La torre di Tanabrus

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Arsène Lupin contro Herlock Sholmes


Autore: Maurice Leblanc
Formato: Kindle
Lingua: Italiano
Prezzo: € 1,99
Pagine versione cartacea: 2280
Data di pubblicazione: 2012

Dopo i primi racconti riuniti in volume nel 1907 era emersa la necessità di una nemesi per Lupin, un avversario in grado di tenergli testa.
E se Arthur Conan Doyle aveva proibito l’utilizzo della sua creatura, ecco che il mutamento del suo nome in Herlock Sholmes rendeva chiaro comunque a tutti i lettori di chi si trattasse in realtà.

E così dopo il loro primo incontro i due si tornano subito a fronteggiare, questa volta non in un racconto ma in un romanzo, La donna bionda.
Una storia che comincia con più casi apparentemente scollegati tra loro e ai quali la polizia non riesce a dare alcuna risposta… fino a quando le vittime non assoldano il famoso investigatore d’oltre manica.
E a quel punto comincia una lotta serrata, mentale, d’ingegno, tra Herlock e Arsène.
Herlock aiutato da Wilson e dalla polizia, Arsène dalla sua formidabile banda e da una donna altrettanto formidabile, innamorata di lui e a lui devota completamente.

Una bella storia, e un Lupin che ha sempre più sostanza, sempre più concretezza, pronto adesso a farsi arrestare cedendo il trofeo al suo avversario pur di salvare la donna che lo ama (e che lui, a sua volta, ama? Non penso, ma eventualmente lo si scoprirà in seguito…)

E dopo questo romanzo, ecco un altro racconto che porta in scena nuovamente lo scontro tra le due menti eccelse, La lampada ebraica.
Una sfida diversa dal solito, dove pur essendo Herlock ingaggiato dalla vittima di un furto viene contemporaneamente pregato da Lupin di desistere, perché perderebbe di sicuro e anche vincesse sarebbe una vittoria amara. Il che ovviamente non fa che rafforzare il proposito del formidabile investigatore, acuendo lo scontro tra i due.

E, come predetto dal ladro gentiluomo, alla fine la risoluzione del caso sarà amara e Herlock Sholmes non potrà rivelarla per non fare più danni di quanti ne abbia già fatti.
Mentre Lupin mostra un lato inedito, altruista, un gentiluomo che accorre in soccorso a una damigella in pericolo senza chiedere nulla in cambio, solo per bontà. E per distrarsi, divertirsi, fare qualcosa di diverso, certo, come da sua natura guascona e temeraria.

Ormai la figura di Lupin è praticamente completa, penso, il suo carattere ben delineato, la sua nemesi perfetta.
Queste due storie direi che ci consegnano il vero Lupin, o quantomeno una sua versione matura al punto giusto, e abbastanza conforme con l’idea apocrifa che me ne posso essere fatto a posteriori, dalle avventure del suo bisnipote e dai tanti racconti, fumetti e manga che ne hanno preso spunto.
Questo secondo libro mi è piaciuto, molto più che non il primo.

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22 novembre 2014 - Posted by | Leblanc Maurice | , , , ,

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