La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La carica degli elefanti



Secondo numero dell’ultimo nato in casa Bonelli, l’avventuroso e africaneggiante Adam Wild.
E dopo un primo numero che mi aveva entusiasmato, il secondo riporta a terra.

La storia è molto più piatta di quanto visto nel primo numero, e vede il gruppo di Adam e Amina incamminato a piedi per raggiungere un qualche luogo sicuro dove stanziare la tribù della principessa, liberata dallo scozzese. Con loro ovviamente c’è il conte, che scopre i lati negativi dell’esplorazione a piedi dell’Africa tra stivali nuovi, calli ai piedi, alligatori, leoni e ippopotami.

Ma il cammino di Adam si incrocia con quello di Frost, cacciatore di frodo cui sta dando la caccia che scambia l’avorio delle zanne degli elefanti con schiavi da vendere al circo di Bailey. Un incrocio multiplo, visto che Amina ritrova dei guerrieri della tribù che li aveva venduti agli schiavisti… a Frost, per la precisione.
Destino, lo chiama lei, e Fine.

Alla fine Frost scappa, Amina mostra di saper comandare gli elefanti e viene lasciata in un luogo sicuro con la sua tribù, Adam continua con Narcy il cammino verso Ujiji, come promesso, pur lasciando la sua collana in pegno ad Amina promettendole di tornare.
Di sicuro Adam e Frost si incontreranno di nuovo, comunque come dicevo storia abbastanza fiacca questa volta. Meglio l’editoriale che ci racconta della militanza antischiavista di Livingstone.

 

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8 novembre 2014 - Posted by | Adam Wild | , , ,

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