La torre di Tanabrus

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Città aperta


Terzo numero della seconda stagione di Orfani, e i nostri continuano la loro fuga.
Una fuga che Ringo, nel tentativo di sfuggire alla Juric e ai suoi Corvi, intende portare sempre più a nord, verso la desolazione.
E dopo Montecassino, il cammino dei quattro fuggiaschi passa da Roma.

Una Roma che comincia a essere lontana dalla civiltà, una città abbandonata alla natura selvaggia e agli influssi della devastazione, abitata da tagliagole, fuggiaschi e ricercati.
Una Roma dura e difficile, dove niente è come sembra.

E se la guida amichevole era prevedibile fosse un tagliagole, era un poco più difficile immaginare lo scopo di chi stava tenendo sotto controllo la palazzina dove i quattro si rifugiano.
Per non parlare del prezzo delle medicine, al cui riguardo è sublime la risposta di Seba al commento ironico e minimizzante di Ringo.

Violenze fisiche e sessuali dominano la società nella città eterna post-apocalisse, lontana dall’umanità e dalla società.
Ma non abbastanza lontana perché qualche satellite spia non abbia potuto trovare le tracce di Ringo mandandogli contro un Corvo.
Il Corvo che era stato la Mocciosa.

Questo terzo numero mostra la spietatezza.
La spietatezza del mondo che è nato dopo il disastro, la spietatezza della Juric, la spietatezza dello stesso Ringo che ha ucciso, ha abbandonato e ora non esita a minacciare di morte lenta e dolorosa chi non lo aiuta.
Una spietatezza che bene o male si riflette anche nel modo in cui si rapporta ai tre ragazzi -uno dei quali è suo figlio-, con modi bruschi e autoritari, senza dare mai troppe spiegazioni se non quando Rosa lo mette alle strette.

E ancora non si capisce chi possa essere suo figlio.
L’intelligente Rosa?
Nuè, al momento l’anello debole del gruppo a causa dell’attacco di Montecassino?
Seba, testardo e ribelle ma anche abbastanza lento di comprendonio?Nessun indizio al riguardo, per ora, a parte la frase che Recchioni mette in bocca a una delle donne della Signora quando chiede a Ringo se Seba sia suo figlio, e alla sua replica gli chiede sarcastica se pensa di meritare qualcosa di meglio.
Ottimi i disegni di Carlo Ambrosini, peraltro, che contribuiscono non poco a creare questa atmosfera dura e opprimente.

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19 dicembre 2014 - Posted by | Orfani | , , ,

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