La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Alice in zombieland


 

Formato: Digitale
Lingua: Inglese
Prezzo: € 0,99
Pagine versione cartacea: 404
Data di pubblicazione: 2012
Saga: White Rabbit Chronicles
Alice in zombieland (2012)
Through the zombie glass (2013)
The queen of zombie hearts (2014)
A mad zombie party (2015)

 

Una delle pecche più grandi di questo libro è che, semplicemente, non prova nemmeno a offrire ciò che promettono copertina e titolo.
Voglio dire, da un titolo come “Alice nel paese degli zombies”, con in copertina una Alice che pare sperduta in un bosco cupo, uno si aspetta ovviamente una rivisitazione dark\splatter\horror di Alice nel paese delle meraviglie.

Con tanto di “off with their heads” in copertina, che ci fa quasi immaginare una Regina di Cuori intenta a guidare la resistenza uman… vivente contro l’ondata di non morti che potrebbe aver invaso il Paese delle meraviglie.

Quindi, quando scopriamo di non avere a che fare con questo ma con una storia “normalmente” young adult\horror\zombie, si resta già delusi.

A questa prima delusione aggiungiamo uno svolgimento della trama (e una caratterizzazione della protagonista) che ricordano il mai troppo vituperato Sisters Red, i peggiori elementi del paranormal romance come il gruppo dei Cacciatori (belli, rudi, dediti al sacrificio, inarrivabili, siano essi ragazzi o ragazze) e la ovvia, banale, stravista e piena di luoghi comuni storia d’amore tra Alice (che ovviamente si vede banale e bruttina e invece è uno schianto di ragazza che appena arriva nella nuova scuola cattura all’amo i due più belli e inarrivabili del circondario) e Cole (il bellissimo, muscolosissimo, misteriosissimo, fortissimo, rudissimo capo dei Cacciatori, con in più una nomea da mezzo delinquente che fa sì che la gente si ritragga al suo passaggio).

Inseriamo nel mix il “motore di gioco”, la logica che domina il tutto, cioè come funzionano gli zombies.
Come funzionano? Semplice, per evitare troppi problemi ai ragazzi, gli zombies sono spiriti. Invisibili a chi non ha il dono di vederli, vagano e mangiano gli spiriti delle altre persone. Che muoiono, o diventano zombies.
Ma non mangiano tanto, altrimenti con tutti quelli che ci sono in giro ormai tutti saprebbero di loro… mangiano quando capita, poi fanno lunghe penichelle. E tendono ad andare a mangiare i Cacciatori, attirati da loro sopratutto quando escono in forma spirituale dai loro corpi per combattere, o da forti emozioni come la paura.
Ovviamente gli zombies sono il male puro e assoluto, e vivono… ehm, non vivono, solo per togliere il bene dal mondo. Divorandolo letteralmente, perché lo odiano e lo bramano allo stesso tempo.
Una meccanica quasi da manga, insomma, che di per sè non è che sia fallace, ma in questo contesto peggiora ulteriormente il risultato finale.

Infine lo stile.
Di suo non è male, scorrevole, con un buon ritmo, tanto da farmi continuare a leggere questo libro malgrado tutto (confidando anche nella sua lunghezza non eccessiva).
Ma è farcito a tal punto da slang, abbreviazioni e linguaggio da sms di adolescenti illetterati da farmi venire il voltastomaco.

Grande delusione, e libro che finisce nell’elenco di quelli sconsigliati.
Assolutamente.

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1 luglio 2015 - Posted by | Showalter Gena | , , , , , ,

2 commenti »

  1. Avendo capito a che genere apparteneva, l’ho evitato.

    Commento di M.T. | 5 luglio 2015

  2. Ottima scelta

    Commento di tanabrus | 5 luglio 2015


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