La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The Bonehunters


 

Formato: Digitale
Lingua: Inglese
Prezzo: € 8,23
Pagine versione cartacea: 804
Data di pubblicazione: 2006
Saga: The Malazan book of the fallen
Gardens of the moon (1999)
Deadhouse gates (2000)
Memories of ice (2001)
House of chains (2002)
Midnight tides (2004)
The bonehunters (2006)
Reaper’s gale (2007)
Toll the Hounds (2008)
Dust of dreams (2009)
The crippled God (2011)

 

 

Probabilmente il volume più debole di questa saga, almeno fino a questo punto.
Ha tutti i difetti dei “volumi di mezzo” delle saghe, difetti da cui finora i lavori precedenti si erano salvati: assenza di una trama a sé stante solida e in grado di supportare il libro, molte situazioni quasi fini a sé stesse, di raccordo tra quanto abbiamo visto in precedenza e quanto accadrà in futuro.

Il lato positivo è che questo volume è il sesto della serie, quindi il calo (abbastanza fisiologico) è arrivato abbastanza tardi, con buone speranze che ci si riprenda subito per avviarci verso la conclusione della storia.

I personaggi dei libri precedenti cominciano a confluire, e questo aiuta a creare confusione e a moltiplicare le trame.
Così, se da un lato la trama principale vede la Quattordicesima di Tevore Paran dare la caccia agli ultimi ribelli nelle Sette Città per terminare il compito affidatole dall’Imperatrice -e ovviamente le cose si riveleranno molto più complesse e ramificate di un semplice inseguimento-, al contempo si sviluppano le trame del Maestro del Mazzo, di Karsa, di Icarium e dei Senza Nome, dell’impero Edur, di Apsalar, di Heboric… ma anche degli Dèi stessi, mentre comincia la guerra.

Una guerra tra gli Dèi, oltre che tra i mortali, una guerra che vede tornare in scena gli Antichi, una guerra ovviamente patrocinata dalla nuova Casa delle Catene e dal suo Dio menomato.

Una guerra in cui avrà un ruolo preponderante, pare, Tavore.
Una Tavore che poco a poco conquisterà e renderà sua la Quattordicesima, con alcune compagnie che diventeranno i nuovi Bridgeburners: i Bonehunters, che in maniera simile ai loro predecessori supereranno un’ordalia inaudita nelle Sette Città uscendono compatti, leggendari.

Una guerra che capita nel momento peggiore per Malazan, con l’Impero sull’orlo del tracollo, con Laseen incapace di gestire il tutto, vittima delle macchinazioni proprie e altrui.

Ottimi i personaggi, ottimi gli intrecci, ma l’assenza di una trama principale robusta si fa sentire.

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27 luglio 2015 - Posted by | Erikson Steven | , , , , ,

2 commenti »

  1. Mi sa che se continui di questo passo mi superi nella lettura della saga Malazan (sono fermo alla prima metà dell’ottavo) 😉

    Commento di M.T. | 27 luglio 2015

  2. […] (1999) Deadhouse gates (2000) Memories of ice (2001) House of chains (2002) Midnight tides (2004) The bonehunters(2006) Reaper’s gale (2007) Toll the Hounds (2008) Dust of dreams (2009) The crippled God […]

    Pingback di Toll the hounds « La torre di Tanabrus | 6 ottobre 2015


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