La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Toll the hounds


 

Formato: Digitale
Lingua: Inglese
Prezzo: € 9,01
Pagine versione cartacea: 836
Data di pubblicazione: 2008
Saga: The Malazan book of the fallen
Gardens of the moon (1999)
Deadhouse gates (2000)
Memories of ice (2001)
House of chains (2002)
Midnight tides (2004)
The bonehunters(2006)
Reaper’s gale (2007)
Toll the Hounds (2008)
Dust of dreams (2009)
The crippled God (2011)

Probabilmente il volume meno riuscito di questa immensa epopea.
Che, arrivati all’ottavo libro su dieci, sta a significare il livello medio mostruosamente alto della saga… anche considerando il fatto che questo libro comunque alla fine riesce a salvarsi.

Dico alla fine perché per quanto tutti i libri precedenti abbiano sofferto di partenze lente con trame in crescendo, per culminare in finali al cariopalma spesso contenenti “convergenze”, questa volta la partenza è stata molto, molto più difficoltosa che non in passato.
E le trame non hanno aiutato: quelle riguardanti i vari gruppi di Tiste Andii sono state francamente quasi fino alla fine noiose, mentre erano più interessanti quelle in Daujistan… dove però avevamo, alla fine, non dico personaggi secondari (ormai lo abbiamo imparato che qui non ci sono personaggi secondari) ma vicende meno emozionanti rispetto al passato.

Poi poco a poco cominciamo a interessarci alla storia.
Agli assassini che prendono di mira il gruppo di Antsy, agli intrighi politici nel Consiglio di Darujistan e a quelli portati avanti alle miniere, alle persone che gravitano intorno a Kruppe e si, anche un poco alle vicende di Black Coral.
A Spin e al suo gruppo di Andii no, invece, fino a quando non si arriva allo scontro è difficile seguirli con interesse.

Poi, certo, quando le cose cominciano a entrare nel vivo per davvero, il ritmo si fa forsennato e i morti eccellenti arrivano all’improvviso, colpendoti con forza.
Ormai dovremmo sapere che in questa saga nessuno, nessuno, è al sicuro dalla morte. Ma ogni volta ci caschiamo, pensiamo che questo personaggio sia immune, e invece ecco il colpo perfido della penna di Erikson.

E poi la gente dice di Martin…

Comunque un volume preparatorio, che lascia da parte il Crippled God, gli eserciti e quant’altro e anzi introduce una nuova potenziale minaccia. Il tutto a due libri dalla conclusione, con tantissima carne al fuoco, una situazione globale resa ancora più imprevedibile da questo finale e la speranza che nel prossimo libro, che ci riporterà dai Bonehunters, si corra fin da subito. Che la fine è vicina, ma le pagine cominciano a scarseggiare, e c’è tantissimo da chiudere in due libri.

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6 ottobre 2015 - Posted by | Erikson Steven | , , , , , ,

1 commento »

  1. Sto terminando I Segugi dell’Ombra (dopo aver già letto tempo fa la prima parte tradotta in Italia): bello, anche se c’è da dire che Erikson filosofa molto e questo a non tutti può piacere. Certo che quanto scrive è sempre molto denso.

    Commento di M.T. | 12 novembre 2015


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