La torre di Tanabrus

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Calcio estivo, tra Francia e Germania


LOSC - Inter_ Campo Dividi

 

Non facciamo in tempo a risistemarci sul nostro vecchio campo d’allenamento che già si deve volare via per una nuova amichevole, questa volta in Francia, ospiti del Lille.

Lille che è molto più avanti di noi con la preparazione, avendo giocato per i preliminari di Champions (e avendo pareggiato), quindi opto per una formazione prudente (anche perché il nostro russo è stremato dalla partita disputata pochi giorni fa, si vede che non si allenava seriamente da parecchio tempo, e senza di lui il tridente largo dietro Icardi non ha senso).
Giusto il tempo di mandare a quel paese il primo giornalista che mi telefona chiedendomi se ho intenzione di vendere Kovacic in Inghilterra (ma quando mai??) e via, giochiamo.
In realtà la partenza è più da film horror, con loro che dopo due minuti due crossano dalla destra con Corchia (che è marcato correttamente dal samurai e da D’ambrosio, ma se li beve con una facilità irrisoria) e Frey (non l’highlander svizzero, questo sarà il cuginetto immagino visto che ha venti anni e basta) si libera della marcatura di Kuzmanovic, fa una pernacchia a Ranocchia che cominciava a muoversi verso di lui e insacca di testa.
Non mi faccio prendere dallo scoramento e dico ai ragazzi di impegnarsi e pareggiare, ma sembra più facile a dirsi che a farsi. Sopratutto se non fai un’azione offensiva seria nemmeno pagato.

Poco a poco faccio delle sostituzioni, sulle fasce (spostando D’Ambrosio a destra, Nagatomo in difesa e inserendo Mbaye davanti), a centrocampo (fuori uno stremato Medel e dentro Khrin, al suo fianco al posto di Kuz dentro Kovacic a fare il regista) e in attacco (Camara per Guarin in fascia, fuori Hernanes – Icardi e dentro Bonazzoli perno offensivo con Puscas a girargli intorno).
Peraltro da notare che Icardi non è riuscito a vedere lo specchio della porta in tutta la partita, la cosa ha del preoccupante.

Ma la cura all’ansia si chiama Bonazzoli.
Azione sulla sinistra del mio esterno preferito, Mbaye, che serve a centrocampo Kovacic, palla avanti per Bonazzoli che riceve intorno ai venti metri e subito lascia partire un siluro che quasi sfonda la rete, il portiere avversario nemmeno si è mosso.
Pareggio, e per poco Bonazzoli non riesce anche a servire Puscas per il vantaggio.

Insomma, cose buone (Bonazzoli, Kovacic, Medel, Mbaye, Ranocchia, Vidic) e cose meno buone (Icardi che non tira in porta, i cross che tendenzialmente ne azzecchiamo uno ogni dieci, la disattenzione globale difensiva). Calcio estivo, per l’appunto.

 

Tornati a Milano, e prima di partire per la ridente cittadina di Hannover, faccio in tempo a salutare un nuovo acquisto: dopo lunga e penosa trattativa (penosa sopratutto perché ho dovuto elemosinare i soldi da dare alla sua vecchia squadra) si è concluso il corteggiamento a Colazo, ala sinistra argentina ex Boca.
Mi aspettavo qualche sorriso da parte degli ultras, ma così come in occasione dell’ingaggio di Trozky anche qui, evidentemente ormai immusoniti dalle gestioni precedenti, si limitano a bofonchiare un “mah, si, vedremo che brocco sarà”.
Andranno fatti ri-innamorare, dove sono finiti i tifosi che si esaltavano per l’arrivo di Luciano e Schelotto? Gli amanti raffinati di Recoba? Da riconquistare, e li riconquisteremo!

 

Intanto Hannover, si diceva.
Per questa amichevole torna utile e arruolabile Trozky, e decido di schierarlo subito insieme a Colazo e a Ibarbo, guarito dall’influenza estiva.
Schiero così uno spregiudicato 4-2-4 con la difesa a quattro formata da Jonathan, Vidic, Capitan Ranocchia e Nagatomo; in mediana Medel a fare legna e Kovacic a tessere le trame del gioco; sugli esterni Trozky e Colazo, e davanti Icardi e Ibarbo.

La partita si mostra da subito bella, Kovacic mette immediatamente Icardi davanti al portiere ma l’argentino, galantuomo, invece di evitarlo decide di fare il tiro al piccione. Infatti tira sul portiere sia in questa occasione che poco dopo, quando un ottimo contropiede di Colazo e Ibarbo vede quest’ultimo servire alla Milito il nostro Maurito, solissimo davanti alla porta. Portire. Tsk.

A questo punto ormai comincio a temere che Icardi funzioni meglio come gps del portiere che non come attaccante, fortuna che in squadra ho altri dieci uomini. E così mentre inanelliamo angoli a non finire e la partita sembra mettersi sui consolidati binari del “Trozki contro squadra avversaria che in area di rigore respinge di testa ogni corner”, Ranocchia riesce a svettare sopra tutti e a girare di testa il corner russo verso la linea di porta. Ovviamente non entra, spiaccicandosi sulla traversa, ma col portiere a terra per lo spavento e la palla rimasta dalle parti della linea di porta piomba sulla scena Colazo e al grido di “devo fare tutto io?” la butta dentro.
Vantaggio!
Tutto prosegue come prima (corner su corner ribattuti, azioni rapide dei tedeschi, Icardi e ora anche Ibarbo che non vogliono segnare ritenendolo un atto di grande scorrettezza) salvo che a fine primo tempo, al termine di una manovra tedesca molto testarda, Sobiech segna con un tiro da fuori deviato da capitan Ranocchia. La sfortuna.

Nel secondo tempo qualche modifica alla squadra, fuori la coppia di centrocampo e dentro Guarin ed Hernanes.
Vidic si stira un polpaccio in una scivolata sbagliatissima al limite dell’area (piomberà poi su Sobiech il solito Ranocchia a spazzare palla, zolla e avversario), lo faccio uscire per precauzione facendo entrare Jesus in anticipo rispetto alle girandole di sostituzioni dell’ultima mezz’ora.
Arriva il 2-1 dei padroni di casa, su calcio d’angolo: sempre Sobiech, che questa volta svetta in area e mostra a Icardi, che lo marcava, come si segna sulle palle alte.
C’è da dire che di testa le perdiamo moltissime, loro sono più panzer di noi.
Cambi su cambi, metto dentro anche il talismano Bonazzoli sperando nel miracolo, tengo Icardi sperando prima o poi segni.

Alla fine invece chi segna il goal del pareggio?
Sempre lui, “faccio da solo grazie” Colazo: azione sulla sinistra di Nagatomo che serve Bonazzoli in piena area, si gira, pallonetto a servire Guarin sul secondo palo che tenta di incornare di testa in rete. Traversa (di nuovo!!), la palla schizza verso il primo palo dove sbuca come una furia Colazo, goal.
Colazo è l’uomo dei rimpalli, ho capito. Perfetto, ora dobbiamo solo allenarci a colpire i pali invece che il portiere e il gioco è fatto.

 

Hannover - Inter_ Campo Dividi

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12 gennaio 2015 - Posted by | Football manager 2015, Videogames | , , , ,

2 commenti »

  1. Un po’ la pareggite del primo corso Mancini…che sia di buon auspicio 😉 ?

    Commento di M.T. | 13 gennaio 2015

  2. Mah, speriamo! Finché è in amichevole va bene…

    Commento di tanabrus | 13 gennaio 2015


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