La torre di Tanabrus

Did you miss me?

House of cards


Autore: Michael Dobbs
Formato: Kindle
Lingua: Italiano
Prezzo: € 2,99
Pagine versione cartacea: 383
Data di pubblicazione: 1989
Saga: Francis Urquhart
House of cards (1989)
To play the king (1992)
The final cut (1992)

Ho deciso di leggere questo libro dopo essermi appassionato alla serie televisiva e aver scoperto che in origine le vicende non si svolgevano in America (e nel presente) quanto in Inghilterra, e ormai un bel po’ di anni fa.
Il cambio di location ovviamente imponeva un’enorme quantità di modifiche: il sistema elettorale, il ruolo aspirato, i finanziatori, le politiche… tutto diverso.

Ho scoperto così la storia di Francis Urquhart, chief whip dei conservatori.
Una storia per certi versi simile a quella di Frank Underwood (ambizione, assenza di scrupoli, certi punti in comune nelle vicende dei due) ma per altri parecchio diversa.

Francis, rispetto a Frank, è meno geniale, meno forte.
Si sente profondamente ferito quando, dopo le elezioni, non ottiene il ruolo cui aspirava e quasi si umilia con il Primo Ministro.
E anche quando mette in moto le macchinazioni che porteranno alla sua caduta, lo fa per vendicarsi di quell’umiliazione. Stupendosi di esserci riuscito.
Non è che quando i giochi sono ormai fatti, che finalmente capisce cosa ha realmente ottenuto e decide di puntare al vertice.

E’ molto diversa anche la moglie, Mortima, rispetto alla Claire della tv.
Mortima ha interessi personali ma non è una donna in carriera con le sue attività da mandare avanti, si piega alle necessità del marito ma non è sua pari in tutto, eccessi compresi.

Sopratutto, è diverso il nemico, l’avversario da abbattere.
Il Presidente Americano è appena stato eletto, è saldissimo al potere e serviranno due stagioni a un Frank Underwood deciso e privo di morale a spodestarlo.
Il Primo Ministro invece è una figura debole e quasi paterna, proposta anni addietro come successore della Tatcher per allontanare il partito dalla figura intransigente e forte di lei. Un Primo Ministro più accondiscendente e pacifico, che però giunto al record del suo terzo mandato ha una maggioranza risicata e governa un partito in sommossa dopo i risultati deludenti delle elezioni appena vinte.

 

La ragnatela di eventi che Francis metterà in moto per sfiduciare il Primo Ministro prima e farsi eleggere poi è degna della serie tv, tra ricatti impliciti ed espliciti, truffe, contraffazioni e rilascio di informazioni riservate.
E anche qui ci saranno un paio di vittime immolate sull’altare del potere. Pure qui si tratterà di una persona affetta da dipendenze delle quali Francis approfitterà biecamente, e di una giovane giornalista che avrà instaurato un rapporto con lui (benché in questo caso lei si dichiareri addirittura innamorata del politico).

 

Insomma, la trama è avvincente e più rapida che non nella serie televisiva.
La storia è ottima, e questo pur conoscendo la serie e quindi sapendo bene o male cosa sarebbe dovuto succedere.
Ottima anche la scrittura, all’inizio abbiamo poi una metafora del potere politico con la falena e le lampade che ritengo splendida.

Gli unici difetti che ho trovato nel libro sono che Francis appare meno dirompente, come personaggio, rispetto a Frank Underwood (ma questo può essere dovuto alla diversità del media utilizzato e all’interpretazione magistrale di Kevin Spacey), e il fatto che nei primi capitoli l’attenzione si sposta da un personaggio all’altro come a darci un quadro generale della situazione prima di partire con la trama vera e propria, generando però un po’ di confusione.

Un’ottima lettura politica, fornitaci da uno scrittore che prima di questo libro aveva vissuto una situazione simile a quella sperimentata da Francis all’inizio della storia, essendo stato sotto la Tatcher quando cominciava a scricchiolare, non reggendo più la pressione politica. Fatto che lo portò a chiedersi, al momento di cominciare a scrivere un libro, come si sarebbe potuto togliere di mezzo un Primo Ministro ormai a fine corsa e indebolito, prima che distruggesse il partito…

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12 novembre 2014 - Posted by | Dobbs Michael | , , , , , ,

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