La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I peggiori libri dell’anno


 

Passiamo ora ai libri delusione dell’anno. Con questo intendo i libri letti nel 2014 che mi hanno deluso, non quelli usciti nel corso dell’anno. Non so se arriverò mai a leggere così tanti libri appena usciti da potervi scremare i migliori e i peggiori…

In questo campo la prima gemma l’ho scovata a inizio anno, accingendomi a leggere un libro che avevo sullo scaffale da parecchi anni, preso in omaggio a uno stand di libri dei Comics con l’acquisto di altri volumi.
Da tanto che mi interessava non l’avevo mai toccato, e solo con il proposito di eliminare fisicamente la coda di lettura mi sono deciso ad affrontarlo. Scoprendo che avevo ragione, tutto sommato, a starne lontano.
Un giallo storico senza mordente, più interessato a mostrare la bellezza della cornice che non a trascinare nella storia o a interessare alle vicende.

Cocente delusione, ne avevo letto pareri molto buoni e doveva essere un bel fantasy incentrato sui ladri.
In realtà è stato un qualcosa di piatto e dove i ladri erano tali giusto di nome, niente a che vedere per esempio con un Locke Lamora.
Ovviamente sconsigliato, ma tanto questo è in inglese e dubito verrà mai tradotto in italiano.

 

 

Il primo volume di questa saga, Acacia, mi era piaciuto molto.
Il secondo purtroppo è lento, di una lentezza estenuante e che mi ha tolto il desiderio di scoprire come si concluda la storia.

 

Poi ho provato, sul Kindle, la serie Una serie di sfortunati eventi.
Grossa, grossissima delusione con questo primo libro che sembra più un’accozaglia di gag che non un testo vero e proprio.

 

Di La bambina senza cuore ho già detto ieri, e mi dispiace averlo dovuto inserire in questo nuovo novero.

 

Così come mi è dispiaciuto il fatto che il primo libro di Doctor Who tradotto in italiano da Asengard non mi sia piaciuto per nulla, banale e piatto. Dal Dottore mi aspetto molto, molto di più.

 

Anche del premio Strega di Walter Siti ho già detto ieri. Mai, mai fidarsi di un premio letterario di questo tipo, ne sono sempre più convinto.

 

Così come bisogna sempre fidarsi del proprio istinto e rifuggire le serie che acquistano strana e improvvisa popolarità, sopratutto se trainate da una serie di film.
Parlo di Percy Jackson, che si è rivelato profondamente deludente sia per scrittura che per sfruttamento dell’ottima idea alla base del tutto, ma anche di

Shadowhunters, che avevo sempre aborrito come concetto fino a quando non ho deciso di tastare con mano. Scoprendo di avere avuto sempre ragione.

 

Poi è stata la volta della delusione provocatami da Faber, con questo Sotto la pelle che puntavo veramente da tantissimo tempo e che alla fine ha mostrato una storia debole con un messaggio vegetariano gridato ossessivamente dall’inizio alla fine, ma senza essere supportato in maniera credibile dalla trama. Cocentissima delusione, davvero.

 

E chiudiamo in bellezza con un libro che a lungo avevo puntato, irretito dalle sirene dei blog americani, solo per ritrovarmi con un incrocio tra urban fantasy, Dante Alighieri, teologia e mondi paralleli.
Con una storia che prometteva certe cose e ne offre invece altre, diverse.
Noioso, per di più.
No, no, bocciato in toto.

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29 dicembre 2014 - Posted by | Clare Cassandra, classifiche di fine anno, Durham David Anthony, Faber Michel, Frohock Teresa, Hulick Douglas, Llewellyn David, Riordan Rick, Rossoni Osvaldo, Siti Walter, Snicket Lemony, Valentini Emanuela, Vittori Nadia | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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