La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Acheron


ach

Nuntio vobis gaudium magnum… habemus Acheron.
E che sarebbe questo Acheron, mi chiederete?
Acheron è una speranza, e potrebbe diventare qualcosa di grosso. Almeno ci spero.

Acheron è un nuovo progetto editoriale, che ha l’ambizioso e quanto mai lodevole scopo di incentivare la produzione di genere nostrana, e di esportarla nel mondo anglofono.
Finora tendenzialmente importiamo fantastico da fuori, e quello che produciamo è riservato a una nicchia di lettori che, per quanto sia cresciuta rispetto a una ventina di anni fa, è pur sempre una nicchia. E le dimensioni della popolazione italiana, unite alla percentuale di lettori, rendono i numeri abbastanza tristi.
Per andare oltre i confini patrii serve l’appoggio di un editore grande e grosso già di suo, che abbia puntato totalmente sull’autore.
Mi vengono in mente pochi casi, tra cui uno con l’autore creato dal marketing della Grande Casa Editrice e uno che è il caso scandaloso di G. L. D’Andrea di cui tutti conosciamo la fine.

Adesso, Acheron Books.

Libri di genere (urban fantasy, horror…) scritti da autori italiani, in formato digitale, tradotti subito e venduti sul mercato in lingua inglese.
Ci sono ovviamente anche in italiano, pur costando di più (e questa è una cosa di cui chiederò il motivo), ma si rende noto anche che finoa  fine gennaio i libri sullo store del sito  saranno venduti con il 30% di sconto. E, aggiungo io, costano a prescindere meno che non su Amazon.

I libri… quali sono questi libri, andando a vedere per bene?

Ne abbiamo ben due di Luca Tarenzi.
Il primo è Poison Faires, un urban fantasy su folletti e goblin, ambientato in una grande discarica.
Poi abbiamo Demon Hunter Severian, pubblicato con il pen name di Giovanni Anastasi, ambientato in un passato differente, alla fine di un Impero Romano con capitale Milano, dove si muove l’esorcista Severio, incaricato di fare luce su alcuni crimini misteriosi.

Ma non c’è solo Luca.
Abbiamo Ministry of thunder, un fantasy orientale mescolato con il pulp, ambientato agli inizi del ‘900 e con protagonista un meccanico di aerei italiano a Shangai.
Abbiamo il technofantasy noir Lieutenant Arkham – elves and bullets.
Abbiamo l’urban fantasy ambientato a Milano Imago mortis, tra droghe, fantasmi e investigazioni.
Abbiamo le storie dell’orrore di Black tea and other tales.

Insomma, io ora vado a riempire il carrello, poi il tempo di finire i libri in lettura adesso e comincerò a verificare la bontà di queste proposte. Con la speranza che la corrente porti questa nuova casa editrice molto lontano.

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18 dicembre 2014 - Posted by | Lanterna Alessio, Mana Davide, Marolla Samuel, Tarenzi Luca | , , , , , , ,

1 commento »

  1. Fatto un giro, ma non ho trovato info se pubblicano autori che solo loro contattano o se è possibile proporre anche dei progetti editoriali.

    Commento di M.T. | 19 dicembre 2014


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