La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Heritage


Autore: David L. Craddick
Formato: Kindle
Lingua: Inglese
Prezzo: € 0,89
Pagine: 294
Data di pubblicazione: 2014
Saga: The Gairden Chronicles
Heritage (2014)

Libro di esordio di quest’anno, che mi aveva attirato per le recensioni positive unite al prezzo irrisorio.
Si tratta del primo libro di una saga fantasy di stampo molto classico e di tipo direi young adult, un po’ per i protagonisti (abbiamo il principe sedicenne, la maga diciassettenne di cui si innamora e che è di lui a sua volta innamorata da tempo, l’amico guardia\ladro coeataneo del principe) e un po’ per certe tematiche e sopratutto per il modo in cui tutto viene trattato.

Nei ringraziamenti a fine libro, l’autore spiega come questo libro sia l’ultima incarnazione del testo su cui ha bene o male lavorato per nove anni, cosa comune per gli esordi, e come l’idea gli sia venuta dalle sue passioni per il fantasy e per le spade.
Il libro parla sì, infatti, del principe Aidan Gairden, del suo mondo quasi utopico, della signora dell’alba e del signore della mezzanotte, delle quattro terre che compongono il mondo e dell’antica guerra contro i serpenti del sud, ma parla sopratutto di Heritage, la spada magica donata alla sua famiglia ottocento anni addietro dalla Signora dell’Alba per combattere il male.

Una spada che contiene al suo interno le anime di tutti i suoi passati possessori (e dei loro consorti), un fatto che unito alla maledizione di un solo erede concepito da ogni Gairden e alla benedizione di poter conferire con le anime presenti nel rubino della spada, rende il possederla equivalente alla possibilità eterna di riunioni di famiglia, dove per famiglia si intende gli ultimi 800 anni di Gaidern (il Gaidern sul trono sarà la Corona del Nord, e Portatore della spada).

Il libro parla quindi di questa spada, nata anche in seguito alla morte del padre dell’autore, ma parla anche del protagonista, il principe.
Unico membro della famiglia a venire rifiutato dalla spada nel giorno del suo rito pubblico di passaggio, e che nel giro di pochi giorni si ritrova da felice principe dedito a scherzi e alla cieca obbedienza degli ordini ricevuti da genitori e mentore a vergogna per la propria famiglia, fino a diventare prima comandante di truppe nella guerra lampo scoppiata contro le popolazioni dell’ovest (un tempo patria della sua promessa sposa, poi divenuti nemici in seguito al fallito attentato ai suoi genitori) e poi fuggiasco, inseguito dai soldati del regno e dai propri genitori, per aver rifiutato una guerra in cui non crede e aver scoperto che il re, la regina e molte guardie sono state sotituite da cadaveri viventi che ne hanno assunto le sembianze.

Per sua fortuna ha al suo fianco Heritage (che solo nel momento più nero lo ha accettato garantendogli i suoi poteri e la sua guida) e Daniel, l’amico d’infanzia ora guardia reale. E, più avanti, la giovane maga Christine inviata dal suo vecchio mentore a dargli la caccia ma in realtà innamorata da tempo di lui.

 

La storia è molto classica, banale quasi nella sua divisione da manuale e utopica del mondo in quattro terre (il nord buono e saggio che protegge tutti, il sud che in passato è stato corrotto dalla magia oscura e ora è una terra devastata e priva di vita, l’ovest selvaggio diviso in tribù coraggiose e leali, l’est dei mercanti) che da otto secoli bene o male vivono in armonia rispettose delle rispettive diversità e fedeli alle alleanze, senza invidie per i poteri di Toren (la terra del nord).
Il fatto che prima di scoprire della guerra ci venga mostrato cosa accade a Nichel, l’erede dell’ovest, scoprendo così della morte dei suoi genitori per mano dei governanti del nord toglie quasi tutta la possibile suspance al libro, lasciando il lettore con l’unica domanda di quale sia stata l’esatta timeline degli eventi relativi alla famiglia reale di Toren.

Perché per il resto la complicità dei Toccati pare evidente (e nutro dubbi anche sul consigliere di Nichel), così come la falsità dei regnanti che dichiarano la guerra, il tradimento del fratello di Christine e la sua scelta di schierarsi con Aidan. Tutto molto, troppo prevedibile.

E troppo semplicistico quando Aidan impara a usare la magia del buio, oltre a quella della luce, diventando il primo Gairden in ottocento anni a provarci e a realizzare che usa la stessa lingua della magia della luce, che non ha strani effetti collaterali e che né il suo patrono né la dama della luce interferiscono granché con le vicende mortali, a parte il dono di Heritage ai suoi antenati.
O quando entra in scena Daniel, che scopriamo essere cresciuto come compagno di giochi del principe pur essendo arrivato in città dal nulla con i genitori trasferitisi di corsa per sfuggire a dei problemi con la legge nella precedente città, e che oltre alla stranezza di questa vicinanza col principe si ritrova in mezzo a un tradimento e a stranissimi assalitori, non batte ciglio e crede ciecamente in Aidan in tempo zero. Abbastanza assurdo.
Come anche il fatto che quando Aidan decide di tornare a casa per smascherare gli impostori (che governano) senza il minimo piano e viene giustamente catturato immediatamente, non è ucciso subito ma imprigionato e infine condotto a una decapitazione pubblica. E addirittura viene fatto parlare, dandogli modo non solo di guadagnare tempo ma anche di arringare la folla! Follia allo stato puro, per mascherare l’impossibilità altrimenti di uscire da quella situazione.
Troppo semplicistico e prevedibile, insomma, ma ci sono cose buone.La scrittura, per dirne una. Heritage, per dirne un’altra, e un po’ tutto il sistema di magia compresi i tunnel neri usati dai ladri.
Una lettura rapida, senza molte pretese, e un esordio che presenta qualche spunto interessante. Non so quanto potrà migliorare la serie nel prossimo libro, se il prezzo sarà simile a questo immagino gli darò una possibilità.

Annunci

8 dicembre 2014 - Posted by | Craddock David L. | , , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: