La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Terra!


 

Autore: Stefano Benni
Formato: Digitale
Lingua: Italiana
Prezzo: € 1,49
Pagine versione cartacea: 320
Data di pubblicazione: 1985

Non uno dei libri migliori di Benni, a mio avviso.
Come ambientazione, stile e storia richiama abbastanza i libri di Douglas Adams, che ho provato invano a farmi piacere.

Abbiamo una Terra post-nucleare sotto glaciazione, in crisi energetica.
Ci sono tre grandi macrostati, la gente vive sempre sottomessa e ora anche sottoterra, e la situazione sembra condannata a finire con un epilogo generale ovvio e già scritto, la rovina del genere umano.

Fino a quando non arrivano notizie da un esploratore spaziale, che sembra aver trovato un nuovo pianeta come la vecchia Terra, un pianeta dove si vede la stella-sole (sulla Terra il cielo è ormai coperto da una nube perenne), dove c’è caldo, dove si può abitare in superficie.

E così viene allestita una spedizione spaziale per tentare di ritrovare questo fantomatico pianeta, sperso all’interno di una zona inesplorata e selvaggia dell’universo, di cui non ci sono le coordinate precise a causa del viaggio problematico fatto dall’esploratore. Ci sono solo indizi da seguire, per una ciurma composta da un pilota, una telepate che tenga i contatti con la terra, un ingegnere solare, un robot, un meccanico e la sua assistente ape.

Mentre sulla Terra un telepate pacifista collaborerà con un giovane scienziato creato in provetta e il suo supercomputer per scoprire la posizione esatta del pianeta partendo dal vettore lanciato dall’esploratore verso casa, un vettore che ha già fatto impazzire i supercomputer che hanno affrontato la sfida di decifrarne i segreti.
E inoltre i due affronteranno anche i segreti degli Inca: perché sotto le antiche città Inca pare esserci una fonte di energia enorme, in grado di fare impazzire i computer? Cos’è il cuore della Terra che ancora i discendenti di quelle antiche popolazioni difendono?

E infine, la politica.
I giochi di potere nella Federazione, tra militaristi, scienziati marionette e televisioni; l’impero arabo con i suoi soldi, la sua energia, la sua dittatura e la sua impossibilità di vivere vite migliori di quelle degli altri terrestri; i giapponesi, con la loro disciplina e la loro abitudine a minimizzare gli spazi, e sopratutto i loro soldati grigi, eserciti di topi intelligenti. Tutti in corsa per scoprire il nuovo pianeta, ed eliminare la concorrenza.

Una trama discreta, un buon finale, dei buoni personaggi.
Ma la storia è troppo frammentata, troppi i salti e le digressioni. E l’umorismo sembra quasi richiamare Adams, sarà la tematica… non ero riuscito ad apprezzare pienamente Adams, non sono riuscito a farmi piacere seriamente nemmeno questo libro.
Carino, ma non mi ha preso minimamente.

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19 giugno 2015 - Posted by | Benni Stefano | , ,

2 commenti »

  1. Questo è l’unico libro di Stefano Benni che ho letto. Concordo con te, ci sono alcune battute o scene ben riuscite, alcune situazioni interessanti. Ma è come un film fatto di sketch, senza una trama che proceda in modo lineare, o quanto meno piacevole da seguire.

    Commento di Bruno | 20 giugno 2015

  2. Oddio, non hai avuto fortuna con la scelta del libro… direi che ce ne sono di enormemente migliori, di libri di Benni.

    Commento di tanabrus | 20 giugno 2015


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