La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Miserere: an autumn tale


Autore: Teresa Frohock
Formato: Kindle
Lingua: Inglese
Prezzo: € 2,05
Pagine: 280
Data di pubblicazione: 2011

Le premesse per una storia che mi appassionasse c’erano.

Un esorcista esiliato che ha abbondato la sua amata nell’inferno per salvare l’anima di sua sorella.
La sorella che in realtà invece non vuole la salvezza ma il potere, e che ha stretto un patto il Caduto per spalancare le porte degli inferi e guidarne le legioni alla conquista del paradiso, passando ovviamente prima dal mondo.
Un piano che necessita di Lucien, l’esorcista, per funzionare, mentre lui si rifiuta di cooperare subendo prigionia e torture, e deciso a tutti i costi a salvare la sua amata dal demone cui l’ha consegnata.

Le premesse c’erano.
Perché allora la storia non mi ha preso? Me lo sto chiedendo da un po’.

Di sicuro il fatto che fin dalle primissime pagine si tirino fuori i nomi di tutte le religioni, mescolandole insieme in un amalgama impossibile da digerire, almeno fino a quando non scopriamo la natura di questo mondo… comunque questo inizio mi aveva già fatto guardare con occhio cinico alla storia.

Poi il fatto dei mondi paralleli, Inferno-Woerld-Terra-Paradiso, con ogni tanto dei prescelti che dalla Terra passano in Woerld dove scoprono di non potere più tornare indietro e vengono addestrati a essere soldati di Dio (sotto ogni nome lo conoscano) per combattere i demoni dell’Inferno, dotati di poteri fornitigli dall’Altissimo e alimentati dalla fede, più o meno.

Infine, la storia verte moltissimo sui sensi di colpa e sull’inadeguatezza di Lucien, sul suo rapporto atipico con la sorella gemella Catarina, sul suo amore difficile per Rachael, con la piccola Lindsay appena arrivata dalla Terra che farà da catalizzatore per tutti i cambiamenti necessari in Lucien per arrivare alla prevedibile conclusione (l’unica incognita riguardo al finale era la sopravvivenza di Rachael, che avrebbe potuto complicare le cose nel finale visto lo status di esiliato di Lucien).

E’ scritta bene, e le idee c’erano (questo mondo che fa da cuscinetto tra Terra e Inferno, dove il Divino è maggiormente sentito e la fede dona poteri per combattere il male, vivo e presente… gli ordini religiosi in armonia tra loro, con poteri diversi e un unico obbiettivo… il Caduto che fomenta le divisioni per acquisire potere, cosa che praticamente già gli concederebbe il dominio sulla Terra dovesse riuscire a passare in Woerld). Però la tematica di Lucien e il modo in cui tutto è stato introdotto hanno fatto sì che non mi riuscisse di appassionarmi alla storia quanto avrei voluto, trovandola alla fine deludente.
Peccato.

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5 dicembre 2014 - Posted by | Frohock Teresa | , , , , , , , ,

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