La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I denti della tigre


Autore: Maurice Leblanc
Formato: Kindle
Lingua: Italiano
Prezzo: € 1,99
Pagine versione cartacea: 2280
Data di pubblicazione: 2012

Dicevo che il canovaccio degli ultimi racconti di Lupin non mi era piaciuto, e probabilmente lo stesso autore ne aveva avvertito la stanchezza. Infatti con questa storia Arséne Lupin torna protagonista, inizialmente sotto l’alias di Don Luis Perenna e successivamente palesandosi con il suo vero nome.

Questa storia chiama in causa l’alter ego di Lupin per una questione di eredità: una persona conosciuta da Perenna durante il periodo passato come legionaro in Africa lo ha nominato curatore testamentario, incaricandolo di trovare i suoi eredi per consegnargli la sua enorme fortuna. E, in caso di insuccesso, designandolo suo erede universale.
Ovviamente Lupin, che ormai è un cittadino modello, si impegnerà con tutto sé stesso in questa missione, tanto più che intuisce subito un’oscura presenza che incombe sulle figure degli eredi, un killer spietato che ha ucciso il suo amico prima, un ispettore di polizia poi e adesso sta meditando altri efferati omicidi per poter mettere le mani su questa favolosa eredità.

Chi è il mostro?
La moglie dell’ingegnere avvelenato? Il suo amante? La segretaria di Lupin? Lupin stesso, come sembra credere il suo vecchio nemico, il vicecapo Webber?

Lupin fin da subito sarà chiamato a scovare il colpevole senza tempo per fare ricerche né indagini, in una lotta contro il tempo per scagionarsi ripetutamente dalle accuse, avendo dalla propria parte solo il fatto che il governo francese non ha intenzione a riesumare la figura di Lupin, preferendo lasciarla riposare in pace nella sua tomba.
Chi è il nemico invisibile che sembra essere sempre un passo avanti a lui?
Tutto farebbe pensare a Florence, la sua segretaria, sempre presente quando è successo qualcosa, sempre stranamente informata su quanto sarebbe potuto accadere. Ma Lupin ne è innamorato, come può credere che lei sia un tale mostro?
Se non lei, però, chi?
E come scagionare tutti gli innocenti rimasti vittime di questo macellaio, liberando allo stesso tempo sé stesso dai sospetti della polizia?

Una bella storia, che finalmente a differenza dei libri passati (con cui pure condivide in parte il canovaccio della trama) presenta per l’avventuriero (giacché ormai Lupin è questo, non più un ladro) il lieto fine.
E ci spiega anche cosa abbia combinato in questi anni di mistero intervallati solo dalle sue sporadiche avventure lampo in patria.
Si, avventuriero e patriota, eroe e cittadino modello. Con un passato da ladro che, come dirà il primo ministro, ha saldato abbondantemente il proprio debito con la giustizia grazie ai servigi resi.

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12 gennaio 2015 - Posted by | Leblanc Maurice | , ,

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