La torre di Tanabrus

Did you miss me?

L’oceano in fondo al sentiero


 

Autore: Neil Gaiman
Formato: Paperback
Lingua: Italiano
Prezzo: € 14,88
Pagine versione cartacea: 192
Data di pubblicazione: 2013

Ci sono libri di cui si può parlare a lungo, raccontandone la trama e spiegando su cosa vertano.
E poi ci sono libri che non si possono spiegare, che per raccontarli dovresti ripeterli dall’inizio alla fine. Libri dove o dici tutto o qualunque commento al riguardo ti sembra insensato, incompleto.

Solitamente mi ritrovo in questa situazione dopo aver finito di leggere un libro di Haruki Murakami, ma in questo caso anche Neil Gaiman non scherza.
E mescola sapientemente la sua vita con quella del protagonista senza nome, sfuma i ricordi fino a raccontarci il passato di questo protagonista anonimo… e ripercorriamo con lui una vicenda da lui stesso dimenticata.
Una vicenda che a tratti ci sembra comune e a tratti sorprendente, a tratti metaforica e a tratti reale, a tratti fantasica e a tratti orribile.

Abbiamo i mostri, mostri fantastici e mostri che si nascondono nella realtà, nelle persone.
Abbiamo i gatti.
Abbiamo una fattoria seminascosta, in fondo alla strada. Una fattoria dove vivono le tre donne Hempstock: la vecchia, la madre, la fanciulla. I tre aspetti della Dea, si.
Abbiamo un oceano che è racchiuso in uno stagno, ma che può anche venire strizzato in un secchio. Ma allo stesso tempo è infinito e comprende tutto l’universo e tutto il tempo.
Abbiamo gli orrori e ciò che li divora. Abbiamo dimensioni e realtà differenti, abbiamo amicizia e amore, desiderio e lussuria, poteri primordiali e l’enormità dell’universo stesso.
Abbiamo la vita e la morte.

Restiamo a bocca aperta e rabbrividiamo, e assieme al protagonista ci ritroviamo a confidare che tutto andrà bene, finché resteremo nel cerchio senza cedere alle lusinghe del mondo esterno, perché alla fine le Hempstock arriveranno a tirarci fuori dai guai.
Abbiamo nobiltà e spirito di sacrificio, sacrificio per la salvezza del mondo e sacrificio in nome dell’amicizia.

E alla fine ci ritroviamo a pensare alla nostra infanzia passata tra i libri, a viaggiare nelle loro pagine, a saccheggiare i libri di genitori, zii e nonni. A ripensare ai nostri sette anni, ai nostri cerchi delle fate, alle paure e alle speranze.
E ci chiediamo se, di fronte a un’ipotetica Lettie, potremmo sentircela di dire che si, ne è valsa la pena.

Un libro che emoziona e ti resta dentro, un libro bellissimo.

Annunci

20 novembre 2014 - Posted by | Gaiman Neil | , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Per me non è stato il miglior libro di Gaiman, ma devo ammettere che averlo letto in inglese probabilmente mi ha fatto perdere un po’ di sfumature e un po’ di poesia. Anche perché Gaiman scrive in inglese in modo tutt’altro che facile. Potrei valutare di rileggerlo in italiano.

    Commento di gggiant7 | 20 novembre 2014

  2. Anche a me è piaciuto molto!

    Commento di yuko86 | 20 novembre 2014


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: