La torre di Tanabrus

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FM 2015: La prima amichevole


Yûto Nagatomo_ Interazione Conversazione privata

 

Nei giorni successivi alla prima sgambata in famiglia, mi concentro sul mercato.
Mando via in prestito Alborno, facendolo seguire da una spia per capire se farà bene in una serie minore o se invece sia un calciatore da scartare, e comincio a lavorare per mandare M’baye all’Empoli. Ovviamente con possibilità di richiamarlo, che non mi fido granché della rosa al momento a mia disposizione.

E faccio bene, perché mentre io medito sull’opportunità di trovare qualcuno che si prenda Jonathan a un buon prezzo (per me), il samurai Nagatomo chiede un incontro. La cosa mi puzza, visto che in precedenza avevo notato che alcune big europee erano interessate a lui, stabilendo come prezzo congruo per lasciarlo partire la modica cifra di 25 milioni.
E infatti il giapponese mi viene a dire che il Real gli fa la corte, a lui piacerebbe tanto tanto, e se per piacere potrei lasciarlo andare in Spagna che almeno farà la Champions.
Reprimendo l’impulso di strangolarlo con una sciarpa nerazzurra riesco a ottenere un compromesso: se non arriviamo in Champions quest’anno, a giugno lo mando via.
E intanto medito se alzare il prezzo di mercato.
Ma mi muovo anche sul mercato in ingresso.

Mentre lavoro sotto traccia a un acquisto a parametro zero che rinforzerà il reparto offensivo, tento la sorte con un paio di giovani di sicuro talento, inseguiti ahimé da mezza Europa.
Il primo è Vallejo, centrale difensivo diciassettenne del Zaragoza. Il ragazzino ha ricevuto almeno una ventina di offerte di contratto, ma purtroppo alla fine ha scelto di vestire gli odiati colori bianconeri. Peccato perché sarebbe stato un bel colpo low cost, con una spesa di neanche un milione e un ingaggio intorno ai duecentomila euro.
Il secondo invece era Kimmich, mediano tedesco di diciannove anni inseguito da parecchie big. Qui purtroppo c’è stato un momento di grande imbarazzo quando, dopo che la mia offerta era stata accettata, la mia dirigenza non mi ha fatto presente che per una giovane promessa non mi avrebbe mai permesso di spendere 1,1 milioni all’anno di ingaggio. Al limite quelle cifre le avrebbero accettate da una stella. E così ho dovuto abbandonare la corsa, con il ragazzo che alla fine è rimasto in patria andando a Dortmund.

Consapevole di dover abbattere il monte ingaggi ho terminato il prestito di M’Vila, di cui non mi faccio niente (piuttosto in caso di necessità schiererò Khrin o qualche ragazzino), e sto valutando la cessione del secondo portiere Carrizo (con promozione al ruolo di secondo di Berni, attuale terzo portiere), visto che piace all’Atalanta.

 

In tutto questo è arrivata la prima amichevole, in casa del Vitesse.
Ho schierato i titolari, tenendo fuori Jonathan per D’Ambrosio e tentando un fantasioso 4-3-2-1 sbilanciato, con Nagatomo centrocampista sinistro a fianco di Kovacic e Medel, e Guarin esterno offensivo di destra a supporto di Osvaldo assieme a Hernanes.

Non so se era la nuova tattica, la forma dei giocatori, il fatto che avessero giocato pochi giorni prima, o l’amichevole estiva… fatto sta che nel primo tempo hanno dormito in campo tutto il tempo, finendo i 45 minuti addirittura sotto di un goal arrivato da una mezza mischia in area, con la palla spazzata direttamente addosso al capitano avversario.

Nel secondo tempo ho provato a cambiare le cose tornando al 4-2-3-1 con i tre moschettieri dietro Icardi (subentrato a Osvaldo) e senza più Medel in mediana (ammonito nel primo tempo, ho preferito toglierlo… peraltro, due ammonizioni in due partite. Dovrò cercare di farlo calmare, o le cose potrebbero diventare gravi in futuro) sperando la squadra divenisse più pericolosa.
Niente da fare, la letargia è continuata e anzi è arrivato il raddoppio dei padroni di casa su un calcio di punizione dalla destra che era in realtà un corner corto. Cross teso a tagliare l’area, e sul secondo palo sbuca l’uomo che in tuffo plastico insacca di testa. Scandaloso che l’arbitro non abbia fischiato il fuorigioco attivo dei due disturbatori in piena area di rigore, ma vabbé, noi non abbiamo fatto proprio nulla.

Tanto è vero che malgrado il passaggio a un 4-4-2 puro la situazione non cambia e noi non aumentiamo la pericolosità, subendo il 3-0 della beffa con una punizione dai 30 metri che finisce nel sette e il povero Berni che tenta il volo d’angelo sfiorandola e basta.

Vitesse - Inter_ Campo Dividi

 

Disfatta su tutta la linea, non solo nel punteggio ma anche nel gioco, nei tiri, nel possesso palla, nei contrasti, nei passaggi…
Dando un’occhiata ai singoli, le uniche prestazioni che si possono bene o male salvare sono state quelle dei portieri, di capitan Ranocchia (che malgrado diversi errori è stato ovunque e ha fermato molte azioni avversarie) e di Khrin a centrocampo, che si potrebbe candidare a realistico rincalzo per la mediana.
Abbastanza deludenti tutti gli altri, con il picco di Kovacic sempre fuori dal gioco sia da regista arretrato sulla linea di centrocampo, dietro Hernanes e al fianco di Medel, sia più avanzato nel modulo a doppio regista offensivo, al fianco ovviamente del brasiliano.
Ora comincerà il ritiro e valuterò se provare a passare al doppio attaccante, magari promuovendo qualcuno dalle giovanili visto che di tre attaccanti ne ho solo due a disposizione al momento.

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7 gennaio 2015 - Posted by | Football manager 2015, Videogames | , , , ,

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