La torre di Tanabrus

Did you miss me?

813


Autore: Maurice Leblanc
Formato: Kindle
Lingua: Italiano
Prezzo: € 1,99
Pagine versione cartacea: 2280
Data di pubblicazione: 2012 (1910)

Questo bel romanzo si svolge qualche anno dopo il tremendo scontro tra Lupin e Sholmes, con la morte dell’amata di Lupin per mano della sua nemesi inglese.
Creduto morto da tutti, scopriamo che invece Lupin è vivo e vegeto… ed è pronto a tornare in azione, inseguendo il mistero del signor Kesselbach, rientrato dai suoi affari in sudafrica con un grandioso segreto.
Un segreto dietro al quale non c’è solo Lupin, il ladro gentiluomo che dopo aver ottenuto l’indizio che cercava se ne è andato lasciando il suo ospite legato su una sedia; qualcun altro lo inseguo, un mostro efferato che non esita a uccidere chiunque gli sia d’intralcio con una stilettata alla gola.
Kesselbach, il suo maggiordomo che pareva intuire l’identità del misterioso assassino, ma anche il formidabile capo della Surete, Lenormand, con il suo fidato assistente, e così via.

Lupin raccoglie quindi il guanto di sfida e, sfacciato come sempre, annuncia pubblicamente sui giornali il suo ritorno sulla scena, deciso a scoprire il segreto prima dell’avversario e ad assicurare questo mostro sanguinario alla giustizia.
Una sfida lunga e impervia, in cui a lungo gli indizi rimangono privi di sostanza, riducendosi a un nome, un numero e una parola.
Il nome è quello di Leduc, una sorta di vagabondo ormai morente; il numero è 813; la parola non ha senso, ed è Apoo.

Perfino Lupin faticherà a unire tutti i puntini, perfino un Herlock Sholmes convocato nientemeno che dall’Imperatore Tedesco non riuscirà a venirne a capo.

E Lupin dovrà affrontare il suo più grande nemico, una mente criminale brillante quasi quanto la sua ma follemente omicida e avvolta nell’ombra, una figura che muove i suoi uomini come pedine senza mai esporsi salvo che in occasione degli omicidi, una persona temuta da tutti quanti compreso Lupin.

 

Una storia molto bella, con ripetuti colpi di scena e un quadro talmente ampio che Lupin dichiara apertamente di voler regnare tramite un governante fantoccio, per far danzare le nazioni europee al suono della sua voce e ottenere per la Francia sia l’Alsazia che la Lorena, nel giro di pochi anni.

L’unico lato negativo è dato da alcune situazioni che, ripresentandosi nuovamente, cominciano a diventare quasi dei clichè: Lupin che si innamora follemente a prima vista, tanto da mettersi al completo servizio dell’amata e da pensare di chiudere con le attività criminali per dedicarsi a lei onestamente; il dramma che interrompe il suo sogno a occhi aperti; Lupin creduto morto alla fine della storia.

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4 dicembre 2014 - Posted by | Leblanc Maurice | , , ,

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