La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Fool’s errand


 

Formato: Digitale
Lingua: Inglese
Prezzo: € 4,02
Pagine versione cartacea: 688
Data di pubblicazione: 2001
Saga: The tawny man (L’uomo ambrato)
Fool’s errand (2001)
Golden fool (2002)
Fool’s fate (2003)

 

 

Fresco di rilettura della prima trilogia su FitzChevalier (ma quanto saranno belli quei libri???), mi sono dedicato alla lettura di questo primo libro della seconda trilogia.

E devo ammettere di essere rimasto inizialmente deluso, visto che la prima parte del libro è lenta e ridondante.
Ci viene mostrata la placida vita di Fitz, ma sopratutto più volte viene ripetuta la storia di come siamo arrivati qui partendo dalla fine della vecchia trilogia, ogni volta con dettagli aggiuntivi.
Un lento lavoro ai fianchi per risvegliare qualcosa in un Fitz ormai contento di vivere una vita ritirata e anonima insieme al figlioccio adottivo e a Nighteyes, e per spronarlo a tornare a Castelcervo per mettersi al servizio della regina e di Umbra.
Come sempre usando la figlia come pungolo, in mancanza di alternative.

Una prima parte lenta che ci sta, ovvio, ma probabilmente poteva durare meno che non quasi un terzo del libro.

Poi arriviamo a Castelcervo, ci immergiamo nella politica post-Navi rosse, e non abbiamo il tempo di abituarci alla nuova e atipica condizione di Fitz e del Matto – anzi, di Tom e di Lord Golden – che siamo subito catapultati in una caccia all’uomo contro il tempo, con la necessità di ritrovare l’erede al trono prima dell’arrivo della sua promessa sposa, e senza che nessuno scopra la sua vera natura di praticante dello Spirito.

Lo dico subito, la storia per complessità e interesse non regge il confronto con la trama della prima saga, e anche i colpi di scena sono abbastanza prevedibili.
Però resta un fatto, e cioè che la scrittura della Hobb rende reali davanti a noi i personaggi di cui scrive, ci prende di peso e ci trascina all’interno del libro costringendoci a leggere fino a quando gli occhi non si chiudono e a riprendere la lettura appena svegli, a leggere mentre si cammina e in ogni momento di pausa.
Perché Robin Hobb è maestra nel creare personaggi reali e nel farli crescere, nel farceli amare e osservare, nel mostrarci le loro emozioni, le loro paure.

E così il libro è godibile, e anzi tiene incollati fino alla fine, anche malgrado la storia un poco debole. Al punto che fa venire voglia di passare subito al successivo.
Complimenti vivissimi all’autrice.

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24 giugno 2015 - Posted by | Hobb Robin | , , , , , , ,

1 commento »

  1. […] Pagine versione cartacea: 723 Data di pubblicazione: 2002 Saga: The tawny man (L’uomo ambrato) Fool’s errand (2001) Golden fool (2002) Fool’s fate […]

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