La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Colpa delle stelle


 

Formato: Digitale
Lingua: Italiana
Prezzo: € 2,99
Pagine versione cartacea: 347
Data di pubblicazione: 2012

Una storia delicata e tremenda, raccontata con realismo ma anche con ironia, quasi con spensieratezza, con leggerezza. Che, sto cominciando a pensare, è l’unico modo per fare arrivare davvero certi messaggi al pubblico, per spingerlo a proseguire nella lettura di una storia di cui si sa già la fine fin dall’inizio.

Perché la guerra che combatte Hazel, così come quella che combattono le persone a lei vicine, è una guerrasenza speranza. Una guerra persa in partenza, una guerra civile che sarà vinta dalla parte malata del proprio corpo, da quel cancro che da anni vuole vivere, a scapito del suo ospite.
Una guerra fatta però di molte battaglie, battaglie da vincere per continuare a vivere e a soffrire per un giorno, una settimana, un anno in più.

Hazel è già miracolata, doveva essere morta da tempo ma una nuova medicina la sta incredibilmente tenendo in piedi. Sotto farmaci, e con una bombola di ossigeno per aiutare i polmoni incapaci di fare il proprio dovere, ma viva. E un pochino depressa, più delle sedicenni classiche, e la cosa è leggermente comprensibile direi vista la sua condizione. Sarebbe strano il contrario.

E poi compare Gus, l’amico di un altro ragazzo del gruppo di sostegno, un ragazzo cui il cancro ha preso un occhio e ora minaccia di prendere anche l’altro.
Gus, che ha barattato col cancro una gamba per la vita, e che sembra aver vinto la scommessa.
Gus, che era un atleta e che ovviamente è bellissimo e tra tutte le persone punta proprio Hazel.

E poco a poco Hazel si ritrova immersa in una storia d’amore terrificante, una storia a termine tra due persone gravate da un destino infame, una storia d’amore che cerca in ogni modo di evitare sapendo di essere una granata, una bomba in procinto di esplodere, e non volendo lasciare cicatrici e sofferenza a troppe persone.

Hazel e Gus.
Il cancro, l’amore, l’amicizia con Isaac, il dolore delle famiglie.
La vita e la morte.
E la letteratura, il libro di Van Houten che domina i pensieri della ragazza.
La rabbia e le speranze infrante, i desideri dei condannati a morte.
Le rivelazioni, alcune prevedibili, altre meno.

Non è un libro perfetto, stereotipizziamo troppo con Gus (o si puntava già al film?), ma tocca le corde giuste, si fa leggere d’un fiato e resta dentro.
Per tematica e leggerezza mi ricorda “Oscar e la dama in rosa”, altra perla relativa al Male e ai bambini.

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22 settembre 2015 - Posted by | Green John | , , , ,

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