La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Monster Hunter International


 

Formato: Digitale
Lingua: Inglese
Prezzo: gratuito
Pagine versione cartacea: 736
Data di pubblicazione: 2009
Saga: Monster Hunter International
Monster Hunter International (2009)
Monster Hunter Vendetta (2010)
Monster Hunter Alpha (2011)
Monster Hunter Legion (2012)
Monster Hunter Nemesis (2014)

 

L’inizio di questo libro è quantomeno disturbante.
Disturbante nel senso che viene voglia di abbandonare subito la lettura, quando si legge che il protagonista, un contabile, viene aggredito di notte in ufficio dal suo mediocre capo, trasformato in licantropo, e reagisce non solo svuotandogli addosso il caricatore di una pistola, ma offrendogli anche un bis visto che gira con nella giacca un secondo caricatore, e poi finisce l’opera destreggiandosi in un combattimento all’arma bianca contro il mostro, riuscendo a eliminarlo.

Insomma, assurdità galoppante.

Ma se si resiste, arriva il bello.
Perché ammettiamolo, quando scopriamo il background del protagonista, non si può non apprezzare il libro.
Dal suo file segreto della Homeland Security (“Se il governo non voleva che venisse sottratto, non avrebbero dovuto lasciarlo lì dove qualunque genio hacker sarebbe potuto entrare a prenderlo”) scopriamo infatti che è “cintura nera in due arti marziali, ha fatto wrestling alle superiori ottenendo il titolo di campione nazionale dei pesi massimi per due anni consecutivi, tenuto sotto controllo dalla Homeland Security perché considerato un militante di estrema destra folle per le armi. Ha cominciato a partecipare alle competizioni di tiro a segno a otto anni, e ha un punteggio da maestro all’International Practical Shooting. E’ stato classificato tra i primi cinque in svariate competizioni nazionali tattiche con tre armi. Era classificato come uno dei migliori giovani tiratori della nazione, anche se ha abbandonato negli ultimi anni. Ha provato a unirsi all’esercito venendo scartato per problemi di salute minori. Ha partecipato in combattimenti clandestini e ha collaborato con organizzazioni di scommesse clandestine. In sei anni si è laureato e ha preso un master, col massimo dei voti, e ha passato l’esame del CPA al primo colpo. National Honor Society. Parla fluentemente cinque lingue, principalmente per via del suo background familiare variegato, e conosce abbastanza da potersela cavare in diverse altre lingue.”
Che, unito al fatto che suo padre è una leggenda dei berretti verdi che lo ha addestrato in stile “survivalist” fin da piccolo con esercitazioni e marce della morte, e che il fratello minore ha reagito a questo ambiente diventando un famoso chitarrista heavy metal, fa cambiare prospettiva.
E fa vedere il libro quasi come una sorta di “Armata delle tenebre”, una goliardica presa per i fondelli di un genere intero, sapendo di esserlo e giocando sulla cosa.
Alla fine si rivela diverso.
Non è la schifezza che sembrava dal primo capitolo, non è la geniale parodia che prometteva successivamente.
E’ un urban fantasy con pretese di serietà, ma che gioca molto sull’ironia e sulle esagerazioni per divertire.
Una trama seria contornata da personaggi paradossali.

C’è di peggio.
Anche perché il ritmo è molto buono, e il libro si lascia leggere che è un piacere.
Unici punti deboli: la prevedibilità estrema della storia, e il fatto che oltre ai protagonisti anche l’autore sia un patito delle armi, e ogni volta che si parla di una pistola o di un fucile parte il pippone che ne spiega la meraviglia tecnica, il numero di proiettili che spara, la vvelocità a cui lo fa, e un mare di dettagli di cui non interessa una benemerita e che tendenzialmente non si è in grado di capire.

Ma a parte questo è divertente, grazie sopratutto al tono cazzone del libro.

 

Visto poi che su Amazon è gratuito, consigliatissimo!

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5 settembre 2015 - Posted by | Correia Larry | , , , , ,

2 commenti »

  1. be’ evidentemente fin dalle prime scene comprendiamo di avere a che fare con un contabile estremamente combattivo…

    Commento di bruno | 6 settembre 2015

  2. Mi ha fatto pensare da subito a Ash, un calmo e pacifico commesso del reparto ferramenta… 😀

    Commento di tanabrus | 6 settembre 2015


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