La torre di Tanabrus

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Angelize II – Lucifer


 

Autore: Aislinn
Formato: Hardcover
Lingua: Italiana
Prezzo: € 16,00
Pagine: 446
Data di pubblicazione: 2014
Saga: Angelize
Angelize (2013)
Angelize II – Lucifer (2014)

Qualche mese fa, parlando di Angelize, dicevo che era scritto bene e interessante ma che purtroppo non mi aveva preso, non aveva fatto scattare quel qualcosa in me che mi avrebbe potuto mettere in simbiosi con il libro, i personaggi, la storia.
Questa volta invece direi che le cose sono andate molto, molto meglio.
Angelize II – Lucifer è un libro dal ritmo serrato e dalla trama lineare, fluida, scorrevole.
Supportato da una buonissima scrittura ci presenta dei personaggi ben caratterizzati (e che già conoscevamo dal primo libro) travolti da eventi ancora una volta più grandi di loro. Ma questa volta non si trovano a giocare in difesa, trascinati in quella situazione alla cieca e costretti a difendersi da angeli furiosi desiderosi di eliminarli.
Questa volta tutti i giocatori sono ben motivati, spinti da profonde passioni che li trascinano in questo combattimento, ognuno desideroso di ottenere qualcosa.

Tutti tranne la maggior parte degli angeli caduti uccisi dai mezzi angeli nel primo libro, certo.
Perché ora sono stati tutti riportati in vita da Lucifero, scoprendo non solo di doversi adattare al corpo umano ma anche che chi li ha fatti risorgere ha il potere di controllarli. Ora sono quindi schiavi, marionette al soldo dell’angelo caduto per antonomasia, che non perde occasione per godere della cosa.
Ovviamente il più ribelle di tutti loro, l’unico che insiste a sfidarlo con lo sguardo e a cercare un modo per rompere il legame con il vecchio fratello, è Mikael. Che vive per vendicarsi di Lucifero e dei mezzi angeli, e per recuperare la purezza perduta tornando a essere un angelo, il condottiero delle schiere celesti.

Lucifero ovviamente non li ha resuscitati solo per spezzarne gli spiriti (sopratutto con Mikael, ben trattato il trattamento riservatogli dal Serpente). Già che c’è manda in giro i suoi soldatini a uccidere persone per accumularne l’energia vitale e consegnargliela, così da renderlo sempre più forte in attesa di tornare a superare la condizione semiumana e diventare una divinità.

E i mezzi angeli cosa c’entrano in tutto questo?

Beh, c’è chi ha deciso di investigare quando ha letto sui giornali delle serie di inspiegabili morti avvenute a Milano, con un modus operandi che ricorda parecchio il fuoco divino degli angeli.
Hesediel si era ricostruito una vita a Roma, con una ragazza, solo per vedersela strappare via da sotto le mani sotto forma di un’esplosione in casa, e ora è determinato a trovare il responsabile per fargliela pagare. E magari, viste le resurrezioni in corso, a ottenere anche che lei torni in vita…
Haniel è stato riportato in vita dalla Dea, che intende usarlo come condottiero contro Lucifero promettendogli in cambio la resurrezione di Rafael. Solo che la scelta, come prevedibile, non è stata delle più fortunate e il ragazzo intrappolato in un corpo di ragazzina carica a testa bassa venendo subito scoperto e catturato dal nemico. Che lo lega a sè con un nuovo patto di non interferenza nei suoi piani, riportando in vita in cambio (e subito!) Rafael. Haniel che vuole solo salvare Rafael, e a ogni costo.Rafael è stato quindi riportato in vita grazie a Haniel e a Lucifero, è ignaro di tutto questo (visto che Haniel giustamente non glielo vuole far sapere) ma scoprirà rapidamente il rovescio della medaglia, il motivo per cui non bisogna mai fare dei patti col diavolo.
E cercherà un modo per liberarsi dall’influenza di Lucifero.

E poi abbiamo Uriel, ultimo dei caduti rimasto in vita, che si è fatto una vita umana e sorprendentemente ha scoperto che gli piace.
Ha una ragazza, degli amici, vive come una sorta di mago in un quartiere fatiscente, ma è felice.
Finché non arriva Mikael a reclamarne l’aiuto. Finché non arriva Hesediel a interrogarlo.
Finché non deve scegliere da che parte stare, se con il suo vecchio fratello desideroso di recuperare la divinità per scatenare l’Apocalisse o se con gli umani peccatori.

E poi abbiamo Elemiah e Veuliah, due angeli ancora puri, che come in passato vogliono aiutare ma senza aiutare.
I tentennatori angelici, divorati dai dubbi interiori, terrorizzati da quanto accaduto ai caduti ma anche consapevoli che Dio non ci sia più e che comunque non sia mai stato l’unico.

 

Un libro più potente rispetto al primo, intriso d’azione ma anche di sentimenti.
Sentimenti di vendetta e odio, ma anche di redenzione e di cambiamento.
E di amore, l’amore improbabile che si era andato delineando sempre più fin dal primo libro e che supera le barriere stesse della morte.

 

L’unico punto debole, che mi lascia un poco perplesso, è il fatto che alla fine un certo personaggio venga lasciato come un idiota col cervello in pappa a vagare per Milano, venendo ovviamente già individuato per essere rinchiuso in una clinica.
Ora, vista la sua importanza per la salvezza degli altri (almeno due persone dipendono da lui e dalla sua incolumità) e visto che tutti loro sono quasi immortali, quanti anni passeranno prima che i medici si accorgano che non invecchia?

Non sarebbe stato meglio affidarlo alle cure amorevoli di due angeli?
Avrei detto anche a quelle di un gruppo variegato di mezzi angeli, ma una povera ragazza avrebbe sicuramente rifiutato di stare vicina a lui quindi questo non sarebbe stato possibile.
Ma a quel punto piuttosto nascondetelo in un armadio, tutto ma non farlo scoprire agli umani.
Mah.

Comunque questa è una piccolezza dell’epilogo, tutto il resto è davvero buono e mi ha tenuto incollato al libro.

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18 novembre 2014 - Posted by | Aislinn | , , , , , ,

4 commenti »

  1. “piuttosto nascondetelo in un armadio”
    Mitica 🙂

    Commento di M.T. | 18 novembre 2014

  2. Almeno, io lo farei… è malvagio e mi ha ferito, è immortale, prigionia eterna e siamo tutti contenti.

    Commento di tanabrus | 18 novembre 2014

  3. forse è un modo per tenersi aperta una porta per un altro libro.

    Commento di M.T. | 19 novembre 2014

  4. Non penso, mi sembra tutto abbastanza chiuso a questo punto

    Commento di tanabrus | 19 novembre 2014


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