La torre di Tanabrus

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Star Wars episodio VIII – Gli ultimi Jedi


 

A volte si leggono recensioni positive che fanno andare al cinema con le aspettative talmente elevate da uscirne quasi sempre delusi; altre volte invece le critiche lette sono così feroci da demoralizzarci e da farci ipotizzare il peggio, producendo come effetto una sorpresa positivissima all’uscita dal cinema.

Prima di vedere questo ottavo episodio di Star Wars ho dato un’occhiata all’umore di chi lo aveva già visto nelle anteprime per la stampa o nei primi giorni di programmazione. E ho capito che non avrei rischiato di venirne influenzato, visto che tendenzialmente il mondo pare essersi diviso in due fazioni.
Il lato chiaro della critica lo ha apprezzato enormemente, ci vede moltissimi lati positivi, ho letto di gente entusiasta.
Il lato oscuro della critica lo stronca senza se e senza ma, lo ripudia e lo vorrebbe cancellato dalla memoria collettiva e dal canone.

Quindi sono andato, curioso di capire dopo quelle due ore abbondanti a quale schieramento sarei appartenuto.

La risposta in breve è: a nessuno dei due.
Partiamo da una doverosissima premessa: a me Star Wars, la trilogia originale, è piaciuta. Molto.
Ma non sono mai stato in fissa per Star Wars come lo sono stato per altre cose, all’epoca Dungeons & Dragons  e l’universo mutante deli X-Men.
Mi piaceva ma non mi procuravo libri e fumetti più o meno canonici per scoprire antefatti e seguiti. Non conoscevo né conosco il nome di ogni razza o di ogni personaggio, il nome e la conformazione dei vari pianeti. Non sono un purista Inquisitore, insomma, come lo sarei in altri campi.

Per esempio, la reazione del non accettare il film come realmente avvenuto e non ritenerlo in continuity con gli altri l’ho avuta in occasione di quell’illusione collettiva che era stato X-Men 3, sia lode al più recente incasinamento temporale che l’ha ufficialmente eliminato dalla continuity mutante filmica!

Ma torniamo in carreggiata.
Star Wars.

Alla fine sono uscito abbastanza… indifferente.
Ci ho trovato cose buone e cose non buone, belle scene e scene da matita rossa.
Ma in generale non l’ho trovato deludente, mi ha fornito del buon intrattenimento per due ore abbondanti (e questo è il suo scopo), qualche risata (probabilmente troppe, volessi fare il pignolo) e alcune belle scene che rimarranno legate a questo ottavo capitolo (lo scontro con Snoke e con i pretoriani, quello con Luke…), così come mi è piaciuto come la storia ci abbia portati a pensare che tra i ribelli in fuga avesse ragione Poe, salvo poi scoprire come andavano a finire i piani orchestrati da lui e dal vice ammiraglio.

Ci sono anche cose non assolutamente buone.
Tipo la scena di Leia, assurda sotto ogni standard.
O il fatto che probabilmente, più delle scene belle indicate prima, ci ricorderemo gli animaletti che ora infestano il Falcon, o le custodi del primo tempio (che sembrano quasi uscite da un episodio di Doctor Who), o anche solo le volpi di cristallo. E per questi animaletti darei la colpa alla Disney senza pensarci troppo (qualcuno ha detto “Rocket Raccoon e Baby Groot?) non fosse che fin dall’inizio Lucas aveva buttato nella mischia Chewie, certo, ma sopratutto gli Ewok.

Li adoro, non fraintendetemi, l’unica volta che ho giocato al gdr di Star Wars ero un bellissimo e subdolo Jedi Ewok, pericolosamente in bilico sull’orlo del lato oscuro della Forza… però resta il fatto che erano i precursori di tutto questo. E avevano avuto due film tutti per loro. All’epoca.

Comunque, cose buone e cose meno buone, che alla fine si annullano a vicenda per quanto mi riguarda.
Non ne sono uscito entusiasta, questo assolutamente no.
Ma neanche schifato.
Divertito, e moderatamente curioso di scoprire come evolverà la serie, non tanto nel nono capitolo quanto negli anni a venire, visto che questa nuova trilogia alla fine si è rivelata un’apripista per ciò che verrà: hanno saggiato il terreno, poi hanno cominciato a martellarci con la nozione che il passato è passato, bisogna andare oltre, e questo vorrà dire salutare i personaggi di trent’anni fa, dare un addio definitivo ad Anakin e probabilmente agli Skywalker (a meno di non volerli rendere gli Shannara di questo universo narrativo) e creare qualcosa di nuovo (finalmente) basato sulle fondamenta di Star Wars, cioè la Forza, la Ribellione, la diversità di pianeti e razze.

Poteva esser fatta meglio questa operazione? Certo, ma anche peggio.
Poteva non essere fatta? Boh, forse si, ma ci sarebbero stati comunque problemi.
Potevano collegarsi al vecchio canone? No. I libri non potevano venire trasposti, viste le decadi passate per gli attori, e non si potevano dare per scontati visto che in pochi si saranno letti il vecchio canone, negli anni passati.

Quindi sono moderatamente soddisfatto, pienamente consapevole che tutto questo continuerà finché la gente farà la coda al botteghino, gridando praticamente “datemi ancora più Star Wars” e conscio che quantomeno nel 2018 tornerò al cinema per il mio film natalizio.

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21 dicembre 2017 - Posted by | Star Wars VIII - Gli ultimi Jedi | , , ,

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