziotti buoni che però credono loro siano i cattivi… tutti a caccia di questa bacchetta.
Che ovviamente non viene usata per sistemare le cose.

In pratica è un poliziesco classico come andava di moda una ventina di anni fa.
Cui hanno provato a dare sapore buttandoci elementi fantastici abbastanza a caso, pressoché inutili ai fini della trama.
Avessero dato a Will Smith un partner di origine messicana e avessero ambientato la storia vicino al confine, mettendo al posto della bacchetta un bel carico di droga ambito da tutti, non sarebbe cambiato niente. Per dire.

Occasione sprecata, ed è un peccato.

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24 dicembre 2017 - Posted by | Bright | , , , , , , , ,

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