La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Mitosis


 

Autore: Brandon Sanderson
Formato: Kindle
Lingua: Inglese
Prezzo: € 1,49
Pagine: 35
Data di pubblicazione: 2013
Saga: The reckoners (Gli eliminatori)
Steelheart (2013)
Mitosis (2013)
Firefight (2015?)
Calamity (2016?)

 

Mitosis è un racconto breve ambientato nell’universo distopico\apocalittico\supereroistico dei Reckoners, gli Eliminatori.
Si svolge un po’ di tempo dopo la fine di Steelheart, e oltre a fare da palliativo in attesa dell’uscita del secondo libro riesce anche a buttare giù uno spunto di riflessione aggiuntivo.

A livello di personaggi, vista anche la mole del libro, abbiamo praticamente solo Daniel, con qualche battuta lasciata a Abraham e a Tia.

Newcago è stata liberata dall’Epic Steelheart, è stato instaurato un governo umano e gli Eliminatori pur non avendo ruoli ufficiali reggono in piedi l’intera baracca.
Ma i cittadini hanno paura, vivono come vivevano prima stando a testa bassa, aspettando l’arrivo del prossimo Epic che li voglia dominare e sottomettere. Non si fidano, non pensano che la libertà durerà, temono di abituarcisi solo per poi riperderla.
E se da un lato si impegnano a ricoprire le pareti di acciaio di colori per non essere abbagliati dal sole (una città di acciaio, ora che non c’è più la notte perenne, deve essere una condanna a morte per la vista… anche se una città patchwork di colori, come un kilt scozzese, non è questo netto miglioramento), dall’altro rifiutano di credere.

In tanti sono andati via, fuggendo.
Altri, poco a poco, sono venuti in città.

Questa storia parla di David e di Mitosis, un Epic che entra di nascosto in città alla ricerca proprio del ragazzo, l’assassino dell’acciaio, come viene ormai chiamato. Non crede che un umano possa uccidere un Epic, un Dio, e intende dimostrarlo uccidendolo per poi prendere per sé Newcago.
Il suo potere? La mitosi.
Crea copie perfette di sé, come Jamie Madrox, in quantità industriale. Un uomo che è un esercito mosso da una sola mente… contro di lui David dovrà dare fondo al suo coraggio, al suo spirito di sacrificio per salvare la sua gente, e al suo intuito per trovare e colpire il punto debole dell’avversario.

Cosa che, tra l’altro, gli darà da pensare non poco.
Steelheart poteva venire colpito solo da chi non avesse paura di lui.
Ne abbiamo visti altri vulnerabili quando distratti da una bella donna, o quando dei raggi ultravioletti mostravano il loro corpo dietro il glamour.
Ora l’ex musicista che perdeva il proprio potere sentendo la musica della sua vecchia band, musica che detesteva ritenendola ridicola e patetica, mentre lui che sapeva realmente suonare non veniva fatto comporre.

La vulnerabilità dipende dalla mente degli Epic, quindi, piuttosto che dal caso? Dalle proprie paure, dal proprio odio, dal proprio passato?

Interessanti spunti su cui riflettere in attesa del ritorno di Firelight…

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3 dicembre 2014 - Posted by | Sanderson Brandon | , , , ,

3 commenti »

  1. Il racconto offre spunti interessanti; chissà se in Italia verrà mai tradotto.

    Commento di M.T. | 3 dicembre 2014

  2. Non penso, come ebook venderebbe pochissimo e costerebbe sicuramente più di quanto non costi ora. Diei che a meno di tre euro non lo venderebbero.

    L’ideale forse sarebbe stato inserirlo nella versione cartacea di Steelheart, come bonus extra…

    Commento di tanabrus | 3 dicembre 2014

  3. Concordo con la tua idea: sarebbe davvero azzeccata 🙂

    Commento di M.T. | 4 dicembre 2014


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