La torre di Tanabrus

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Trollhunters


Due giorni fa, il 15 dicembre, Netflix ha distribuito la seconda parte di quella che, per quanto mi riguarda, è semplicemente la migliore serie animata dell’anno.
Ideata da Guillermo Del Toro e prodotta dalla Dreamworks, questa serie è divertente, di stampo fantastico, e mescola molti elementi comuni e di sicuro appeal con un ottimo impianto narrativo e con la grafica Dreamworks per un risultato prevedibilissimo: ovazioni e standing ovation.
La prima stagione, a inizio anno, era stata sorprendente.
Siamo ad Arcadia, placida città iconica sita in America, dove non succede mai niente.
La vita dell’adolescente Jim è quella tipica: va a scuola, se ne sta con l’amico imbranato e sovrappeso, ama segretamente una ragazza popolare, e evita il più possibile di finire nel radar dei bulli capitanati da Steve.
Poi un giorno trova uno strano ciondolo in mezzo a un cumulo di pietre rotte, e si ritrova a essere prescelto dall’amuleto di Merlino per essere il Trollhunter, aiutato dai poteri magici di Merlino, con il compito di difendere la città sotterranea dei Troll (il Mercato dei Troll) e di fermare le minaccie derivate dai Troll che possono sfociare in superficie: i Troll vogliono vivere in pace, lontano dagli umani.

Le sue peripezie (prime fra tutte quelle per farsi accettare dai troll, visto che è umano) si riveleranno sempre più ardue quando si scoprirà che c’è un troll potentissimo (Gunmar) che vuole dominare su troll e umani, e che è stato bandito in una dimensione oscura dalla quale cerca di liberarsi per tornare a vendicarsi di chi l’ha ostacolato.
E ovviamente questo essere potentissimo ha una rete di spie e di simpatizzanti, tra cui una schiera di mutaforma che, come nelle migliori tradizioni fiabesche, fanno rapire i neonati per sostituirsi a loro, tenendoli in vita nel loro regno fatato (la dimensione oscura…) e mantenendo il loro aspetto grazie al legame sviluppato con questi bambini.

La prima parte termina con Jim che, per salvare il fratello di Claire (la ragazza che gli piace e che ora è parte del suo gruppo che opera nel Mercato dei Troll) rapito dai goblin e sostituito da un mutaforma diventato loro alleato, si tuffa nella dimensione oscura dalla quale Gunmar vuole liberarsi.

Nella seconda non solo assisteremo alla vita in questa dimensione prigione, e alle sfide affrontate da Jim per salvare il bambino e sé stesso, ma anche a quello che potrebbe essere il più grande sbaglio di Jim: per colpa sua, e dei suoi amici che lo vanno a recuperare infrangendo ogni tabù dei troll, Gunmar fugge dalla sua prigione.

E qui abbiamo l’unico punto debole di questa seconda parte: sembra un secondo libro di una trilogia, visto che mostra un’evoluzione dei personaggi, ci dà qualche colpo di scena, e tendenzialmente muove molte pedine sullo scacchiere per prepararci a uno scontro finale, a una battaglia epica.
Che non si verificano.
Pensavo le cose si sistemassero in questa seconda parte (lunga la metà della prima) ma arrivato al penultimo episodio ho temuto che le cose potessero andare molto per le lunghe. A metà dell’ultimo sono stato solleticato dall’idea di un finale sbrigativo e probabilmente insoddisfacente.
Alla fine invece non abbiamo avuto niente di tutto questo.

La seconda parte finisce con gli schieramenti posizionati, Gunmar e il suo esercito pronti a muovere su Arcadia, Jim e i suoi amici consapevoli di dover combattere, nuovi e improbabili alleati presenti per dare loro una mano.
E non manca il colpo di scena inquietante che getta un’ombra su tutto…

Alla fine la seconda parte mi è piaciuta, ma mi ha lasciato ancora con l’appetito per Trollhunters. Non mi è bastata, insomma, è durata troppo poco e non ha concluso niente.
E la terza è ancora lontana, arriverà prima o poi il prossimo anno!

In compenso Del Toro ha spiegato che l’universo di Trollhunters si espanderà diventando Tales of Arcadia, dove confluiranno altre due serie:
la prima sarà 3 Below (autunno\inverno 2018), dove tre ragazzi alieni (due di stirpe reale e uno che è la loro guardia del corpo) in fuga da un colpo di stato precipiteranno ad Arcadia. Quindi ecco gli alieni;
la seconda sarà Wizards nel 2019, incentrata sui maghi (conosciamo Merlino, ma abbiamo anche la staffa di Claire che la collega alla Pallida Signora invocata pure dai seguaci di Gunmar…) e che tirerà le fila delle storie relative a troll e alieni.

Del Toro sembra avere le idee molto chiare su dove andare a parare, speriamo sia tutto all’altezza di questo primo anno di Trollhunters!

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17 dicembre 2017 - Posted by | Trollhunters | , , , , , ,

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