La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Libri interrotti


 

Leggevo un articolo del Guardian ripreso da Internazionale, relativo ai libri e a quanto vengano letti.

Quanto inteso proprio per quanto a lungo, fino a quanto.
Da un’indagine effettuata sfruttando la peculiarità dei lettori digitali (e cioè che si può risalire in qualche modo alla percentuale di lettura del libro) è venuto fuori che libri molto venduti (come Il cardellino della vincitrice del Pulitzer Donna Tartt, o Dodici anni schiavo da cui è stato tratto l’omonimo film) non vengono in realtà finiti dai loro stessi lettori.
Per la Tartt si parla del 44,4% di lettori che lo hanno finito, per Dodici anni schiavo di un misero 28,2%

Certo, ci sono alcune considerazioni da fare al riguardo.
Una di natura tecnica: come viene calcolata questa percentuale? Se il libro contiene estratti di un altro libro, o pagine di ringraziamenti che non vengono lette fermandoci invece alla fine del libro vero e proprio, il libro si considera letto o no?
Se non mi sbaglio, sul kindle per android i testi che ho letto mi risultano al 99%, perché se poi sfoglio ulteriormente Amazon mi manda a valutare il libro, cosa che voglio fare in seguito con più calma.
Quindi, per questa ricerca io terminerei o no i libri?

E poi, una di carattere più polemico.
I libri in questione sono libri “di richiamo”. Il primo viene comprato perché “ha vinto il Pulitzer!”, il secondo (che infatti era molto più avanti del primo in classifica) era il libro del film uscito al cinema.
Libri che magari arrivavano scontati con qualche offerta lampo, libri che erano “di moda” e sulla bocca di tutti, libri che possono sì essere stati presi per curiosità ma anche (immagino, malignamente) per “darsi un tono”, per parlarne potendo dire con aria di superiorità che si, si è letto quel libro famoso.
Il solito problema dei libri sulle prime pagine.
Non per nulla, nell’articolo si cita anche un thriller autopubblicato, con pochissime vendite, che invece ha l’83% di completamento della lettura…

 

Io, personalmente, non abbandono mai. Procastino, eventualmente, ma non cedo. E faccio molta door selection, a volte tento quasi alla cieca o sapendo di sbagliare, ma con libri brevi che non mi disturberanno troppo a lungo.
Cioè, sono riuscito a sfidare il sonno terminando la letargica lettura di Cose preziose, penso di essermi guadagnato con quell’impresa una porzione di nuvola nel paradiso dei lettori…

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12 dicembre 2014 - Posted by | Altro

2 commenti »

  1. I libri che acquisto finisco sempre per arrivare a leggerli completamente. Sarà perché non acquisto tanto per comprare o per seguire la il libro del momento, ma solo quello che m’interessa e prima di prenderlo ho fatto ricerche per capire se poteva rientrare nelle letture d’interesse. Certo posso rimandare se sento che non è il momento adatto per una lettura, ma dei libri presi al momento nessuno è stato lasciato a metà.

    Commento di M.T. | 13 dicembre 2014

  2. Interessante venire a sapere quante persone davvero apprezzano i libri che si vendono a pancali. Però questo problema della lettura al 100% che sul kindle spesso non si raggiunge è pura verità.

    Commento di Bruno | 13 dicembre 2014


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