La torre di Tanabrus

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Parole di luce


 

Autore: Brandon Sanderson
Formato: Kindle
Lingua: Italiano
Prezzo: € 2,99
Pagine versione cartacea: 1207
Data di pubblicazione: 2014
Saga: The stormlight archive (Le cronache della folgoluce)
The way of kings (La via dei re) (2010)
Words of radiance (Parole di luce) (2014)
Oathbringer (2016?)

 

 

Questo libro è lento.
Molto lento.

Nel parlare del primo, The way of kings, avevo già scritto quanto quello fosse lento e ricordasse l’opera di Jordan.

Beh, questo è più lento, una lentezza maestosa che fa pensare ancora di più ai libri di Jordan.
Una lentezza dovuta a una trama monumentale, a un mondo vastissimo, a un passato ormai divenuto leggenda che sta tornando in vita nel presente, a molteplici personaggi che ogni tanto fanno capolino (anche se per ora i veri protagonisti sono pochi).

E malgrado ciò gli dò voto pieno, senza dubbi, mentre il primo mi aveva lasciato un po’ titubante.
Sarà che sapevo già cosa aspettarmi, non so.
Ma non ho avvertito fastidio per la lentezza dell’opera, per come gli eventi venivano centellinati.

Il viaggio di Shallan con la sorella del re, le peripezie di Kaladin e dei suoi Pontieri, le visioni di Dalinar e il suo tentativo di unire il regno a tutti i costi come richiestogli… ma anche i personaggi apparentemente casuali che ogni tanto fanno capolino negli angoli più remoti del mondo, mostrandoci nuova gente che si “risveglia”.

Già, risveglia.
Perché non si tratta solo di Kaladin e Shallan, non più.
Kaladin è stato il primo, Shallan la seconda anche se ha scoperto che Jasnah poteva Animutare.

Ma ora… ora la tempesta si sta avvicinando, i Parshendi stanno progettando qualcosa.
E mentre Sadeas continua con i suoi piani per eliminare il vecchio amico e prendere il potere, per quanto animato da buone intenzioni, e simili eventi si verificano anche altrove, Dalinar dovrà ubbidire alla sua chiamata e ricreare i Radiosi.

E i Radiosi dovranno rinascere, scoprendo il segreto della loro stessa esistenza, scoprendo il loro legame con gli spren, riscoprendo il passato.

Gli Araldi cominciano a tornare in scena, i Nichiliferi minacciano il ritorno, il passato sfocia nel presente… e le fazioni cominciano a proliferare. E il bello è che abbiamo fazioni avverse che in realtà perseguono lo stesso obbiettivo, fazioni nate da fraintendimenti probabilmente, fazioni che non esisterebbero neanche se tutti si fossero comportati come fanno nel finale, e lo avessero potuto fare apertamente.

Insomma, il libro sarà anche lento ma cattura completamente. E’ lunghissimo, ma arrivati alla fine si sbuffa chiedendoci “già finito?”. Ottimi i personaggi, ottima la storia che si sta lentamente delineando, opprimente l’atmosfera che si respira sempre più man mano che il conto alla rovescia arriva al termine.

Un ottimo libro, e non è comune che un secondo volume superi il primo.

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26 luglio 2015 - Posted by | Sanderson Brandon | , , , ,

3 commenti »

  1. E’ vero, non succede molto a osservare bene, la trama va avanti piano nel suo sviluppo. Questo il più delle volte sarebbe un fattore negativo che stanca e invece Parole di Luce coinvolge totalmente. Come dici tu volume migliore del primo (anche se con scene meno epiche), specie a livello di stile, soprattutto per quanto riguarda il primo capitolo di La Via dei Re che poteva essere scritto meglio.
    Ha i suoi punti deboli. I Radiosi che spuntano come funghi tutto d’un tratto alla fine. Certe scelte di Kaladin. Soprattutto ho trovato nota stonata un dialogo tra Shallan e Adolin (parlare di lui che la fa dentro l’armatura si doveva evitare).
    Fatto caso all’entrata in scena di una certa spada presente in un altro libro di Sanderson ;)? O come le Stratolame ricordino Soul Eater?
    Una cosa negativa da imputare a Sanderson è che nelle nuove edizioni di Parole di Luce abbia voluto cambiare la parte finale. Pensarci prima no?

    Commento di M.T. | 27 luglio 2015

  2. In che senso cambiare il finale? Qualsi sono i cambiamenti?

    Commento di Munky | 31 luglio 2015

  3. Questo è quanto Sanderson ha detto sul suo sito (occhio che ci sono SPOILER, nel caso non avessi finito il libro).

    Nello scontro finale tra Kaladin e Szeth, il secondo non sarà ucciso dal primo, ma dalla tempesta, questo per essere coerenti con il credo del Cavaliere Radioso, che è quello di proteggere, non di cercare vendetta. Nella nuova scena, Sanderson vuole mostrare l’esitazione di Kaladin nell’uccidere, ritenendola importante, perché si ricorda dei suoi giuramenti e perché si rende conto che Szeth vuole essere ucciso. Una scelta per Sanderson non facile, dato che questa scelta andrebbe a modificare la scena della resurrezione di Szeth, e del fatto che le Stratolame vive possono guarire l’anima, mentre invece quelle morte non ne hanno la capacità.

    Anche per Elantris ci saranno cambiamenti.
    La nuova edizione comprenderà il racconto “La speranza di Elantris”, una nuova prefazione di Dan Wells, un’appendice Ars Arcanum (era l’unico dei miei libri del Cosmoverso a non averne uno), nuove mappe rifatte di Isaac Stewart, e una breve scena in più. Nelle mappe sono state spostate le posizioni di alcuni edifici ed eventi. Il finale è stato ottimizzato: gli eventi sono gli stessi, ma è stato modificato dove accadono; tutto questo non dovrebbe cambiare la storia. Sono state apportate alcune modifiche stilistiche per rimuovere alcune delle stranezze della precedente prosa.

    Commento di M.T. | 31 luglio 2015


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