La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Quando c’era Marnie


locandina1000

 

Visto ieri sera.
In una parola, senza spoiler? Bellissimo.

Abbiamo una protagonista atipica, per quanto conosco dello Studio Ghibli. Non è espansiva e solare, piena di energia, come solitamente accade. Anna è scorbutica, introversa, passa il tempo da sola a disegnare, non lega con le compagne di scuola, e soffre molto di asma.

L’asma è il motivo per cui la madre (che in realtà scopriremo lei chiama zietta, ed è la persona che l’ha adottata dopo la morte dei suoi genitori) la manda da alcuni parenti che vivono lontani dalla grande città, in campagna.
La classica (o quasi) campagna Ghibli, con la vita lenta e piacevole dei paesini sperduti, la gente amichevole, i paesaggi mozzafiato resi divinamente da una tecnica sopraffina.
Non abbiamo strane creature che spuntano dal fogliame, ma abbiamo una misteriosa villa sull’acquitrino, abbandonata e che inspiegabilmente attira Anna.

Anna che arriva a sognare di questa villa, e di una ragazza bionda al suo interno… una ragazza che una notte incontra realmente, scoprendo che la casa è abitata, malgrado tutto.
Una ragazza, Marnie, che diventa sua amica. La sua unica, la sua grande amica.

Ma un’amica che esiste solo di notte, che non può allontanarsi troppo da una casa viva di notte ma che di giorno torna a essere in rovina, abbandonata a sé stessa.
Marnie è reale, o è frutto dell’immaginazione di Anna? O è un fantasma, uno spirito? Quali sono le sue intenzioni?

Il lento dipanarsi dei problemi psicologici di Anna si intreccia col mistero di Marnie, un mistero che verso la fine diventa sempre più chiaro e prevedibile… ma questo non toglie assolutamente niente alla bellezza del film.

Un ottimo lavoro, che fa uscire dalla sala pensando al prossimo evento di questo tipo (a ottobre, per Nausicaa) e sperando che lo studio sopravviva per continuare a sfornare opere di questo tipo.

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27 agosto 2015 - Posted by | Quando c'era Marnie | ,

2 commenti »

  1. Ancora non l’ho visto, comunque anche se Anna forse è più depressa della norma, le protagonista Ghibli non sono sempre espansive e solari: Sophie de Il castello errante di Howl inizialmente è mogia e scontrosa (anche se nel libro lo è molto di più) e anche Chihiro de La città incantata non è particolarmente solare… Mononoke non ne parliamo, ha un caratteraccio…

    Commento di Francesca | 3 settembre 2015

  2. Per me Anna è la più depressa di tutte, principalmente a causa ovviamente di un malinteso che verrà sistemato alla fine rendendola solare e felice, neanche a dirlo.

    Comunque guardalo, che merita tantissimo 🙂

    Commento di tanabrus | 3 settembre 2015


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