La torre di Tanabrus

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Dagger – La luce alla fine del mondo


 

Formato: Digitale
Lingua: Italiano
Prezzo: gratuito
Pagine versione cartacea: 210
Data di pubblicazione: 2013
Saga: Dagger
La luce alla fine del mondo (2013)
Fratelli di sangue (2014)

Che dire di questo libro?
Si tratta di un fantasy italiano, anche abbastanza originale nel suo concetto (mondi plurimi con guardiani in grado di viaggiare tra questi tramite portali, creature eterne viste come divinità e impossibilitati a morire, possessioni…) ma quello che lo rovina, a mio avviso, è lo stile.

Tendenzialmente sono due le cose che mi hanno indisposto verso questa lettura.
La prima è l’infantilismo del buttare nella storia nomi di band metal a ogni possibilità.
Così abbiamo due tipi di divinità, i Burzum e i Mastodon. Abbiamo casse di Amorphis per seppellire in mare i corpi. Abbiamo una divinità di nome Angra, abbiamo i Mayem.
Insomma, cose da fanfiction venuta male.

E poi, e qui si va nel soggettivo, mi è mancata totalmente l’empatia.

L’impressione che mi ha dato questa storia è stata quella di un prodotto che avrebbe voluto costeggiare il fantasy dark e cattivo (alla Lawrence, più che alla Abercrombie) mostrando morti un tanto al kilo, cinismo e cattiverie gratuite. Miscelando un inizio alla Camorr (la città di Locke Lamora), ma senza riuscire a fare entrare nel cuore quella città depravata in un mondo che scopriremo una prigione.
E senza riuscire a rendere troppo convincenti i Guardiani, che sembrano da subito una manica di idioti, bulli, e oltretutto incapaci. Quale corpo meraviglioso di guerrieri elitari nel migliore dei casi riesce a salvare un decimo dei suoi stessi soldati andati in missione? Sacrificando allegramente i suoi membri di più alto livello.
Un ordine dove una donna che segue il marito creduto morto (e poi salterà fuori che si, in effetti non era tanto morto, solo posseduto da un dio che ha usato quel corpo per fare un figlio con lei… tanto che ora anche l’uomo, reso ormai pazzo dall’esperienza, cerca il premio finale ed è diventato un cattivo, un third party a sè stante) e che è poi riuscita a sfuggire al nemico tornando dai suoi confratelli viene trattata come una prostituta e lasciata a impazzire? Dove la norma sono ronde punitive di stupratori e assassini per riparare presunti torti all’interno della cittadella dei guardiani?

Insomma, l’unico punto nel quale riesce il libro è mostrare che non ci sono buoni.
Per il resto ci sono problemi enormi di empatia (che manca), di realismo (quanti km è lunga la catena del lucertolone?), di coerenza (il mezzo lupo non ha mai avuto episodi quando era alla fortezza? Come hanno fatto a non scoprirla mai, visto che perde il controllo? E i guardiani sono tutti deboli e scemi, a parte gli avvelenatori? E la città iniziale come può sopravvivere con queii pogrom casuali contro i ricchi?).
Il lato migliore del libro è che è breve, per cui non è un problema leggerlo.

Ma seriamente, già non ho sopportato Lawrence, figuriamoci la sua brutta copia…

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9 settembre 2015 - Posted by | Popester Walt | , , , , , , ,

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